xfactor_giuria

Talent show: sicuri che la via più facile sia anche la migliore?

Pubblicato il Pubblicato in Recenti, Settima Arte, The Musical Box
amici-top
Talent show “Amici di Maria De Filippi”, nato nel 2001 e attualmente condotto su Canale 5

X Factor, The Voice, Amici, Italia’s Got Talent, Tu Si Que Vales, The Winner Is, Ti Lascio Una Canzone, Io Canto, La Pista, Punto Su Di Te, Mettiamoci All’Opera, Operazione Trionfo, Music Farm. Tranquilli, non sono in preda al delirio tipico delle vecchie rockstar: quelli che leggete sopra sono soltanto i nomi di alcuni Talent show andati in onda in Italia, dal 2000 ad oggi. Alcuni hanno chiuso baracche e burattini dopo la prima edizione (Operazione Trionfo, tanto per citarne uno), altri, invece, continuano a sfornare anno dopo anno i nuovi, o presunti tali, protagonisti della Musica italiana.

E’ il caso di X Factor che, giunto alla sua ottava edizione, non smette di confezionare ascolti da record, sebbene la qualità artistica dei “talenti” sia drammaticamente inferiore rispetto agli scorsi anni. Ma si sa, le cover piacciono a tutti, il format funziona bene e  la presenza di Morgan in giuria rende il successo assicurato. Ogni tanto però bisognerebbe chiedersi l’utilità reale di questo tipo di programmi, e siccome vedo che le domande serie sono spesso cacciate in un angolo e costrette al mutismo, mentre altre molto più inutili occupano interi articoli di giornale (“Morgan: torna o non torna?”), oggi facciamo l’esatto contrario: lasciamo stare le cose semplici e ci occupiamo di quelle un po’ più impegnative, è la Musica stessa che ce lo chiede.

Partiamo da una piccola precisazione: i Talent show sono un prodotto televisivo e commerciale, dunque devono sottostare a tutta una serie di imposizioni e limitazioni che non dovrebbero avere niente a che fare con la musica ed il suo studio: l’immagine prima della voce, lo stile prima del genere, la furbizia prima della passione. In tutti questi format, schiere di giovani e meno giovani si affidano nelle mani di perfetti sconosciuti (tali giudici) che, per competenze artistiche più o meno note, cercano portarli avanti il più possibile, per poi lasciarli in pasto ai mangiatori di leoni (leggi: case discografiche). In un sistema così strutturato, il primo obiettivo è conquistarsi il favore del pubblico (è la politica, bellezza), anche a discapito dei gusti del “talento” stesso, della sua personalità.

 

TLUC
Talent show “Ti Lascio Una Canzone”, nato nel 2008 e attualmente condotto su Rai 1

 

Ecco uno dei punti centrali della mia riflessione: la personalità. Oggigiorno il panorama della discografia italiana è composto, per la maggior parte, da gruppi o cantanti che, a cose normali, con la musica non dovrebbero averci niente a che fare. La voce ce l’hanno tutti, altrimenti non sarebbero dove sono, ma sotto non c’è altro. Non c’è una volontà seria di mandare un messaggio, sociale o personale che sia. Non c’è un’attenzione particolare alla composizione melodica del brano. Semplicemente, ci sono cantanti che cantano, stop. Persone a cui vengono affidate canzoni già pronte per l’uso, come un panino o una coca cola, che hanno successo e vendono dischi perché sono in grado di intercettare il pubblico adolescenziale femminile, il più pronto a spendere soldi per dischi che, dopo un po’di anni, finiranno nel cestino (spero).

C’è una bella differenza tra essere cantanti ed essere artisti: i primi muoiono, fagocitati dall’ultima novità del momento, anch’essa condannata a vita breve; i secondi no. Un vero artista può ritirarsi, non pubblicare album, sparire dalle scene. Un semplice cantante non può permetterselo, mai.

Per questo motivo mi chiedo, sempre con maggior insistenza, quale sia la reale utilità di questo tipo di programmi: lo show in sé per sé è bello e piacevole da vedere, i brani scelti sono spesso sorprendenti, ma poi, cosa rimane? Rimane un vincitore, solo, che deve costruirsi comunque una carriera, vincolato da un contratto con una casa discografica parecchio importante ed insistente che pur di rispettare le scadenze è disposta a snaturare completamente l’identità di chi, quei brani, li canta. Senza contare che poi intorno al talento ruotano tutta una serie di sovrastrutture redditizie, sì, ma inutili per il suo percorso: le pubblicità.

Sarò una romantica nostalgica, eppure sento la mancanza di chi ha fatto la famosa gavetta. Ci sono passati tutti i più grandi artisti.  Si comincia a scrivere, a comporre, a suonare in un garage, qualcuno ti sente e ti apprezza, si arriva nei locali, all’inizio squallidi e poco popolati, e lì si resta per mesi, anni. Poi, pian piano, ci si evolve, lo stile si fa più maturo, i locali diventano sempre più grandi, il pubblico più numeroso, si organizzano piccoli tour cercando di risparmiare sempre soldi, finché non si fa il salto di qualità. Così dovrebbe essere. Questo è l’artista, a prescindere poi dal fatto che la sua musica possa non piacermi: lo apprezzo comunque, lo rispetto.

E poco male se certi artisti non suoneranno mai nei più grandi stadi italiani ed europei: la musica deve innanzitutto riempire il cuore, non un parterre o una tribuna. Sì certo, i talent show saranno pure una bella occasione per farsi conoscere al grande pubblico, ma spesso sono solo questo: una passerella. Un’apparizione, un’occasione.

E come tale, ha un inizio ed una fine.

PS: ora possiamo tornare a chiederci <<chi è lo stilista che disegna gli abiti di Victoria Cabello?>>.

 

Victoria-Cabello_oggetto_editoriale_720x600
Victoria Cabello

 

——————–

Immagine in evidenza: clicca qui

Fonti Immagini:

n.1 -> clicca qui

n.2 -> clicca qui

n.3 -> clicca qui

About Mr. Tambourine Man

Chi è Mr. Tambourine Man? Nessuno lo sa con certezza. Intorno a lui aleggia un'aura di mistero: per alcuni è un ex chitarrista dei Nirvana reso nostalgico dall'età, per altri un giovane rapper dal sound elettronico, per altri ancora una cantante di opera lirica con la passione per la pop dance. O forse lo stesso lettore. Mr. Tambourine Man vi guiderà in un viaggio mistico attraverso la musica.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *