England vs Ukraine

Hawk Eye: il tentativo evolutivo del calcio italiano

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987914-19337116-1600-900-1764x700Tecnologia sì o tecnologia no? Nel calcio il dibattito è sempre stato aperto. I motivi di diatriba sono tanti. Fuorigioco, goal fantasma, rigori o non rigori etc.. Da sempre il gioco del calcio va di pari passo con la parola polemica. Da quando la moviola è stata introdotto ed è diventata più invadente di Gabriele Paolini nelle interviste, il calcio si è sempre interrogato se stare al passo con i tempi, cercando di eliminare al minimo gli errori umani come ad esempio hanno fatto molti altri sport (il tennis è sicuramente all’avanguardia in questo, con il famoso Hawk Eye).

Tra tutti gli errori, il goal-fantasma è senza dubbio quello che fa maggiormente rumore e genera polemiche più vibranti. Dal famoso goal di Hurst nella Finale del Mondiale 1966 fino al non-goal di Muntari in un Milan-Juventus del 2012. Dal non-goal di Lampard in Inghilterra-Germania al Mondiale 2010 fino a quello recentissimo di Higuaín in Napoli-Fiorentina. Nonostante questi e molti altri casi la FIFA si è sempre tirata indietro sulla questione della tecnologia, cercando di lasciare un’identità umana al gioco ultra-centenario del calcio, concedendo solo altri due assistenti, i cosiddetti arbitri di porta. Con risultati molto modesti. Anche i più influenti ed autorevoli addetti ai lavori (ex-giocatori, ex-allenatori, dirigenti etc.) si sono confrontati su questo tema. C’è chi sostiene che l’aiuto-esterno sarebbe troppo invadente, frammentando il gioco; c’è chi considera l’errore arbitrale una delle essenze del calcio e che quindi, come tale, non debba essere eliminato o limitato. In contrapposizione troviamo chi pensa che un occhio tecnologico potrebbe risparmiarci le mille polemiche che vengono generate – ormai in automatico – dopo ogni partita. Oltre che dare un aiuto importante alla classe arbitrale, donando più giustizia sportiva. Ve lo immaginate un calcio senza sentir parlare per mesi del Goal di Muntari o del Goal di Higuaín?

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La sfida Francia-Honduras (col risultato finale di 3-0), svoltasi nell’Estádio Beira-Rio di Porto Alegre il 15 Giugno del 2014, nella fase a gironi (Gruppo E) di FIFA World Cup Brazil 2014: è stata la prima partita di calcio in cui l’Hawk Eye è stato ufficialmente utilizzato

Dopo anni, conferenze e pressioni qualcosa si sta muovendo, portandoci a credere che il calcio si stia indirizzando verso un futuro più tecnologico. Dal Luglio 2012 la FIFA ha deciso, finalmente, l’introduzione dell’Hawk Eye – che da anni riscuote grandissimo successo tra tennis e cricket – per tentare di eliminare, quantomeno, l’errore più grave per un arbitro, ossia il goal-fantasma. Durante il Mondiale 2014 in Brasile, si è avuta la sperimentazione in partite ufficiali, che ha raccolto un gran successo nella manifestazione, entrando in funzione per la prima volta nella storia in Francia-Honduras per il goal di Benzema. Il meccanismo inventato da Paul Hawking nel 1999 funziona con il posizionamento dietro ed ai lati della porta di 14 telecamere (7 per porta) che in ultra-definizione riescono a registrare immagini in 2000 frame, le quali vengono poi rielaborate in meno di un secondo da un software 4D. L’arbitro deve soltanto cogliere il segnale dal suo orologio, nel quale verra scritto goal o non-goal. Non invadente ed istantaneo.

Dopo aver debuttato al Mondiale e nella Premier League inglese all’inizio di questa stagione, l’Hawk Eye arriverà finalmente anche in Italia con la Finale di Coppa Italia del 7 Giugno a Roma, tra Juventus e Lazio. Un appuntamento che farà da apripista a quella diffusione totale nel nostro campionato di Serie A dalla prossima stagione, quando il sistema sarà installato in tutti gli stadi con un notevole risparmio rispetto all’utilizzo degli arbitri di porta. Assieme al campionato italiano dalla prossima stagione pure la Bundesliga tedesca si inizierà a servirsi di Hawk Eye. Speriamo di arrivare il prima possibile verso una presenza generale nel panorama calcistico mondiale.

La domanda che sorge adesso spontanea è: <<Si riuscirà a parlare più di calcio e meno di moviola?>>. Con tutti i benefici che il dispositivo può portare, credo sinceramente che continueremo a convivere con le polemiche. Come già detto, l’Hawk-Eye non elimina tutti gli errori (come per esempio sul fuorigioco, rigori e falli in genere). La moviola ormai fa parte della società calciofila italiana, riempiendo dibattiti tanto in trasmissioni televisive quanto nei bar, a differenza di quanto accade in molte parti d’Europa. E’ in qualche modo l’oppio del popolo, allo stesso livello della cronaca nera o del gossip.

Fra un mese avremo molte delle risposte che cerchiamo. Ormai manca poco. Hawk Eye è pronto. A noi non resta che aspettare quei benefici che ci auguriamo. E soprattutto goderci quello che più conta: lo sport ed il calcio.

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About Giacomo Corsetti

COLLABORATORE | Classe 1990, toscano e residente a Pietrasanta, in Provincia di Lucca. Studente di Lettere – Discipline della Comunicazione e dello Spettacolo presso l’Università di Pisa. Blogger di RadioEco, radio dell'Ateneo di Pisa. Nutre una grande passione per lo sport, il cinema, il teatro e l'informazione libera. E' amante di tutto ciò che concerne la cultura.

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