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“Cruel” di Salvo Sottile: l’indifferenza alla crudeltà

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Eccomi di nuovo qui, dopo quasi un mesetto di assenza. Vi avevo lasciato con l’ultimo romanzo di Michel Houellebecq, Sottomissione, e dopo questa lettura impegnata avevo bisogno di staccare la spina. Per molti giorni, pur lavorando in una libreria, non ho avuto il coraggio di prendere in mano un libro, di nuovo. Ho così aspettato che tornasse l’ispirazione. Fin da piccola, ogni volta che non riuscivo a decidere il testo da acquistare, mi rifugiavo nei fantasy o nei thriller, che spesso hanno rappresentato la salvezza.

Così un giorno, qualche settimana fa, ecco l’illuminazione. Arriva in libreria la notizia che un noto giornalista televisivo sarà presto nostro ospite e presenterà il suo ultimo romanzo proprio da noi. Allora mi son detta: Perché non leggere il suo romanzo e darne un’anteprima, scrivendoci una recensione? Bene, l’ho preso e l’ho divorato in due giorni. E’ stata una vera e propria scoperta.

Salvo Sottile è nato a Palermo il 31 gennaio 1973.
Salvo Sottile è nato a Palermo il 31 Gennaio 1973

Dopo questo preambolo, cominciamo a parlare del thriller che mi ha tenuto compagnia per, ahimè, solo due giorni: si tratta di Cruel (edito da Mondadori), scritto da Salvo Sottile, giornalista, ma anche autore di altri due romanzi: Maqueda (Baldini Castoldi Dalai) e Più scuro di mezzanotte (Sperling & Kupfer).

Ambientato a Roma, inizia come il solito giallo: il corpo di Marta Luci, una studentessa universitaria scomparsa da tre giorni, viene ritrovato in un vecchio ospedale psichiatrico abbandonato. La posizione in cui viene rinvenuta e le condizioni in cui versa il corpo fanno scendere il gelo, in un caso già agghiacciante di suo. A investigare sulla scena del crimine arriva il commissario Vincenzo Sciuto, capo della Squadra Mobile di Roma. Il commissario Sciuto è un siciliano doc (Sottile si ispira infatti alla figura di suo nonno) e ha un modo di procedere tipico della sua terra. Naturalmente però, esiste anche l’elemento di disturbo di turno, che in questo caso è rappresentato dal giornalista di cronaca nera Mauro Colesani, amico di Sciuto, e redattore della rivista Cruel.

Mauro è il protagonista della storia, gioca a fare il detective per scrivere pezzi brillanti per il giornale, cerca di ottenere sempre troppe informazioni, carpendole agli addetti ai lavori. Così riesce presto ad ottenere i risultati dell’autopsia sul corpo di Marta Luci e comincia a studiare per conto suo il caso. Dal nome si possono subito immaginare i casi trattati dalla rivista, al cui comando c’è lo psichiatra Tazio Costa. Ma la tranquillità della redazione viene presto scombussolata dall’arrivo di Ester Marini, ragazza bellissima, in un certo senso raccomandata dal fidanzato (che le ha fatto ottenere il colloquio con Costa) e che si troverà a lavorare a stretto contatto con Mauro. Quest’ultimo si invaghirà subito di lei.

Dal 2010 al 2013 Sottile ha condotto il programma 'Quarto Grado' su Rete4
Dal 2010 al 2013, Sottile ha condotto il programma “Quarto Grado” su Rete 4

Andando avanti nella lettura, notiamo come l’aria che si respira a Cruel non è delle migliori. Ognuno nasconde qualcosa e proprio Ester, con le sue intuizioni e grazie all’amico Malcolm (che rimane spesso nell’ombra) riuscirà a far venire a galla molte situazioni rimaste celate da tempo. Rimarrà tuttavia vittima, anche lei, del gioco perverso in cui è incappata Marta Luci, lasciando dunque Mauro a finire quello che lei aveva cominciato.

Salvo Sottile, con questo suo thriller, è riuscito a condensare in sole duecento pagine, tutta la suspense che alcuni suoi colleghi protraggono per molte di più.  Il ritmo della narrazione è serrato, non viene dato spazio a sentimentalismi e se anche, ogni tanto, l’autore si sofferma nel raccontare situazioni in modo più dettagliato, lo fa soltanto per delineare meglio i personaggi o gli avvenimenti che da lì a poco accadranno.  Per quanto riguarda le indagini, Sottile fa certamente uso delle proprie esperienze sul campo (conosciamo infatti il successo del programma Quarto Grado, fino a qualche tempo fa presentato da lui). Molti sono i riferimenti a quei casi irrisolti cui si è trovato di fronte in tutta la sua esperienza. E si respira anche, e soprattutto, l’atmosfera di una redazione giornalistica di cronaca nera, dove si nota la necessità, in un certo qual modo, di provare piacere per il danno altrui per riuscire a scriverci su.  A tal proposito mi sembra giusto riportare un frammento del romanzo, in cui è proprio lo psichiatra Tazio Costa a spiegare questo sentimento:

<<Bene. Ma mi dica una cosa… lei è una persona crudele?” […] Poi aveva risposto che no, non credeva di essere una persona crudele. Costa era parso poco convinto.  “Strano, tutti lo siamo un po’. Nel senso che anche inconsapevolmente siamo indifferenti alla sofferenza, anzi a volte siamo felici di infliggerla, nei modi più impensabili, e altre volte godiamo delle disgrazie altrui. E questo ci fa accettare meglio la nostra vita”. Lei era rimasta in silenzio, aspettando che proseguisse. “I tedeschi hanno coniato una parola per spiegare questo sentimento contrastante di gioia per il danno altrui. Schadenfreude, sa di cosa parlo?”. Ester aveva risposto di averlo letto in uno dei suoi libri. “Molto bene. È un sentimento vecchio come il mondo. Forse non tutti sappiamo di provarlo, ma c’è, esiste… E su questo sottile godimento, su questa sensazione privata, intima, di ogni essere umano, si sono esercitati per secoli filosofi e storici, da Aristotele a Schopenhauer”. […] “Vede, signorina, noi facciamo questo a ‘Cruel’. Cerchiamo di capire da dove nasce quel sottile godimento nell’infliggere sofferenza agli altri, in quali menti germoglia e in quali forme>>.

Detto questo, aspettando l’arrivo di Salvo Sottile, voglio consigliare questo romanzo ai neofiti del genere, per la molta attenzione dedicata alle procedure degli addetti nei casi di omicidio, ma anche a chi di thriller è un vero e proprio appassionato, affinché possa conoscere questo nuovo scrittore che, ci auguriamo, farà parlare ancora di sé.

 

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About Rosangela Farina

COLLABORATRICE | Nata ad Augusta (SR) il 28 Gennaio del 1991, si è laureata in Lingue e Culture Europee presso l'Università degli Studi di Catania e ora lavora come libraia alla libreria Mondadori della sua città. Ha un amore incondizionato per i libri. Il suo genere preferito sono i thriller e i fantasy, con qualche eccezione per i romanzi.

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