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Madonna, la musica e il cuore ribelle

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Madonna, nome completo Madonna Louise Veronica Ciccone (1958), è una cantautrice, attrice, produttrice discografica e cinematografica statunitense, molto celebre in tutto il mondo sin dai primi Anni ’80

Parlare di Madonna Louise Veronica Ciccone non è mai un’impresa da niente. Più di altri fattori, è l’ampiezza artistica del personaggio a rendere il discorso tutt’altro che semplice. In quasi trentacinque anni di carriera ha venduto una cifra vicina ai 300 milioni di dischi in tutto il mondo, vinto due Golden Globe e sette Grammy, lanciato sul mercato una fragranza femminile, fondato una propria etichetta discografica, recitato in almeno venti film e può persino vantarsi di averne diretti due (Sacro e profano del 2008, W.E. del 2011). Secondo Rolling Stone è la seconda donna più importante della storia della musica, dopo Aretha Franklin. Mica male per una biondina del Michigan che si era trasferita ancora adolescente nella Grande Mela, squattrinata e in cerca di gloria.

Per questi ed altri motivi, ogni nuova uscita della signora è un evento da prendere con le pinze. Dimentichiamoci le hit sparate in radio, gli scandali mediatici e i video su youtube. Chi è Madonna oggi, arrivata al tredicesimo disco in studio?

E’ necessario (ma non agevole) separare la cantante dall’icona. La presunta e ciclica metamorfosi di cui tutti parlano è infatti da riferire non tanto alla sua musica (che mai ha preteso di essere nuova) quanto al personaggio.

La Madonna cantante è passata attraverso la dolcezza synth dei primi album, il capolavoro di Like A Prayer, la provocazione di Erotica, l’eleganza di Bedtime Stories, la straordinaria elettronica di Ray Of Light. E poi le chitarre, il ritorno alla musica dance, lo svago dell‘R&B: tanti piccoli frammenti di un mosaico, che a citarli tutti di fila si rischia di perdere il fiato. E adesso Rebel Heart.

Pronunciamoci senza timore di offendere la schiera più che nutrita di ammiratori: gli ultimi due lavori, Hard Candy e MDNA, hanno rappresentato forse il punto più basso della carriera di Madonna. Figli di una certa svogliatezza, unita alla coscienza di poter svolgere compitini puliti ignorando il calo fisiologico di inventiva. Poche le perle da ricordare nel periodo 2008-2014 (la suggestiva Heartbeat, Masterpiece), in mezzo ai soliti tour da novanta date e migliaia di dvd venduti. Da registrare una sorta di infatuazione per l’hip hop da teenager e tanta, tantissima noia. Le premesse per un nuovo album in studio non erano delle migliori.

In Rebel Heart, a dispetto delle paure, c’è semplicemente di tutto.

 

 

Devil Pray riecheggia, come centinaia di altri pezzi, House of the Rising Sun e parla di dipendenze. Bitch, I’m Madonna con Nicki Minaj è divertentissimo pop da stadio (e meno male che da questa collaborazione è uscito fuori qualcosa di decente, infine). C’è ancora una volta il gusto per la rielaborazione del passato, ma raramente qualcosa stona nell’insieme: tutto è assemblato con eroismo ed esperienza da decani. La ballata di Ghosttown è uno dei singoli madonniani più belli degli ultimi anni. Illuminati è la canzone che tutte le eredi (da Britney Spears a Lady Gaga, da Rihanna a Kesha) avrebbero voluto fare, ma che nessuna avrebbe realizzato con tale esattezza.

Holy Water è erotica, non nel senso dell’album del ’92, ma dell’ingegno sessuale. Body Shop dà l’illusione dell’inno alla American Life, ma si converte ben presto in un pop zuccherino. In Iconic è addirittura presente Mike Tyson. C’è tanta confusione, è vero, ma altrettanti colpi di classe. Miss Ciccone procede con sicurezza, non quella di chi non cade mai, ma di chi cade spesso mantenendo una propria identità. Sarebbe potuta diventare chiunque: Annie Lennox o Björk, con l’imbarazzo della scelta che solo i grandi artisti possiedono. Invece ha scelto di essere Madonna. E arriviamo così al personaggio.

A differenza di molte pretendenti al trono, il personaggio Madonna non ha timore di puntare ad un gradino sempre più alto sulla scala del kitsch. Così, mentre Rihanna gioca a fare la raffinata con Paul McCartney, la regina dimostra finalmente di spassarsela. E la scelta paga alla grande. Stavolta non si ha la sensazione che tutto si risolva in una futile rincorsa al gusto dello spettatore. C’è del piacere cristallino. Una passione più grande di tutti i fan urlanti sulle tribune. Se per dimostrarla è necessario uccidere la grazia, ben venga. Perché in fondo l’icona sa benissimo quali sentieri percorrerà la cantante, e viceversa.

Se continuerà a spingere sull’acceleratore, questa donna potrebbe prolungare la propria carriera fino a limiti insperati (d’altronde ha solo 56 anni). Madonna come una Maserati: deve andare come minimo a 100 all’ora per dare il meglio di sé. Senza compromessi.

 

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About Mr. Tambourine Man

Chi è Mr. Tambourine Man? Nessuno lo sa con certezza. Intorno a lui aleggia un'aura di mistero: per alcuni è un ex chitarrista dei Nirvana reso nostalgico dall'età, per altri un giovane rapper dal sound elettronico, per altri ancora una cantante di opera lirica con la passione per la pop dance. O forse lo stesso lettore. Mr. Tambourine Man vi guiderà in un viaggio mistico attraverso la musica.

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