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Lettera aperta di uno studente universitario

Pubblicato il Pubblicato in Costume e Società, La Vostra Voce, Recenti

All’ attenzione dell’Ente Regionale per il Diritto allo Studio

 

studioGentili Signori,

mi chiamo Alex Cottone e sono uno studente del Corso di Laurea triennale di Ingegneria Elettronica, nuovo ordinamento. Vi scrivo perché vorrei raccontarvi della mia carriera universitaria. Spero avrete la pazienza di ascoltarmi.

Ad Aprile 2013, dopo diverse esperienze lavorative, ho deciso di iscrivermi all’Università e, per non perdere tempo prezioso, ho colto l’opportunità di acquistare due corsi singoli (Fisica I 9 cfu; Informatica 9 cfu) superando con successo entrambi gli esami tra Giugno e Luglio. A Settembre dello stesso anno mi sono immatricolato regolarmente all’Anno Accademico 2013/2014 e ho partecipato, per la prima volta, al bando per la borsa di studio che non mi è stata assegnata: sono risultato idoneo, ma non vincitore. Durante questo primo anno, ho sostenuto egregiamente tre delle quattro materie rimanenti (tolte Fisica I ed Informatica): Analisi matematica I, Economia applicata all’ingegneria e Chimica. Per quanto riguarda Algebra lineare e Geometria invece, pur volendo, non mi è stato possibile affrontare l’esame perché sono stati cambiati ben tre professori in due anni.

Anche all’inizio del secondo anno accademico (2014/2015) ho fatto richiesta per la borsa di studio e, anche stavolta, non mi è stata concessa, benché fossi in possesso di 45 sudati cfu, in quanto 18 di essi non mi sono stati riconosciuti ai fini della borsa di studio perché sono quelli che ho conseguito con i corsi singoli. Poco male: avevo comunque i 27 cfu necessari per concorrere al bando. Invece, risulto di nuovo idoneo e di nuovo non vincitore.

Aggiungo che a Giugno ed a Dicembre ho subito due interventi per la ricostruzione del legamento crociato anteriore destro che mi hanno costretto a diversi mesi di terapia riabilitativa, impedendomi di viaggiare. Nonostante non potessi andare in facoltà, ho sostenuto regolarmente gli esami durante gli appelli disponibili e non ho saltato nessuna sessione utile. Sono stato penalizzato per avere esercitato un diritto (per di più costoso) che l’Università di Catania mette a disposizione di noi studenti e, a questo punto, mi chiedo perché i crediti dei corsi singoli non vengano tenuti in considerazione come tutti gli altri. Stando ai fatti, è come se fossero materie che non appartengono, al pari delle altre, al mio curriculum universitario.

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Piazza dell’Università, dove ha sede l’Università degli Studi di Catania

Benché amareggiato, inizio il mio secondo anno e ottengo, entro Luglio 2015, 36 cfu (Analisi matematica II, Fisica II, Elettrotecnica, Teoria dei segnali) che, sommati ai 45 precedenti, diventano 81. Il bando di partecipazione al concorso per la borsa di studio del terzo anno accademico (2015/2016), come Voi ben sapete, ne prevedeva proprio 81, conseguiti entro, e non oltre, il 10 Agosto. C’è di grave che stavolta, per di più, non mi è consentito nemmeno partecipare sempre per il fatto che quei famosi 18 cfu non me li conteggerete neanche stavolta e, come se non bastasse, dovrò pagare le tasse pur avendo reddito minimo. Stando ai fatti, io entro Agosto avrei dovuto dare tutte le materie del II anno, cosa che non sono riuscito a fare perché sono un pendolare, seguo giornalmente le lezioni e viaggio in media quattro ore al giorno per sei giorni a settimana.

Ciò che penso è che quei due esami che ho sostenuto tra Giugno e Luglio 2013 mi abbiano penalizzato enormemente per tre anni di seguito e Voi fareste bene a mettere in chiaro fin dall’inizio che i cfu dei corsi singoli vengono considerati come crediti out ai fini della borsa di studio. Ora mi chiedo e Vi chiedo: Se questi cfu fanno parte regolarmente del mio libretto universitario perché li escludete dal conteggio dei crediti utili per partecipare al concorso per la borsa di studio? E perché, inoltre, il fine ultimo per conseguire i cfu necessari è agosto e non il 10 Ottobre, ultimo giorno dell’anno accademico? In che senso Voi dite di tutelare gli studenti se l’originalità delle vostre norme spesso ci impedisce di prendere parte ai concorsi che istituite per alleggerirci il carico economico che l’Università comporta?

Aggiungo che mi sono state rimborsate una minima parte delle spese viaggio dell’a.a. 2013/2014 da me sostenute, anzi, dai miei genitori (poco più di 100 euro, che corrispondono a meno di due mesi di viaggi).

Vi chiedo di attenzionare la mia causa e, magari, di mettersi nei miei panni e di chi, come me, meriterebbe di essere gratificato. Non aggiungo altro, il resto al Vostro buon cuore.

 

Vi ringrazio per la cortese attenzione.
Un cordiale saluto
Alex Cottone

 

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About Alex Cottone

LETTORE | 23 anni, siciliano. Studente di Ingegneria Elettronica presso l'Università degli Studi di Catania. Segue la politica e nel tempo libero gli piace leggere, guardare programmi di attualità, documentari ed ascoltare musica.

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