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Riforma Orlando: dodici punti per migliorare la macchina della giustizia

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Nella fase della rottamazione renziana è toccato al Ministro della Giustizia Andrea Orlando l’arduo compito di rottamare la lenta e pesante macchina della giustizia. Per la prima volta un Ministro della Giustizia ha deciso di riformare l’intero sistema giudiziario partendo, però, prima dalla giustizia civile. La cricca dei civilisti si è sentita attaccata ed è già stato indetto, ad opera dei Giudici di Pace, un ulteriore sciopero nazionale (se ne è appena concluso uno) da giorno 4 al 10 di novembre. Il primo step di questa lunga riforma del sistema giudiziario, è stato compiuto per poter snellire il processo civile degiurisdizionalizzando ed adottando altri interventi per la definizione dell’arretrato in materia  di  processo, nonché misure  urgenti  per  la  tutela  del  credito  e  la semplificazione ed accelerazione del processo di esecuzione forzata.L’obiettivo è quello di alleggerire i tribunali dal carico delle cause pendenti, procedimenti troppo lunghi che molto spesso rappresentano inutilmente un ostacolo al normale progredire dei lavori.Le lamentele sono tante. I vantaggi che potremmo trarne, secondo me, altrettanti.Ecco di seguito l’elencazione dei dodici punti essenziali della riforma, con uno sguardo in più a quelli riguardanti i cambiamenti nel processo civile.

 

1. GIUSTIZIA CIVILE, RIDUZIONE DEI TEMPI DEL PROCESSO :

 

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La tabella soprariportata, spiega, in tempi di durata, il normale svolgimento del processo civile in vari paesi. Questo significa che, un’impresa che vanta un credito ed agisce per vie legali per ottenerne la restituzione, si trova intrappolata nell’attesa snervante del “procedere all’italiana”. Emerge subito un’equazione semplice. Lentezza del diritto, in questi casi, sta a lentezza economica; blocchi del settore imprenditoriale e, quindi, della crescita economica.

Attualmente i tempi medi di durata di una controversia civile si aggirano intorno ai 600 giorni (dato del 2012), palesando – talaltro- una violazione del diritto alla ragionevole durata del processo sancito dall’articolo 6 della Convenzione CEDU. Per alleggerirne i tempi, la riforma prevede alcuni provvedimenti, eccone alcuni:

– Negoziazione assistita:

prevede la conciliazione delle parti (con l’aiuto dei rispettivi avvocati) prima che si arrivi dinanzi al giudice. L’accordo costituisce già un titolo esecutivo utilizzabile per aggredire i beni della parte che si rifiuta di pagare. Secondo i dati forniti dal Ministero, per mezzo di tale negoziazione si ridurrà il flusso di domanda di circa 60.000 cause all’anno ;

– Ufficiale giudiziario per separazioni e divorzi consensuali:

il ricorso all’ufficiale giudiziario per separazioni e divorzi consensuali è previsto quando i coniugi siano in comune accordo nel compiere la separazione a condizione che non abbiano figli minori nè figli maggiorenni portatori di handicap grave, né figli maggiorenni economicamente non autosufficienti. L’obiettivo annunciato dal Ministro Orlando è quello di riportare al campo amministrativo ciò che è di competenza amministrativa. Anche in questo caso ci sarà una riduzione di domanda di procedimenti pari a circa 80.000 processi l’anno ;

– L’avvocato può udire i testimoni fuori dal processo:

solo su ordine del Giudice, ove lo riterrà opportuno, il testimone potrà presenziare in udienza. La riforma prevede che l’avvocato potrà udire i testimoni in separata sede presentando, poi, verbale di testimonianza al Giudice. L’obiettivo è quello di ridurre i tempi di durata. Attualmente tra un’udienza e l’altra passano circa 4/5 mesi se non di più ;

– “Chi perde paga”:

ci sarà meno flessibilità nelle compensazioni delle spese tra le parti. L’obiettivo è quello di alleggerire la domanda, evitando la costituzione di liti temerarie e strumentali, perché: chi perde paga ;

– Il Giudice può udire i testimoni anche per videoconferenza:

questo provvedimento consentirà di poter ascoltare il teste anche quando si trovi impossibilitato a raggiungere gli uffici giudiziari o nei giorni lavorativi, così evitando assenteismo dal lavoro e dilazione dei tempi del processo ;

– “Causa semplice, processo semplice”:

con questa misura, i tempi del processo civile si ridurrebbero a circa 6/9 mesi. Il giudice ha la facoltà di adattare le norme del processo civile alla semplicità della lite ;

– il debitore che non vuole pagare, pagherà di più:

per il debitore che si rifiuta di pagare, obbligando il creditore ad adire per vie legali, verrà applicato un elevato tasso d’interesse legale per il ritardo nel pagamento. L’obiettivo è quello di cancellare definitivamente l’instaurazione di cause civili per dilazione o per fini speculativi ;

 

Inoltre, per quel che riguarda il processo esecutivo:

a) il creditore deve poter conoscere tutti i beni del debitore, soprattutto quelli di maggior valore ;

b) l’automatizzazione dei registri di cancelleria, così riducendo i tempi medi di 15/ 60 giorni che attualmente si perdono (nelle Cancellerie degli Uffici Giudiziari) per aggiornare il registro informatico ;

c) trasparenza ed efficienza dei fallimenti, concordati preventivi e delle esecuzioni sugli immobili, così che il Giudice abbia una visione più chiara dei procedimenti chiedendo solamente un rendiconto periodico ai consulenti da egli stesso nominati .

 

Ed ancora, per il processo civile:

a) rafforzamento del principio di immediata, provvisoria efficacia di tutte le sentenze di primo e secondo grado. Sarà consentito il recupero immediato dei beni e dei crediti richiesti in giudizio ;

b) sinteticità degli atti di parte e del Giudice ;

c) per il giudizio di appello: rafforzamento del divieto di nuove allegazioni e tipizzazione dei motivi di gravame. Un intervento che risulta efficace per evitare impugnazioni strumentali ;

d) Limiti all’eccepibilità della questione di giurisdizione e competenza: sbarramento temporale della possibilità di contestare l’attribuzione della causa al giudice adito (amministrativo, ordinario, tributario) ;

e) revisione del giudizio camerale in Cassazione .

 

 

2. GIUSTIZIA CIVILE, DIMEZZAMENTO DELL’ARRETRATO :

Occorre un rimedio per il problema dell’arretrato alle cause civili:

a) su accordo delle parti, la possibilità di risolvere il giudizio per via arbitrale .

 

– Magistratura onoraria:

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Andrea Orlando, Ministro della Giustizia dal Febbraio del 2014

a) applicazione dello Statuto della Magistratura Onoraria ai giudici di pace, ai giudici onorari di tribunale e ai vice procuratori onorari ;

b) Rideterminazione del ruolo e delle funzioni dei giudici onorari e dei vice procuratori onorari ;

c) formazione e tirocinio per riqualificare la Magistratura Onoraria ;

d) nuovo regime di responsabilità disciplinare tale da saper sempre assicurare la terzietà del Giudice ;

e) durata dell’incarico di quattro anni, rinnovabile per altre due volte per un totale di 12 anni .

 

3. GIUSTIZIA CIVILE, CORSIA PREFERENZIALE PER IMPRESE E FAMIGLIE :

La principale attenzione della riforma è rivolta alle imprese ed alle famiglie, ecco come:

a) potenziamento del tribunale delle imprese; l’obiettivo è di rafforzare le competenze in materia commerciale, così favorendo anche gli investimenti di imprese estere ;

b) Istituzione del Tribunale per la famiglia e per i diritti delle persone .

 

4. ORDINAMENTO, CSM: PIU’ CARRIERA PER MERITO, NON PER APPARTENENZA ORDINAMENTO ;

 

5. CSM: CHI GIUDICA NON NOMINA, CHI NOMINA NON GIUDICA ORDINAMENTO ;

 

6. RESPONSABILITA’ CIVILE DEI MAGISTRATI SULLA BASE DEL MODELLO EUROPEO ;

 

7. ORDINAMENTO. RIFORMA DISCIPLINARE DELLE MAGISTRATURE AMMINISTRATIVE E CONTABILI ;

 

8. GIUSTIZIA PENALE. NORME CONTRO LA CRIMINALITA’ ECONOMICA. REATI DI FALSO IN BILANCIO ED AUTORICICLAGGIO ;

 

9. GIUSTIZIA PENALE. ACCELERAZIONE DEL PROCESSO PENALE E RIFORMA DELLA PRESCRIZIONE :

 

10. DIRITTI: RIFORMA IN TEMA DI INTERCETTAZIONI ;

 

11. ORGANIZZAZIONE: INFORMATIZZAZIONE TOTALE DEL SISTEMA GIUDIZIARIO ;

 

12. ORGANIZZAZIONE: RIQUALIFICAZIONE DEL SISTEMA AMMINISTRATIVO .

 

 

Quest’ultimo punto è quello che in generale riguarda tutto il sistema. È necessaria più organizzazione, più qualificazione. Ed è per questo che la legge di stabilità per l’anno 2015, appena varata, prevede più di mille assunzioni di personale per le Cancellerie ed i Tribunali. La Riforma Orlando è il primo passo di una giustizia totalmente da riformare senza se e senza ma.

Si spera che i risultati siano promettenti quanto alle aspettative. 

 

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About Chiara Grasso

COLLABORATRICE | Classe 1991, studia legge presso l’Università degli Studi di Catania ed è militante nei GD. Il suo sogno è una Sicilia dove si possa respirare il fresco profumo della libertà, liberi dalle mafie.

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