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Le nove gaffe di Donald Trump!

Pubblicato il Pubblicato in Politica ed Economia, Recenti, Sguardo sul Mondo

LE NOVE GAFFE DI DONALD TRUMP!

Chi ha seguito la campagna elettorale americana in vista delle Primarie 2016, che inizieranno il prossimo Febbraio, non ha potuto non notare un nome: Donald Trump. Un nome semplice all’apparenza ma che nasconde, tuttavia, un singolare personaggio. Tanto noto quanto discusso in patria, questo miliardario new yorkese è la versione originale del business man, Flavio Briatore, apparso poche stagioni fa nella versione italiana di The Apprentice. Non prenderemo posizione a suo favore o a suo sfavore. Preferiamo dare invece un messaggio positivo a chi ci legge. A volte, nella vita, è possibile raggiungere traguardi insperati.

Stileremo una classifica delle gaffe più imbarazzanti del personaggio in questione. Ma non possiamo esimerci dal sottolineare come, nonostante quello che leggerete, Donald Trump è in corsa – e seriamente – per il ruolo di candidato repubblicano all‘Election Day del prossimo 8 Novembre. Il consenso di Donald Trump, infatti, è sì scarso tra i repubblicani moderati (peraltro divisi in una decina di candidati) ma è coeso e unito tra i repubblicani più oltranzisti.

Ma ecco la classifica.

 

9^ – I SOLDI :

Donald Trump si presenta, pur in periodo di crisi, con grande modestia e quasi commozione nel ripercorrere le tappe della sua vita. Secondo Forbes ha un patrimonio superiore ai due miliardi di dollari, ma lui lo stima in nove. E ci tiene a precisare come il denaro lo ha dovuto conquistare con fatica e remando contro il suo destino. <<Ho avuto una vita dura>>, dice infatti <<Ho cominciato con un piccolo prestito di mio padre: un milione di dollari>>. E crepi l’avarizia di chi un milione di dollari non ce l’ha! Ma, in effetti, un milione di dollari è poco per chi, di dollari, ne ha poi accumulati nove miliardi. E allora spezziamo una lancia in favore di Trump, passando all’ottava posizione.

 

8^ – BARACK OBAMA :

Barack Obama (1961) è un politico statunitense, 44º e attuale Presidente degli Stati Uniti d’America, primo afroamericano a ricoprire tale carica

<<Obama? Una fonte molto credibile mi ha detto che il suo certificato di nascita è falso>>. Gettar discredito ai rivali è un’arte antica. Ma rievochiamo qui l’accesissimo dibattito che, per alcuni anni e precisamente dal 2007 in poi, ha diviso l’America dei birthers (dall’inglese birth, nascita) dai loro oppositori. I primi sostenevano, sulla base di non si sa bene cosa, che Barack Obama fosse nato in Kenya e non alle Hawaii. Non sarebbe stato, dunque, un Presidente legittimo. La polemica, accesissima, poi si chiuse quando, il 27 Aprile 2011, la Casa Bianca pubblicò on-line il certificato di nascita di Barack Obama, che attestava la sua corretta nascita ad Honolulu, in territorio americano.

 

7^ – LE DONNE :

I commenti maschilisti e gli aneddoti sessisti fioccano. A mancare del tutto, piuttosto, è il savoir faire. Così, la presentatrice televisiva Rosie O’Donnell è <<un grasso maiale>>. <<La giornalista Arianna Huffington? Una cagna: poco attraente sia dentro che fuori. Capisco perché il suo ex marito l’ha lasciata per un uomo>>. E se Megyn Kelly in TV gli chiede conto e ragione delle sue offese alle donne, lui lascia intendere che lo faccia per il ciclo: <<Le usciva sangue dappertutto…>>. Che ridere. E la rivale Carly Fiorina? <<E’ una donna, non dovrei infierire. Ma, con quella faccia, potrebbe mai essere il nostro Presidente?>>. Ai posteri l’ardua sentenza.

 

6^ – IL RAPPORTO COL PASSATO :

In un’America che in nome della libertà e della giustizia ha lasciato caduti sui terreni di tutto il mondo, dal Nord Europa all’estremo Oriente, non c’è spazio per la tenerezza. John McCain sarebbe un eroe di guerra solo perché è stato fatto prigioniero in Vietnam ed è sopravvissuto? <<Io preferisco quelli che non si fanno catturare…>>.

 

5^ – I VACCINI :

I vaccini? Ma basta! <<I bambini non sono cavalli! Un vaccino alla volta, ogni tanto… Basta con le campagne massicce di iniezioni!>>. Questa meglio non commentarla.

 

4^ – IL RAZZISMO E’ SPARITO? :

5030306091_488c1c7510_oDopo secoli di lotta per i diritti dei neri americani, Trump con grande coraggio e dedizione fa notare ai suoi concittadini quanto ancora ci sia da fare: <<La pigrizia è una loro caratteristica>>, <<Un nero che conta i miei soldi? E’ una cosa che odio>>.

 

  • IL PODIO

Eccoci arrivati al podio. Donald Trump ci spiega, in un colpo solo, la soluzione dei problemi in Medio Oriente, migranti e clandestini.

 

3^ CLANDESTINI :

Per gli Stati Uniti il problema è soprattutto procurato dai latinos, che superano illegalmente il confine col Messico<<Abbiamo già undici milioni di immigrati clandestini? Li ricacceremo oltre il confine>>. Come, però, non è dato saperlo. Ma almeno come prevenire l’accesso? <<Per i clandestini faremo un muro. Sarà un successo. Non ci credete? Chiedete agli israeliani>>. Un vero successo il muro in Palestina, soprattutto di civiltà. Ma chi lo pagherebbe poi questo muro? <<Lo faremo pagare al Messico, perché con l’immigrazione ci fotte. Lo pagheremo con una parte dei soldi che ci hanno fottuto negli anni>>

 

2^ MIGRANTI :

Anche qui la filippica è contro il Messico. <<Il Messico non ci manda i migliori. Gente con un sacco di problemi. Ci portano drogacrimine. Sono degli stupratori>>.

 

1^ QUESTIONE MEDIORIENTALE :

Nel Trump-pensiero il Medio Oriente è un guazzabuglio totale. E i punti certi sono pochi: nel Medio Oriente c’è il petrolio; bisogna prenderlo. Ma come? <<Andiamo là, li facciamo fuori e ci prendiamo il petrolio>>. Ah, le brigate Quds sono forze speciali iraniane e non sono curde? Beh, in fondo <<sono tutti nomi arabi>>. E Donald Trump sa come trattare gli arabi, in maniera <<smart and tough>>, intelligente e dura. <<A Gheddafi una volta ho affittato un pezzo di terra. Per una notte gli ho fatto pagare più di due anni di affitto. E poi non gliel’ho data. Ecco cosa dovremmo fare. Fotterli!>>. Ancora meglio, poi, sarebbe <<chiudere internet in alcune aree del mondo>>, per impedire che i fondamentalisti islamici facciano proseliti. Ma, soprattutto, tenuto conto di oscuri sondaggi secondo cui un islamico su quattro è per il jihad, opportuno sarebbe bloccare l’ingresso negli Stati Uniti d’America di tutti i musulmani. Ma lui si è ispirato a Daniela Santanché o è il contrario?

Abbiamo terminato con la nostra classifica. Ed a prescindere da come finiranno la campagna elettorale, le primarie e le presidenziali, una cosa è certa: Donald Trump qualche sorriso, e qualche spunto di riflessione, ce li ha offerti. In bocca al lupo!

 

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Donald John Trump (1946) è un imprenditore, politico e personaggio televisivo statunitense

 

 

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THE NINE GAFFES OF DONALD TRUMP!

Those who are following the American presidential campaign already got to know the name of Donald Trump. It might seem a valueless name but it hides a very singular character. The New York billionaire, is in his Coutry as popular as contested, is like the original version of the Italian businessman Flavio Briatore, seen in the italian version of The Apprentice. We are not going to stance on it. We just want to give a positive message for all those who read this piece. Sometimes, in life, it’s possible to achieve even the unhoped things.

We are going to draw up a rank of the most awkward things that he said. But we can not do it without highlighting his candidacy at the Election Day of next 8th of November. We definitely have to say that those who stand for his candidature are the most extremist republicans and not the moderate ones.

 

9^ – MONEY :

Donald Trump wants of course to remember all of the stages of his life in a humble and touching way. According to what has been declared on Forbes, he has an estate even larger than two million dollars, but of course he estimates it in nine. And he just wants to point out the struggle of his achievement. <<I had a hard life>>, he says <<I started out with a tiny credit from my father: just one million dollars>>. And no worries for those who can’t even dream about one million dollars! However a million dollar means not so much for one who amassed nine million. So one point for Donald Trump. Let’s get to the eighth position.

 

8^ – BARACK OBAMA :

Barack Obama (1961) is the 44th and current President of the United States, as well as the first African American to hold the office

<<Obama? A reliable source just told me that his birth certificate is a fake>>. Discredit the reputation of enemies is an ancient art. But let’s remember what happened in the afore mentioned discussion that has seen the USA divided, for many years, exactly since 2007, between the birthers and their opponents: the first ones affirmed, without any basis, that Barack Obama was born in Kenya and not in Hawaii, so that he couldn’t be a legitimate President. The debate ended with the online publication of Obama’s birth certificate from the White House where was attested that Honolulu, that belongs to USA, is indeed his birthplace.

 

7^ – WOMEN :

There is surely no shortage of sexist remarks and anecdotes. What’s lacking, on the other hand, is savoir-faire. The TV presenter Rosie O’Donnell is supposedly <<a fat pig>>. <<Journalist Arianna Huffington? A bitch: unattractive on both the inside and the outside. I understand why her ex husband left her in favour of a man>>. And if Megyn Kelly asks him on TV to account on his offences towards women, he insinuates she does so due to her period: <<She was bleeding everywhere…>>. How funny. And his rival Carly Florina? <<She’s a woman, I shouldn’t be mean. But with that face, could she ever be our president?>>. Let’s wait and see.

 

6^ – CONNECTION WITH THE PAST :

There is no place for tenderness in a Country like the US that in the name of freedom and justice has left his fallens all over the world, from Northern Europe to the Far East. Should John McCain be a war hero just because he survived being imprisoned in Vietnam? <<I prefer the ones who don’t get captured…>>.

 

5^ – VACCINES :

What about vaccines? Stop talking about this! <<Kids are not horses! One vaccine every now and then is enough… Let’s stop this massif campaign of injections!>>. It’s better not to comment this quote.

 

4^ – ARE WE DONE WITH RACISM? :

5030306091_488c1c7510_oAfter centuries of struggles to grant african americans their rights, Trump with mighty courage and dedication to the cause makes it clear to his fellow citizens how much is still to be done: <<Laziness is typical of them>>, <<A black man counting my money? I hate that>>.

 

  • THE PODIUM

Here we are at the podium. Donald Trump reveals the ultimate solution to the problems in the Middle East, to the matters of migrants and immigrants with no permits.

 

3^ – ILLEGAL IMMIGRATION IN THE USA :

The problem are mainly the Latinos, who clandestinely cross the border with Mexico: <<We already have eleven million of them? We’ll send them back over the border>>. How, nevertheless, is not not to be known. But how to prevent the access? <<We’ll build a wall. It’ll be a big success. You don’t believe it? Ask the Israeli>>. A big success indeed, the wall in Palestine, above all for civilisation. Who would pay for it anyway? <<We’ll make Mexico pay for it, ‘cause Mexico’s fucking us over with immigration. We’ll pay it with a part of the money it stole from us over the years>>.

 

2^ – MIGRANTS :

And here we have an invective against Mexico. <<Mexico doesn’t send the best ones. They are people with so many troubles. They just bring drugs and crime. They are rapists>>.

 

1^ – THE MIDDLE EAST DISPUTE :

In Trump’s mind the Middle East is just a big mish-mash. And real issues are not so many: in the Middle East we can find oil, we have to take it. But how? <<We just have to go there, kill everybody and take the oil>>. Yes, but what about the Quds brigades are they Persians or Kurds? Well after all <<they are all Arabs>>. And Donald Trump knows pretty well how to negotiate with Arabs, in a smart and tough way. <<Once I rent out a piece of property to Gheddafi. For one night I charged him more than two years worth. And than I did not give it to him. That’s what we should do. Fuck them over!>>. Even better, we should <<shut down internet in some zones of the world>>, to prevent islamic fundamentalists from gathering acolytes. But most of all, considering obscure surveys suggesting that one out of four Muslims is for the jihad, it would be the case to negate access to any muslim in the United States. Was he inspired by Daniela Santanché or was it the other way round?

So we are at the end of our top nine. And no matter how the electoral campaign, the primaries and the elections themselves will end up, one thing is certain: Donald Trump did after all provide us with some food for our thoughts and a smile on our faces.

 

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Donald John Trump (1946) is an American business magnate, investor, author, television personality and candidate for President of the United States in the 2016 presidential election

Si ringrazia Elisa Zampino per la gentile traduzione dell’articolo in lingua inglese.

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About Fabrizio Giovanni Vaccaro

COLLABORATORE | Classe 1991, è nato e cresciuto ad Augusta (SR). Diplomatosi al Liceo Classico "Megara" della sua città nel 2010, ha scelto poi di emigrare a Roma, dove studia Medicina e Chirurgia presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore. Nutre essenzialmente tre passioni: l'attualità, la politica, l'Islam ed il Medio Oriente.

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