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Diciassette anni di Coldplay

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Sono passati diciassette anni da quel Gennaio del 1998, da quando i Coldplay si esibirono per la prima volta su di un palco. Ne è passato di tempo e di strada ne hanno fatta. Si sono esibiti in tutto il mondo, hanno chiuso con uno spettacolo grandioso le Para Olimpiadi della loro capitale, quella Londra che riecheggia in alcune delle loro canzoni come Cemetries of London e Christmas Lights.

Le copertine degli album pubblicati dai Coldplay
Le copertine degli album pubblicati dai Coldplay

Ne sono cambiate di cose da quel Gennaio del 1998 e non parlo solo della perdita di capelli del chitarrista Will Champion o dei pettorali di un gracile Chris Martin o del passaggio da “vestiti dei grandi magazzini” a “look d’alta moda”.  Se prendiamo il loro primo album, Parachutes, e lo confrontiamo con il loro ultimo album, Ghost Stories, capiamo come la loro strada sia simile alla metropolitana londinese, dove ogni linea ha un colore diverso. Ogni produzione dei Coldplay rappresenta una parte nuova del loro percorso musicale. Io devo essere coerente con quanto ho sempre detto a chi mi chiedeva cosa ne pensassi dei loro ultimi album: non mi dispiacciono, ma non mi hanno di certo fatta strappare i capelli per l’emozione o  mi hanno portata ad ascoltare in maniera ossessiva e ripetitiva tutte le nuove tracce. Ma forse la colpa è del mio attaccamento a delle canzoni dei vecchi album, che sono collegate a precisi stati d’animo o precisi ricordi. O forse perché sto diventando una conservatrice come Margareth Thatcher.

Comunque, oggi, in questo preciso momento, voglio tentare di stilare una classifica delle opere musicali che Chris, John, Will e Guy  mi hanno regalato in questi diciassette anni. Non è stato facile scegliere le mie dieci preferite e le spiegazioni annesse non hanno una criterio da critico musicale, forse risulteranno inondate di sentimentalismo. Ma la musica non è forse sentimento?

 

10. Politik :

 Canzone che apre il fortunatissimo A Rush Of Blood To The Head, secondo album della band inglese. È forse uno dei pochi brani “socialmente impegnati” presenti nella loro intera discografia. Uno dei motivi per cui questa canzone mi piace è il suo essere un invito ai politici, alla cittadinanza attiva, all’opinione pubblica ad aprire gli occhi, a rendersi conto di quello che accade e di quello che può essere migliorato rimanendo fedeli al vero significato del termine “politica”.

 

9. Every Teardrop Is A Waterfall : 

Okay, avevo detto che gli ultimi due album dei Coldplay non mi facevano impazzire. Prendiamo l’album da cui questa canzone è tratta: Mylo Xyloto.  Il sound non è sicuramente il mio preferito, forse è un po’ troppo pop e commerciale. Questa canzone ne è una lampante dimostrazione. Ma il suo testo mi piace, soprattutto la frase: <<I’d rather be a comma than a full stop>>. Mi dà energia, mi spinge ad andare oltre i miei limiti, a correre verso mete sempre più grandi, a lottare. È come se questa canzone mi dicesse: chi si ferma è perduto. Quindi, keep calm and carry on!

 

8. Lost! :

Saranno i tamburi o l’assolo di Johnny. Fatto sta che questa canzone mi dà una carica pazzesca. Di solito la canto prima di un evento importante, magari un esame o semplicemente una discussione che devo affrontare e che voglio vincere. Perché, parafrasando il testo della canzone, <<il mio avversario può pure essere grande e grosso, ma questo dettaglio non significa mica che io non ce la possa fare, anzi, è uno stimolo per sfoderare gli artigli e segnare uno per me e zero per lui>>.

 

7. Cemetries Of London :

Come Lost! è un brano tratto dall’album Viva La Vida, nato dalla collaborazione con quel genio di Brian Eno. Amo Londra e ho apprezzato tantissimo come Chris e compagnia hanno reso omaggio ad una delle città mondiali più affascinanti e più poliedriche del mondo. La melodia è impregnata dalla presenza costante della chitarra acustica, quasi fosse una danza folkloristica che vuole raccontare una leggenda agli ascoltatori. E quale posto migliore per ambientare una storia di ricerca del proprio dio, svoltasi nel cuore della notte, se non la capitale che ha dato ispirazione a migliaia di artisti per storie di magia e di mistero, le cui cittadine limitrofe sono depositarie di culti celtici?

 

6. Sparks : 

Faccio un piccolo salto discografico ed approdo a quel gioiello musicale che il primo album dei Coldplay. Tra i brani che più mi prendono emotivamente, c’è sicuramente Sparks. Ad un primo ed anche ad un secondo ascolto si presenta come una canzone profondamente malinconica, ma forse è proprio questo filo emotivo a rendere i Coldplay una band capace di colpire dritto al cuore. Non significa però che questa canzone sia totalmente triste, anzi: come dice il titolo stesso della canzone, ogni cuore affranto può sperare di tornare a vedere delle scintille di luce.

 

Un'immagine del tutto esaurito dell'unica tappa dei Coldplay al concerto di Torino (2012)
Un’immagine del tutto esaurito dell’unica tappa dei Coldplay al concerto di Torino – 2012

5. Viva La Vida :

 Il genio di Brian Eno si manifesta ed esplode in questa canzone – racconto di un re, il cui regno sta finendo, perché la rivoluzione incalza. Con riferimenti sia all’Antico che al Nuovo Testamento, questo brano invia un messaggio: i Coldplay sono giunti ad un percorso più sperimentale, quasi esoterico. Per chi come me ha frequentato il Classico o per chi è appassionato di mitologia, questo pezzo rappresenta di sicuro un carattere epico. Quando a Torino, Will Champion, iniziò ad incitarci a fare da coro, avemmo come la sensazione di essere su di un campo di battaglia, pronti a vincere e a far sì che la nostra testa non fosse servita su di un piatto d’argento al nemico (parafrasando il testo).

 

4. See You Soon :

Il mio lato sentimentale sta lentamente emergendo. Ne è una prova questa canzone, che prevede l’accompagnamento della sola chitarra acustica. Il testo parla di un momento che capita spesso, ossia il perdere la fiducia nelle proprie capacità, ma che per fortuna può essere condiviso con gli amici di sempre oppure, citando Grey’s Anatomy, con la propria persona. La voce profonda di Chris raggiunge le profondità del mio essere senza usare particolari strumenti se non se stessa e l’invito a non perdere la fiducia anche nei momenti più bui.

 

3. Talk : 

I Coldplay versione album X&Y. Non parla di amore, ma di interrogativi. Il testo è impostato come un monologo rivolto all’amico di sempre riguardo il futuro, il perché ci si senta incessantemente incompleti pur avendo tutto come un puzzle a cui manca il pezzo decisivo per dirsi concluso. Ad accompagnare il brano, un sound che combina i riff della chitarra del buon Johnny e il basso del silenzioso Guy a supportare il tutto con forza. Questa canzone rientra nel mio podio, perché mi sono immedesimata nel testo, mi sono immaginata al solito bar in compagnia dei miei amici a cui sciorino i miei dubbi, le mie paure e le mie ansie, a cui, semplicemente e incessantemente, parlo.

 

2. The Scientist :

La Bbc Radio l’ha definita come una dei testi più belli dell’ultimo millennio. Sono pienamente d’accordo. Questa canzone è di una delicatezza e di una profondità degna di un poeta. Il protagonista è un uomo, uno scienziato, che si rivolge alla donna amata, si mette a nudo affinché emerga il suo disperato grido di amore, di bisogno di ritornare insieme a lei, di correre indietro nel tempo (come nel video musicale) e rimettere a posto quello che prima si era infranto. I Coldplay hanno dimostrato ancora una volta il loro modo di cantare l’amore senza scendere in metafore banali, hanno coniato un loro marchio di fabbrica, che in Ghost Stories un po’ ho percepito, ma che non esplode come fa sin dalle primissime note di questo capolavoro.

 

1. Fix You :

Sono giunta al termine della mia classifica e non potevo non concluderla con lei. Mi rifiuto di sentire che è una canzone per depressi, perché per me è una poesia tradotta in note musicali quasi liturgiche. In effetti, Fix you è una preghiera, la richiesta di un uomo che vede un amico, la propria donna,  un fratello che ha perso un pezzo importante della sua vita e nulla ha più senso, si sente incapace di reagire, un giocattolo rotto.  Il ritornello della canzone vuole dare speranza a chi si è smarrito, specialmente l’ultimo, introdotto magistralmente da un assolo di chitarra elettrica, ribadisce che ci sono delle luci che disegneranno il cammino verso casa e che ogni ferita col tempo verrà guarita. Queste luci sono il nostro qualcuno che con pazienza e con affetto ci riportano a casa e ci dicono di provare e riprovare a superare i nostri ostacoli mentali, perché è solo tentando che impareremo dai nostri errori e non falliremo.        

Fix You non è una canzone per depressi. E’ la canzone di chi si rialza nonostante le batoste e ha la forza di reagire e tornare vincente sul buio.

 

 

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About Mr. Tambourine Man

Chi è Mr. Tambourine Man? Nessuno lo sa con certezza. Intorno a lui aleggia un'aura di mistero: per alcuni è un ex chitarrista dei Nirvana reso nostalgico dall'età, per altri un giovane rapper dal sound elettronico, per altri ancora una cantante di opera lirica con la passione per la pop dance. O forse lo stesso lettore. Mr. Tambourine Man vi guiderà in un viaggio mistico attraverso la musica.

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