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Janis Joplin: “Piece Of My Heart”

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Janis Lyn Joplin (1943-1970) è stata una cantante statunitense

Nell’ormai lontano 19 Gennaio 1943, a Porth Arthur (Texas) nasceva una delle voci più importanti e travolgenti che il rock avesse mai incontrato: Janis Joplin. Fin dall’adolescenza, la ragazzaccia texana si avvicinò al blues, ascoltando artisti del calibro di Big Mama Thornton, Bessie Smith e Odetta. Un Mercoledì mattina del 1963, Janis decise di abbandonare quei luoghi conformisti e benpensanti. Se ne andò on the road, diretta verso la California, lasciandosi alle spalle la sua famiglia e quella cittadina ricca di petrolio.

A San Francisco, Joplin s’imbattè nel vivo dell’ambiente ribelle infiammato dal rock. Lì si poteva trovare di tutto, dalle droghe agli Hells Angels. Si trovò nel vivo della lotta che la classe giovanile stava combattendo nei confronti dei “padri”, di quella generazione, a detta di loro “media e mediocre”, da cui non si poteva non pretendere l’emancipazione. In poco tempo Janis personificò, assieme ad altre figure come Jim Morrison e Jimi Hendrix, quella generazione ribelle e passionale pronta a scontrarsi e, da lì a breve, riuscì a staccarsi definitivamente dal passato, rigettandone anche i valori positivi. Nella canzone Me and Bobby Mcgee, Janis scriverà la frase:

<<Libertà è solo un’altra parola per indicare che non hai niente da perdere. Niente! Non significa niente, tesoro, se non è gratis. Era facile sentirsi bene quando cantava il blues e sentirmi bene era quanto mi bastava. Quanto bastava a me e a Bobby Mcgee>>.

 

 

Ma sarebbe quantomai riduttivo rinchiudere la Joplin dentro lo stereotipo del giovane ribelle. Quest’ultima era anche una donna capace di amare e di provare sentimenti sinceri, in un mondo troppo duro per poterlo fare liberamente. Era anche una donna spiritosa, che pregava Dio affinché le regalasse una Mercedes, una tv a colori o una notte per evadere nella città fra alcol e droga, come rievoca il brano Mercedes Benz. La ribelle di Porth Arthur, inoltre, temeva la solitudine poiché come disse più volte: <<La provai fino in fondo>>. Non si vergognava, dunque, di cercare un uomo nelle sue canzoni e in cui descrisse molte volte l’ideale per lei, affermando che <<la solitudine non può essere l’unica compagna possibile>>. Janis sa anche che quell’uomo, quando arriverà, le strapperà via una parte di cuore. Da questo sentimento, misto di forza e delicatezza, ne uscirà fuori uno dei suoi capolavori più indiscussi: Piece Of My Heart.

<<Voglio farti vedere, baby, che una donna può essere dura. Prendi! Prendi un altro piccolo pezzo del mio cuore, baby! Rompi! Rompi un altro piccolo pezzo del mio cuore>>.

 

 

Ma, d’altro canto, Janis apparteneva pur sempre al blues. Soltanto l’esperienza del dolore può portare alla malinconia, che è la parola stessa che il termine blues racchiude. E Janis, da molti rinominata la Bessie Smith bianca, era la cantante di pelle chiara con la voce più afro che potesse trovarsi in circolazione. Già lo scrittore Norman Mailer disse che <<i giovani bianchi e ribelli alla propria tradizione culturale, avevano il desiderio di diventare negri>>. Janis non era da meno, diventando presto un’icona proprio tra la popolazione afro-americana. Partecipò al concerto in memoria di Martin Luther King e, poco prima di morire, riuscì a comprare una lapide più dignitosa in onore a Bessie Smith, morta tragicamente in un incidente stradale.

 

 

Come già ribadito in precedenza, la paura della solitudine – insieme a quella di perdere il suo talento canoro – l’accompagneranno durante i suoi pochi anni di vita. E proprio questi, insieme a tanti altri, saranno i problemi che tenterà di annegare prima nell’alcol (divenendo un’alcolizzata) e poi nell’eroina, che la porterà all’overdose. Il rock era una musica ribelle, d’assalto, carica di potenza distruttiva e, proprio come le altre due icone poco prima citate (Jimi Hendrix e Jim Morrison), anche lei morirà di musica e di vita sregolata, figlia della loro stessa voglia di ribellione ed emancipazione. Myra Friedman, una biografa di Janis, scriverà queste parole riguardo l’ambiente giovanile in cui viveva:

<<Io penso che quei giovani fossero troppo pieni di sé. Sempre troppo soddisfatti di se stessi e, per di più, convinti di essere molto meglio dei loro genitori. Ma in realtà non lo erano affatto, anzi, direi il contrario. Erano solo degli aridi, privi di umanità gli uni verso gli altri. Dei Grandi egoisti. Nessuno mai sembrò preoccuparsi del fatto che Janis Joplis stava facendo tanto male a se stessa. Non si curavano mai di qualcuno che soffriva da solo. Credo che fossero il classico esempio di quelle persone che sono umane a parole, ma che nella realtà, quando si tratta di dare la mano al ragazzo della porta accanto, se ne infischiano e non muovono un dito per aiutarlo>>.

 

 

Già in passato Janis assunse eroina riuscendo, quasi sempre, a non caderci più di tanto. Fu soltanto dopo il Festival di Monterey che iniziò ad assumerla regolarmente, destinandosi ad una personale auto-distruzione. Lei stessa ammise d’aver cominciato ad assumere stupefacenti <<per essere degna e all’altezza del mio successo>>. Disse anche che la droga l’aiutava, impedendole di pensare. Andò verso Los Angeles, per incidere nuovi dischi. Il suo morale stava migliorando e i suoi affari andavano piuttosto bene. La sua fama era ormai consolidata. <<Voglio sentirmi più grande della vita>> affermò Janis che, in un certo modo, lo è stata.

Se oggi si tratta di un mito riconosciuto, a buon ragione, tra gli artisti rock più significativi di sempre, ciò è dovuto al fatto d’aver personificato lo status di un’intera generazione ribelle ed abbandonata. Lasciata sola, proprio come lei.

Lei, già, che tanto temeva la solitudine e morì sola (nel 1970) nella stanza di un motel ad Hollywood, dopo essersi fatta dell’ultima dose di eroina. Dopo la cremazione, le sue ceneri vennero sparse nell’Oceano Pacifico.

 

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About Mr. Tambourine Man

Chi è Mr. Tambourine Man? Nessuno lo sa con certezza. Intorno a lui aleggia un'aura di mistero: per alcuni è un ex chitarrista dei Nirvana reso nostalgico dall'età, per altri un giovane rapper dal sound elettronico, per altri ancora una cantante di opera lirica con la passione per la pop dance. O forse lo stesso lettore. Mr. Tambourine Man vi guiderà in un viaggio mistico attraverso la musica.

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