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Natale d’Estate e altre curiosità australi

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Il “Cono Sud” o (Cono Meridionale) è una regione geografica comprendente quei Paesi sudamericani che sono al di sotto del Tropico del Capricorno

L’Argentina si trova in basso a sinistra delle nostre carte geografiche, incastrata fra il Tropico del Capricorno e il Circolo Polare Antartico. Insieme al Cile, all’Uruguay e a parte del Paraguay e del Brasile forma il cosiddetto Cono Sud, un cono – appunto – di terra che punta verso il Polo. Questa posizione geografica, insieme alla varietà morfologica del territorio, fa sì che in Argentina si affastelli una grande varietà di climi. Inoltre, la collocazione geografica dell’Argentina implica che nella maggior parte del suo territorio si succedano nell’anno quattro stagioni e che queste siano invertite rispetto a quelle che viviamo in Europa. Il 21 Marzo inizia l’Autunno, il 21 Giugno inizia l’Inverno, il 21 Settembre la Primavera e il 21 Dicembre l’Estate.

Questo significa, fra le altre cose, che in Argentina il Natale cade nel periodo più caldo dell’anno, appena prima delle vacanze estive. A Buenos Aires le decorazioni natalizie sono abbastanza comuni, anche se non tanto come nelle città europee. Dai pini di Natale nei centri commercial alle luci sui balconi, dai presepi ai biscotti di pan di zenzero, la città si prepara al Natale con le decorazioni tipiche della festa invernale per eccellenza. Tuttavia, le decorazioni luminose che caratterizzano il Natale sembrano un po’ fuori luogo quaggiù. Nei lunghi pomeriggi bui del Dicembre boreale, le luci di Natale sono un piacevole modo per rallegrarsi. A 35 gradi e con le giornate più lunghe dell’anno perdono un po’ di significato. Soprattutto perché nell’Inverno australe, a Giugno, Luglio e Agosto, manca l’occasione per illuminare la città. E l’Inverno porteño si fa lungo e noioso. Forse è per questo che a Buenos Aires tutti lo odiano e attendono con ansia l’arrivo dei torridi mesi estivi. I porteñi festeggiano il Natale in maniera molto simile agli italiani.

2103773306_c4fef6bc94È usanza fare il cenone del 24 Dicembre e non il pranzo del 25, un po’ per tradizione e un po’ perché un pranzo natalizio, con il calore, sarebbe poco indicato. La mesa navideña comprende, come da noi, una lunga serie di antipasti, primi e secondi e finisce con l’immancabile panettone. Insomma, festeggiare in Natale a Buenos Aires è un po’ come trapiantare il cenone del 24 Dicembre al 24 di Giugno. Assurdo per un verso (una specie di “mondo al contrario”) ma molto bello da vivere almeno una volta. Il Natale 2015 nell’emisfero boreale, con insolito calore e senza ombra di neve, sembra aver cercato di avvicinarci all’esperienza…

Durante le vacanze di Natale argentine chi può passa qualche giorno lontano dalla città, già pregustando le più lunghe ferie di Gennaio o Febbraio. Il Capodanno argentino, contrariamente a quel che si potrebbe pensare, è una festa che si passa in famiglia, con una lunga cena e un brindisi finale. Fra la cena del Natale e quella del Capodanno non ci sono grandi differenze. Curiosamente, anche a Natale a mezzanotte si sentono botti e petardi per la strada e in alcune località si fanno fuochi d’artificio. Dopo le feste viene Gennaio – cioè, nel nostro lessico boreale, Luglio. Mentre nell’emisfero boreale inizia la depressione post-festiva, gli argentini che ne hanno la possibilità se ne vanno in vacanza, oppure restano in città e si godono parchi, piscine e località balneari sul Rio de la Plata, cogliendo ogni occasione per deliziarsi con un tipico asado. Alla TV iniziano i servizi speciali dalla spiaggia di Mar del Plata, nella cui costa si concentrano sport e spettacoli e Buenos Aires si svuota lentamente, diventando, per una decina di giorni fra Gennaio e Febbraio, incredibilmente tranquilla.

Il “grande rientro” arriva a Marzo, quando ricominciano le scuole. L’Autunno porteño non regala i colori delle latitudini più meridionali: molti dei bellissimi alberi che decorano la città non perdono le foglie e non cambiano colore. L’Autunno si sente con l’accorciarsi delle ore di luce, ancora più evidente dal momento che in Argentina non si cambia l’ora, e con l’arrivo dei venti freddi dal Sud. Una curiosità australe: a Marzo iniziano la prima elementare tutti i bambini che compiono i sei anni tra il Luglio dell’anno precedente e il Luglio dell’anno corrente, quindi le classi della scuola sono formate da bambini nati a cavallo di due anni diversi. Per spezzare l’anno scolastico, a Luglio si fanno due settimane di vacanze invernali.

Senza l’occasione del Natale, le vacanze invernali sono per lo più utili per chi vuole andare a sciare sulle Ande, e piuttosto noiose per chi resta in città.

 

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About Isabella Cannatà

COLLABORATRICE | 27 anni, laureata in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Torino. Appassionata di Diritto Internazionale ed esperta in traslochi. Ha vissuto per qualche anno a Buenos Aires.

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