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Migranti italiani in Australia: ieri e oggi

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MIGRANTI ITALIANI IN AUSTRALIA: IERI E OGGI

storia-italiani-emigrati-in-australiaL’emigrazione italiana è un fenomeno che può essere fatto risalire fin dalla seconda metà del diciannovesimo secolo, tutt’oggi ancora in corso. La maggior parte dei emigranti, in passato, partirono per cercare migliori opportunità per sé e le proprie famiglie. <<C’è qualche differenza tra i migranti del passato e quelli di oggi?>>, questo è ciò che ho cercato di scoprire, intervistando un’esperta di problemi degli emigrati italiani, che aiuta giovani (e meno giovani) che si trovano in Australia ad affrontare vari problemi. Intervistata: Jessica, lavora in un ufficio in cui si aiutano gli italiani ad affrontare problematiche inerenti l’emigrazione, il lavoro e le pensioni.

 

Alessio: Qual è la definizione più corretta per la sua occupazione?

Jessica: Al momento lavoro come assistente sociale e anche come consulente per l’immigrazione.

 

A: Le piace il suo lavoro?

J: Sì, è bello assistere le persone in difficoltà. Mi fa piacere essere d’aiuto.

 

A: Che lavoro svolgeva in Italia?

J: In Italia non lavoravo, siccome studiavo all’università.

 

A: Bene, quindi che cosa ha studiato?

J: Ho studiato Lingue per il Turismo e Commercio internazionale.

 

A: Parecchi italiani che sono emigrati in Australia, diverse decine di anni fa, non si sono integrati nelle comunità locali pur avendo vissuto in Australia per lungo tempo. Perché ciò è accaduto, secondo lei?

J: Effettivamente penso che la comunità italiana sia molto chiusa. Insomma, non si relaziona molto con gli australiani, quindi penso sia questo il problema principale.

 

A: Perché la pensa così?

J: Molte persone che vengono qui in ufficio da me hanno bisogno di aiuto, mi spiegano le loro difficoltà ed il loro problema è che non sanno parlare in inglese. Questo è il problema principale che devo affrontare.

 

A: Pensa che la loro scarsa conoscenza dell’inglese possa essere un ostacolo nelle loro attività quotidiane?

J: Penso che sia un enorme problema. Parecchi pensionati hanno molti problemi a relazionarsi con il Centrelink (l’equivalente dell’INPS in Australia, ndr), quindi penso che ciò sia pessimo per la loro vita sociale e anche per i loro bisogni.

 

A: Quindi, in quale aspetto della loro vita quotidiana necessitano di maggior aiuto, secondo la sua esperienza?

J: Le persone che si rivolgono a me – di solito – chiedono aiuto per le tasse, la compilazione di moduli, a proposito di medici, per comunicare con artigiani/negozianti e nel relazionarsi con uffici governativi o con l’ufficio postale perché per loro è difficile anche recarsi alla posta.

 

A: Quali sono le problematiche che affronta più frequentemente quando parla con loro?

J: Come ho detto prima, è molto difficile parlare con loro e comprenderli. Non riescono a capirti e tu non riesci a capire loro. Per esempio io provengo dal Nord Italia, e quando una persona del Sud Italia viene qui da me non riusciamo a capirci nemmeno tra di noi e quindi diventa abbastanza problematico.

 

A: Pensa che la barriera linguistica rappresenti un problema anche per gli emigranti di oggi, oppure no?

J: Secondo me, gli emigranti odierni sono più preparati ed esperti perché parlano un inglese migliore e riescono a relazionarsi con le persone ed i problemi in modo efficace. Penso che siano più preparati, ecco il perché.

 

 

A: Quindi gli emigranti italiani, al giorno d’oggi, sono più informati che in passato?

J: Sì, come ho spiegato in precedenza gli attuali emigranti italiani sono più informati sulla vita in Australia, sulla cultura australiana e hanno le idee chiare… sì, penso che siano più consapevoli.

 

A: Il Governo australiano offre un servizio di traduzione ed interpretariato per emigranti: secondo lei, il Governo potrebbe fare di più per aiutare gli emigranti?

J: Secondo me, il Governo dovrebbe offrire più servizi di traduzione per le persone che hanno un visto di residenza temporanea perché al momento non sono previsti.

 

A: Potrebbe essere più chiara?

J: Certo, sono abbastanza sicura che offrano questo tipo di servizi – quelli di traduzione – per le persone con un visto di residenza permanente… è un problema perché non offrono questo servizio a tutti, ma solo ad un piccolo – diciamo – piccolo gruppo di persone: quelle che sono in possesso di un visto di residenza permanente.

 

A: Bene, c’è qualcosa di cui vuole parlare più approfonditamente, o qualcosa che vorrebbe dire di cui non abbiamo discusso?

J: Sì, penso che l’aspetto peggiore dell’essere un emigrante – e allo stesso tempo un consulente per l’immigrazione – sia il costo estremamente alto dei visti. E’ difficile accettarlo e anche il modo in cui il Governo si sta comportando riguardo ai problemi con i visti, se capisce cosa intendo…

 

A: Ok, grazie per il suo tempo e arrivederci.

J: Salve e buona giornata.

 

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ITALIAN IMMIGRANTS IN AUSTRALIA: NOW AND THEN
storia-italiani-emigrati-in-australiaItalian migration is a phenomenon that can be dated back as early as the second half of the Nineteenth century and it is still ongoing today. Mostly the migrants were migrating to seek better opportunities for themselves and for their families. <<Is there a difference between the prior and the actual migrants?>>, that’s what I tried to find out by interviewing an expert of the Italian migrants’ issues, that helps old and young migrants in Australia to deal with various issues. Interviewee: Jessica, she works in an office that helps Italians to deal with migration, work and pensions.

 

Alessio: What is the correct title for your position?

Jessica: I am currently working as a social worker and migration consultant as well.

 

A: Do you enjoy doing your job?

J: Yes it’s very good to help people in need. I like to do that.

 

A: What kind of job were you doing in Italy?

J: In Italy I wasn’t working because I was studying at university.

 

A: Ok, so, what did you study?

J: I studied languages for international tourism and trade.

 

A: Many Italians that migrated in Australia a few decades ago are not integrated with the locals even if they have been living in Australia for a long time, why this happened in your opinion?

J: Actually I think that the Italian community is a pretty close community, I mean they don’t have much relationships with the local Australians, so I think that’s the main problem.

 

A: Why do you say that?

J: Many of the people that come here in my office are asking for help and they explain me their issues and their issue is that are not able to speak English, that’s the main problem I’m facing.

 

A: Do you think their lack of knowledge about the English language could be an issue in their everyday life?

J: Oh, actually I think that’s a huge issue, a lot of pensioners have a lot of issues in dealing with Centrelink, so I think this is very bad for their social life or for their needs.

 

A: So, in which aspect of everyday life do they need more guidance, according to your experience?

J: When people come here they – usually – ask for help about taxes, filling forms, about doctors and communication with tradesmen, shop owners and in dealing with governmental offices or post office, because it’s difficult for them also to go to at the post office so…

 

A: What are the problems that you face more frequently when you communicate with them?

J: Oh, as I said before, it’s very difficult to speak with them and to understand them, they are not able to understand you and you are not able to understand them, for example I am from Northern Italy and when a person from Southern Italy comes we are not even able to understand each other, so it’s pretty awkward, actually.

 

A: So, do you think the language barrier problem is still an issue for today’s migrants, or not?

J: I think today’s migrants are more prepared and skilled because they can speak a better English and are able to deal with people and issues in a proper way, I think they are more prepared, that’s the reason.

 

 

A: So, are the Italian migrants of today more aware than prior migrants?

J: Yeah, actually has I explained before, current Italian migrants are more aware about Australian life, Australian culture and actually they have a precise plan … yeah, I think they are more aware.

 

A: The Australian government is offering translation and interpreter services for migrants, in your opinion, can the government do more to help the migrants?

J: Oh, I reckon the government should offer more translation services for people who own a temporary visa because they are not doing that, you know…

 

A: Can you be more specific?

J: Yeah, I am pretty aware that they only offer these kind of services, the translation services, for permanent visa holders … it’s an issue because they are not offering the same service for everyone, just for a little, you know, a little group of people: the one that have a permanent visa.

 

A: Ok, is there anything you would like to expand upon, or anything you would like to mention that we haven’t discussed?

J: Oh, yeah, I think that the worst thing of being a migrant and a migrant consultant, as well, is the cost of the visas because it’s extremely high … it’s pretty difficult to accept that, and also what the government is doing with the visa’s issues, if you know what I mean…

 

A: Ok, thank you for your time and goodbye then.

J: Hi, have a nice day.

 

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About Alessio Claudi

COLLABORATORE | Classe 1988, italo-australiano, nato a Genova. Da quattro anni vive a Brisbane, dove studia Storia presso l'University of Southern Queensland con la speranza di diventare presto insegnante. E' appassionato di politica e storia moderna. La massima di George Bernard Shaw: "The reasonable man adapts himself to the world: the unreasonable one persists in trying to adapt the world to himself. Therefore all progress depends on the unreasonable man", rappresenta la sua filosofia di vita.

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