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“Sunday Mood”: il racconto in musica della Domenica

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Trovo spesso difficile definire la Domenica come giorno vero e proprio. Piuttosto la considero come un “non – giorno” o un giorno sospeso, in cui vorresti fare tutto quello che durante la settimana non puoi fare, ma sei troppo spiaggiato come un balenottero sul divano per poter muovere un muscolo e preferisci guardarti i tizi che puntualmente gridano da Giletti o piangono dalla D’Urso anziché prendere questo suddetto giorno di petto. In realtà, la Domenica rappresenta l’ultimo giorno del week- end, ergo è il risultato di feste, sbornie, concerti, uscite (anche di testa) e chi più ne ha più ne metta che iniziano il Venerdì sera e terminano il Sabato notte o alle prime luci dell’alba domenicale. Comprendete bene che la Domenica, quindi, rappresenta un giorno di rehab da giorni da leone, si diventa una pecora per recuperare le energie per quell’altro giorno in cui un vaffa vale più di mille parole per esprimere il disagio del Lunedì. Tuttavia, oggi, giorno primo dell’agognato fine settimana, voglio provare a raccontare a suon di canzoni la mia domenica, con dentro i suoi buoni propositi (spesso realizzati) e con i suoi rituali da quelli più emotivi a quelli più semplicemente pragmatici.

 

  • SUNDAY MORNING :
La celebre copertina dell'album dei Velvet Underground, da cui è estratta "Sunday Morning"
La celebre copertina dell’album dei Velvet Underground, da cui è estratta “Sunday Morning”

Può sembrare scontata come canzone per questo giorno, ma è quella secondo me più consona per un risveglio soft, o per come lo intendo io, un risveglio in cui non ti viene da sbranare qualcuno che inizi a vociare per casa o, peggio, che ti saluta con un allegro buongiorno. Il risveglio non è fatto per rallegrarsi a vicenda, chi si appresta a consumare la colazione (o a volte anche direttamente il pranzo ) vuole silenzio, inzuppare i pan di stelle o i biscotti presi in offerta al discount nel latte, sorseggiare il suo caffè e contemplare il mondo circostante con gli occhi vitrei di chi ha sperimentato un week end da leoni. Ecco, dunque, che questa quieta canzone dei Velvet Underground mette insieme il desiderio di un risveglio senza scosse e lo spirito meditativo mattutino. O forse è più corretto dire catatonico.

 

  • I WANT TO BREAK FREE :

La Domenica equivale a pulizie della casa. Dopo aver superato la fase del doloroso risveglio, la casa viene presa da assalto da un esercito armato di secchio, spugne e detersivi al muschio bianco o fiori primaverili, ogni angolo viene tirato a lucido, ogni acaro di polvere viene stanato come il più pericoloso dei serial killer, ogni cuscino, tovaglia, copridivano, tappeto lavato senza pietà a quaranta gradi. E quando penso alla canzone più consona a questo momento domenicale, il mio pensiero va a questo pezzo dei Queen, spinta anche dal video in cui Freddie Leggenda Mercury passa l’aspirapolvere per casa, immedesimandosi in una casalinga con la passione per il colore rosa.  A casa mia il dress code per le pulizie domenicali non è certo quello suggerito da Mr Mercury, un po’ perché pulire il pavimento con i tacchi a spillo non è molto sicuro, un po’ perché il pigiama che miracolosamente si offre a tuta per le pulizie è difficile da sostituire.

 

 

  • GOOD LIFE :

La vita domenicale inizia a somigliare ad essere rianimata alle risposte che giungono alla casta e innocente domanda: <<Che cosa si mangia a pranzo?>>. Non c’è nulla che possa tirarti su delle lasagne della mamma, dell’arrosto con patate della nonna e dei pasticcini della zia. Il pranzo domenicale è un’istituzione riconosciuta dalla comunità internazionale del <<faccio il bis, ma anche il tris non mi dispiace>>. È un momento in cui tutti si ritrovano,  in cui il livello di condivisione raggiunge l’apice senza dover ricorrere ad una teoria di gruppo. Il cibo unisce tutti. Anche se ora vivo lontano da casa, non significa che questa fase domenicale sia stata abolita. Magari non ci sono più le lasagne (e ogni tanto una lacrimuccia mi scorre dentro, devo ammetterlo), però il  piacere di ritrovarsi è rimasto e l’allegria e la dolcezza di questa canzone dei miei amati One Republic esprime questo clima positivo. Ma intendiamoci: dura solo fino al termine del pranzo. Ora: le prospettive del post pranzo possono presentare molteplici opzioni. Io ve ne mostrerò qualcuna, quelle più generalizzate, contenitori delle opzioni più particolari e altamente soggettive.

 

  • BY THIS RIVER – BRIAN ENO :

E’ un artista che ho scoperto dopo aver visto La stanza del figlio di Nanni Moretti, dove penso di aver prosciugato i miei condotti lacrimali anche per colpa della suddetta canzone. Ora, però, non la associo più alla commozione, semmai a quella fase di abbiocco post pranzo, comunemente nota come pisolino. Credo che sia la fase più micidiale per un corpo altamente provato da un orario biologico sfasato: il pisolino ha l’abilità di trasformarsi in una dormita di sei, sette ore, in pratica una dormita notturna. Il risultato è la sensazione di essere stato selezionato per recitare la parte di uno zombie e quindi essere destinato ad aggirarmi per casa durante le ore  in cui tutti dormono. Meno male che c’è la replica del David Letterman Show a farmi compagnia.

 

  • BLOOM :
La copertina dell'album dei Paper Kites, "Woodland", da cui è estratta "Bloom"
La copertina dell’album dei Paper Kites, “Woodland”, da cui è estratta “Bloom”

Questa canzone  dei Paper Kites calza a pennello per l’opzione post pranzo più giusta, ovvero più reattiva.  Mi dà l’idea di infinite prospettive  da considerare per il pomeriggio domenicale: leggere il libro trascurato in settimana e che rischia di morire per reazione allergica al comodino, fare una passeggiata  per i boschi fischiettando come la protagonista di Hunger Games (vabbè, nel mio caso è cantare a squarciagola canzoni a caso) oppure in centro, dove c’è sempre qualche fiera o sagra a cui scroccare la merenda. L’ipotesi di studiare la Domenica rappresenta a volte un’intenzione troppo grande: l’impegno c’è, ma poi il divano prende il sopravvento sia sullo studio sia sulle ipotesi di uscire di casa a respirare aria non contaminata dal deodorante per ambienti.

 

  • MISREAD :

Continuando con lo stile soft che ho perseguito per quasi tutto il mio racconto della Domenica, ritengo che questa canzone dei Kings of Convenience introduca la fase serale e calante di questo giorno sospeso. La necessità è quella di ricaricarsi, perché il lunedì incombe peggio di Equitalia. Bisogna farsi forza, mangiare quello che hai preparato arrancando ai fornelli e poi  si può ritornare di nuovo al punto  di partenza, ovvero al divano, per guardare quello che passano in tv fino a quando Morfeo non ti chiama a dar conto dei tuoi misfatti.

 

Buon week-end a tutti!

 

sundayy

 

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About Mr. Tambourine Man

Chi è Mr. Tambourine Man? Nessuno lo sa con certezza. Intorno a lui aleggia un'aura di mistero: per alcuni è un ex chitarrista dei Nirvana reso nostalgico dall'età, per altri un giovane rapper dal sound elettronico, per altri ancora una cantante di opera lirica con la passione per la pop dance. O forse lo stesso lettore. Mr. Tambourine Man vi guiderà in un viaggio mistico attraverso la musica.

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