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Focus on sitcom: Community

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Dan Harmon: nato nel 1973, è ideatore della serie televisiva “Community”, co-ideatore della serie animata “Rick and Morty”. co-sceneggiatore del film d’animazione “Monster House”

La sitcom è sicuramente la tipologia di serie televisiva più seguita dal pubblico. Si differenzia dai drama e dalle soap per la lunghezza degli episodi decisamente più corta, per la tendenza alla comicità e per gli argomenti (politicamente corretti). Unendo poi il fatto che la sua serializzazione è composta da stagioni, al cui interno vi sono delle puntate autoconclusive e legate fra loro da una trama orizzontale, scopriremo che è proprio grazie a questi fattori che il grande pubblico ha decretato il successo di questa tipologia di serial rispetto alle altre. Durante gli ultimi anni parecchie sitcom sono state in grado d’appassionare il grande pubblico: chi per esempio non ricorda le avventure di Francesca ne La Tata (The Nanny)? O le rocambolesche avventure de la famiglia Robinson ne The Bill Cosby Show? Fra queste, inoltre, vanno citate anche serie ormai intramontabili come The Simpsons e recenti fenomeni televisivi quali How I Met Your Mother e The Big Bang Theory.

Se anche voi, miei cari lettori, siete degli appassionati di questa tipologia di serie, lasciate che ve ne consigli una che personalmente reputo un piccolo gioiello: il suo nome è Community, creata da Dan Harmon nel 2009. Fin dalla prima puntata la storia non potrebbe presentarsi in maniera migliore: un avvocato a cui viene revocata la laurea, poiché presa in maniera illecita, è costretto a iscriversi ad un Community College (le Università qualitativamente più in basso che esistano), dove “casualmente” lavora come insegnante d’inglese un suo amico, per riprendersi la licenza e riprendere a fare l’avvocato. Qui però incontrerà una ragazza, di nome Britta, e spinto dalle più basilari intenzioni  creerà un finto gruppo di studio solo per poter avere la possibilità di provarci con lei. Con queste premesse, la serie potrebbe sembrare superficiale e scanzonata, con comicità banale e una trama prevedibile. E invece nulla di tutto questo. E prima di addentrarci nell’unicità della sitcom rispetto alle altre, nonché all’evoluzione della trama, occorre conoscere i personaggi  principali:

 

  • Jeff Winger: interpretato da Joel McHale, è l’avvocato a cui viene revocata la laurea che fonda il gruppo di studio, protagonista della serie che appare inizialmente come cinico, pigro ed opportunista e lascia intendere nel corso delle puntate che non era affatto il tipo di avvocato che difendeva i deboli da angherie… a meno che i deboli non erano ricchi. Nel corso delle puntate si legherà profondamente ai compagni del gruppo di studio, mostrando lati della sua personalità che sopprimeva e rivelando alcune sue vecchie cicatrici, tra cui l’abbandono del padre ;

 

  • Britta Perry: interpretata da Gillian Jacobs, è la ragazza per cui Jeff fonda il gruppo di studio,  prende parte attivamente a proteste, manifestazioni a difesa delle minoranze etniche etc… insomma la classica ragazza outsider. La si vede sempre tentare di fare la cosa giusta e aiutare gli altri, ma non sempre ci riesce… ;

 

  • Abed Nadir: interpretato da Danny Pudi, è certamente il personaggio che più vi entrerà nel cuore. Intelligente come uno Sheldon Cooper, nerd accanito, appassionato soprattutto di cinema e di serie televisive (che cita spesso), trasmette raramente le proprie emozioni e ciò potrebbe farlo sembrare freddo, ma in realtà è il più sensibile di tutti ;

 

  • Shirley Bennett: interpretata da Yvette Nicole Brown, è una madre divorziata che va al college per poter fare quel passo in avanti nella vita. E’ fortemente cristiana e gentile, ma anche molto pettegola ;

 

  • Troy Barnes: interpretato da Donald Glover, nel corso della serie diventa il miglior amico di Abed. Era il campione di football ai tempi del liceo, ma a causa della forti pressioni che riceveva per le sue grandi capacità atletiche decise di mollare tutto. E’ abbastanza ingenuo, ma anche molto buono, oltre che un testimone di Geova ;

 

  • Annie Edison: interpretata da Alison Brie, ex compagna del liceo di Troy, è la più intelligente e studiosa del gruppo, ma si trova in un community college a causa di un grave crollo emotivo che l’ha portata a decidere di non iscriversi in un’Università qualitativamente superiore. E’ una grande sognatrice (soprattutto ad occhi aperti) ed ebrea ;

 

  • Pierce Hawthorne: interpretato da Chevy Chase, è un anziano milionario che non è ancora riuscito a laurearsi. E’ stato sposato ben sette volte, razzista, omofobo e sessista e per questo entra varie volte in conflitto con il gruppo, ma si comporta così solo per aver ricevuto un’educazione sbagliata dal padre poiché dentro ha un gran cuore. Si crede ancora giovane e cerca di fare di tutto per attirare l’attenzione di Jeff ;

 

  • Dean Pelton: interpretato da Jum Rash, è il preside del Community College. Gay, è innamorato di Jeff ed ama travestirsi ;

 

  • Ben Chang: interpretato da Ken Jeong, nella prima serie è il professore di spagnolo all’Università…  no, non avete letto male, è asiatico ma eppure insegna spagnolo .

 

community13Questo è il nostro piccolo gruppo di protagonisti a cui, nel corso degli episodi, se ne aggiungeranno degli altri. Dalla piccola presentazione potrete già anticipare i problemi e le avventure che il gruppo di studio si troverà ad affrontare nel corso degli episodi – ricordo che fra i protagonisti vi sono già una femminista e un razzista – e l’originalità di Community sta proprio qui: la genialità con cui vengono affrontati i problemi dei personaggi. Nel corso degli episodi, infatti, lo spettatore verrà via via deliziato da un tipo di comicità demenziale e fuori dagli schemi, che il più delle volte abbatte la quarta parete e trasforma l’intero show. Per evidenziare i problemi di Shirley nel seguire le lezioni e rimanere a casa con i propri figli allo stesso tempo, ad esempio, ci sarà una puntata in cui i protagonisti dovranno sfidarsi a paintball e in cui, registicamente parlando, avremo una delle migliori parodie di alcuni film di guerra come Platoon e di film d’azione cinesi come Hard boiled, tramite la colonna sonora (che cambierà ogni volta), la regia e i dialoghi fra i personaggi. Trasformare un’Università in un campo da guerra, dove i nostri protagonisti dovranno scontrarsi con vari nemici, tra cui il glee club. Ma questo non è ancora niente, poiché se la trama orizzontale non dovesse bastare per incollare il grande pubblico allo schermo, ci penseranno le puntate totalmente demenziali come la sfida di paintball, in cui vedremo i nostri personaggi giocare ad un videogioco (la puntata si vedrà totalmente 8-bit), ad uno special sul Natale in cui i nostri protagonisti saranno fatti di plastilina (come i bei vecchi film d’animazione natalizia), ad una puntata in cui verranno catapultati nella nota serie animata G.I. JOE (puntata che ovviamente avrà una grafica animata) e ancora molte altre che preferisco non svelarvi, invitandovi a visionarle con i vostri occhi.

 

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La bellezza di questa serie risiede, quindi, nella “demenzializzazione” dei problemi umani: se da un lato è vero che continuerete a guardare la serie chiedendovi sempre chissà cosa si saranno inventati  gli sceneggiatori di volta in volta e se continueranno a mantenere una tale originalità, dall’altro potrete notare come questa demenzializzazione altro non sia che un modo piuttosto singolare ed irriverente di affrontare i problemi umani, che ognuno di noi vive, che percepiamo e a cui vorremmo porre rimedio.

Perché Community non è una serie che punta soltanto alle vostre risate, ma anche al vostro cuore.

 

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About Martin Ferjani

COLLABORATORE | Classe 1992, siciliano. Studente di Lingue e Culture Europee, Euroamericane ed Orientali presso l’Università degli Studi di Catania. Le sue passioni sono la musica, il disegno e le belle storie.

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