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“To Rome with Love”: il remix di un grande classico, più che una brillante idea

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“Vacanze romane” è un film del 1953, diretto dal regista statunitense William Wyler

Con To Rome with Love – film del 2012 – Woody Allen cerca di muoversi nella città di Roma con il suo occhio cinematografico e di incorporare tutti gli elementi visivi della Città Eterna, in particolare dal punto di vista architettonico. Tuttavia, il film si conferma in ogni spunto come un remix mal riuscito di Vacanze romane, capolavoro degli Anni ’50.

Una prima traccia di questa contaminazione è un vigile a Piazza Venezia, che dirige il traffico, ed è il primo personaggio che il regista ci propone. Questa figura è centrale per i turisti che si fidano delle informazioni di persone che lavorano tutti i giorni tra le strade della capitale; e qualcosa di molto simile accade anche in Vacanze romane dove il tassista, esempio di un italiano stereotipato che prova a parlare in inglese, è un altro importante simbolo del turismo.

In seguito, la telecamera si sposta per le vie di Roma come a osservare ciò che sta accadendo; ad esempio a Trastevere, nella casa della coppia americana Sally e Jack. Il film sembra voler evidenziare Roma partendo sempre da un punto di vista esterno, seguendo i personaggi del film, le loro vite e quindi le loro storie d’amore, grazie alla rappresentazione di più storie allo stesso tempo. Infatti, nel film ci sono quattro coppie e lo spettatore ha l’impressione di muoversi tra le piccole vie e località famose di Roma per scoprirla come se fosse la prima volta.

E ancora il film è diviso in piccoli episodi romantici che si intrecciano nell’Urbe, qui è ripresa l’immagine dell’amore romantico soprattutto per gli americani che hanno ricordato questa Roma come quella di Vacanze romane nel 1953 con Gregory Peck che si innamora di Ann interpretata da Audrey Hepburn, una principessa a Roma durante il suo periodo di vacanze estive. Ma questa non è solo un’altra similitudine con il grande classico hollywoodiano: infatti, anche i problemi romantici dei personaggi di To Rome with Love si consumano solo durante il tempo di una vacanza in quanto siamo a Roma, una città che fa sognare grazie ai suoi luoghi.

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Woody Allen (1935) assieme all’italiano Roberto Benigni (1952), scelto dal regista statunitense come attore in “To Rome with Love” (2012)

Inoltre, lo sguardo americano sull’Italia e la cultura italiana è stato ampiamente influenzato da stereotipi, ma anche dalla fantasia. Un chiaro esempio è il riferimento di John, il famoso architetto americano interpretato da Alec Baldwin, che quando parla di Trastevere e dice a Jack, studente di architettura, che <<tutto è come 20 anni o più prima mentre studiavo a Roma>>. Quando invece Trastevere è stato un quartiere povero, ed è una delle parti della Città Eterna che è cambiata di più nel tempo. Questa lettura del regista è data solo dal suo modo turistico di vedere Roma sperimentando le sue bellezze architettoniche come appunto in una versione colorata di Vacanze Romane. 

Roma è una città perfetta per il cinema, soprattutto grazie al suo clima e alla sua incredibile luce naturale che hanno aiutato molti registi – con ingenti risparmi di denaro – durante il Neorealismo italiano come Vittorio De Sica e Roberto Rossellini. Come dice Richard Wrigley, scrittore esperto di cinema: <<Roma è una città cinematografica per eccellenza. Come un sito per il cinema […] come un luogo per sé, per cui i monumenti, strade e piazze creati da generazioni successive di occupanti della città eterna sono stati chiamati a fornire fondali suggestivi o agire come più simbolicamente carichi di mise-en-scène>>.

Woody Allen è consapevole di tutto questo ed è per questo che realizza il film utilizzando molti luoghi che altri hanno usato prima di lui. In effetti, il film si apre con Piazza Venezia dove una ragazza americana, Hayley, è alla ricerca della Fontana di Trevi. Un luogo più che famoso per il cinema internazionale per la scena de La dolce vita di Federico Fellini in cui Sylvia, un’attrice statunitense, si getta nella fontana a fare un bagno in notturna.

Il pluri-premiato regista ha utilizzato questi riferimenti nel suo film per creare una sorta di riflessione contemporanea sul potere che Roma ha ancora oggi con i suoi luoghi unici, soprattutto per i turisti: ma il risultato non è positivo e il film risulta un mescolone di tanti elementi. Tutto questo a dimostrare che per fare cinema non sempre bastano grandi attori e registi. Infine, Roma in Vacanze romane osserva i personaggi da protagonista del film; come qualcuno che sta vegliando sulle loro azioni e storie.

Un intento non raggiunto da Woody Allen che certo non rende onore ai suoi predecessori. Come dice Richard Wrigley su William Wyler, regista di Vacanze romane<<lui aveva il desiderio di rendere la città viva e un personaggio principale del suo film>>.

 

 


 

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About Corinna Rombi

REDATTRICE | Nata a Siena nel 1991, è laureata presso la John Cabot - Università americana di Roma in Comunicazioni, Media e Marketing. Durante gli studi ha vissuto prima a New York e poi a Miami, dove ha sviluppato la sua passione per la fotografia e la recitazione. Attualmente vive a Venezia.

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