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MOIGE: Movimento Omofobo Italiano Genitori Ebeti

Pubblicato il Pubblicato in Musica e Arti Visive, Recenti, Settima Arte

Siamo tutti ben consci dell’arretratezza culturale del nostro Paese. Basta infatti osservare i vari articoli consultabili sui nostri quotidiani che parlano di un certo politico “X” accusato di mafia, sfruttamento della prostituzione e altri reati o di come un mafioso tenti di interrompere un incontro sportivo o di come vengano sempre più dimezzati i fondi destinati all’istruzione e di come, conseguentemente, si possano trovare articoli che parlano con aria epifanica di perdita dei valori da parte dei giovani o della loro ipotetica ignoranza.
E’ indubbiamente certo che siamo una “barzelletta a forma di Nazione” agli occhi degli stranieri. Se non credete alle mie parole, vi invito di andare all’estero e di chiedere informazioni riguardo il nostro Paese: la quasi totalità delle risposte che avrete saranno qualche bestemmia (ovviamente nella nostra lingua), il nome di qualche politico seguito da epiteti facinorosi e con l’aggiunta di una fragorosa risata del parlante, le intramontabili parole come spaghetti  e pizza. Ironico credere che gli unici lati positivi del nostro Paese si riscontrano nella cucina, piuttosto che per altre attività recenti.

 

logo-moige

 

L’arretratezza dell’Italia si fonda, essenzialmente, su dei capisaldi: uno di questi è quello che tenta di occuparsi dell’onorevole compito di mantenere l’arretratezza culturale ( e magari anche di aumentarla) cioè il MOIGE.
La sigla dovrebbe voler dire Movimento Italiano Genitori il che, alla lettura, sembrerebbe far pensare a un movimento genitoriale in difesa dei bambini. Un’ottima cosa sulla carta, sino a quando non emerge in noi una domanda del tutto spontanea che pressoché recita: <<difendere i bambini… da chi e da cosa?>>
La risposta al quesito analizza il movimento in ogni sfaccettatura, rendendolo ciò che è. Considerano nemici del MOIGE – dal loro punto di vista – individui che vengono descritti come <<fantasmi che minacciano l’integrità e la moralità dei bambini>>, quando invece questi ultimi altro non sono che dei piccoli tasselli di una lotta contro tutto ciò che alimenta in maniera perpetua l’arretratezza culturale della nostra penisola.
I nemici del MOIGE, or dunque, sono: l’omosessualità, la tolleranza ed il progresso culturale.
Il movimento (dotato di un nome fin troppo enfatico, visto che si limita ad operare secondo i criteri di un ristretto numero di persone, piuttosto che di tutti i genitori di una Nazione come la nostra) sarebbe tecnicamente impegnato nell’ambito sociale ed educativo per la salvaguardia dei minori, minacciati dalla pedofilia, dal bullismo e da spettacoli televisivi violenti e volgari. Ma la cosiddetta salvaguardia si traduce poi, in verità, nella censura tecnica di contenuti privi di immoralità e dotati di elementi progressivi capaci di giungere al pubblico ben più facilmente delle forzate e poco recettive pubblicità progresso.

Esempi di censure, volute dal movimento, possono essere riscontrate nei cartoni animati (sia negli anime di produzione giapponese che nei toons made in USA). Tali operazioni sono state più volte auspicate da questi genitori, poiché i contenuti erano considerati socialmente non accettabili per un pubblico infantile, oltre che inadatti alla trasmissione in fascia protetta: è sconfortante notare, oltre tutto, come si alzino tante spade per la difesa di questa fascia protetta concernente l’animazione e poi si trovino in altri canali alla stessa ora delle soap opera in cui vengono mostrati, indiscriminatamente e senza problema alcuno, innumerevoli scene di azioni criminali ed atti sessuali. Molti tra questi sono i programmi che gli stessi componenti del MOIGE guardano durante il giorno: suvvia, la fascia protetta qui non vale mica. La censura nei cartoni animati, inoltre, riguarda in gran parte la violenza o la scurrilità dei dialoghi. Ciò potrebbe sembrare giusto qualora questi cartoni non fossero prefissati per un certo target, per una certa maturità. Se così fosse, invece, non avrebbe più alcun senso censurarli, poiché già predisposti per un pubblico più adulto e di conseguenza andrebbe adoperato lo stesso criterio di giudizio per le restanti programmazioni per un pubblico che abbia superato, come minimo, l’adolescenza. Il risultato sarebbe la totale mancanza di trasmissioni televisive.

 

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Ma le censure del movimento riguardo ai cartoni animati, ancora, non si fermano soltanto a quelli destinati ad un pubblico più maturo, bensì coinvolgono anche quelli rivolti ad un pubblico di pre-adolescenti ed adolescenti. Certo, le censure italiane non sono ridicole quanto quelle dei nostri vicini americani (vi invito ad un approccio di ilarità cercando il personaggio di “Mr. Popo” nella versione americana di Dragon Ball Kai) ma non se ne distanziano poi così tanto. Ed uno dei temi maggiormente colpiti dalle censure riguarda proprio quello dell’omosessualità, inserita sia negli intermezzi comici – un personaggio maschile, molto effeminato, potrebbe provare ilarità nella situazione adatta – che in veri personaggi gay o per altri motivi. Ne viene fuori un comportamento intollerante, da parte del movimento, in cui vengono totalmente eliminati questi episodi o al limite modificati radicalmente, depennando nei dialoghi ogni minima traccia o riferimento all’omosessualità.

E’ più facile accettarla se non viene mostrata, no? Deve essere così che ragiona il movimento.

I campi di censura in cui il MOIGE si è attivato, or dunque, sono davvero molti e quasi tutti insensati: ritengo alquanto improbabile, infatti, che quando un bambino veda in tv un cattivo che fa azioni malvagie corra subito fuori casa ad emularlo. Concludo questa piccola digressione riprendendo un concetto del caro Oscar Wilde, ovvero che l’arte deve essere slegata alla morale perché, alla fine, sono tutte opere di finzione e se qualcosa è bello pur non mostrando degli atteggiamenti etici del tutto corretti beh… alla fine è solo finzione e la finzione non fa male a nessuno.

 

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About Martin Ferjani

COLLABORATORE | Classe 1992, siciliano. Studente di Lingue e Culture Europee, Euroamericane ed Orientali presso l’Università degli Studi di Catania. Le sue passioni sono la musica, il disegno e le belle storie.

2 pensieri su “MOIGE: Movimento Omofobo Italiano Genitori Ebeti

  1. io direi che buona parte della colpa non è del moige,ma di chi manda in onda in fascia protetta cartoni per un target più adulto.
    Ma èanche ovvio li mandi a quell’ora dato il marketing molto vasto di questi prodotti

    tipo zaini giochi ecc di dragon ball o a suo tempo delle sailor moon ecc

    che ne pensate?

    ciò non toglie che certe censure,come quelle di rocco ecc,siano ridicole

  2. Non credo che il moige abbia torto a prescindere,ha anche lanciato campagne ammirevoli sull’alimentazione o contro il cyber bullismo.

    mi sembra troppo di parte contro l’articolo,sebbene il moige non mi piaccia.

    cmq trovo giusto non mostrare a dei bambini scene omosessuali che non capirebbero,ne comprenderebbero.

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