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“Clan dei casalesi, andate a fanculo”

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<<Clan dei casalesi, andate a fanculo>>,

Sono le prime parole pronunciate dal neo sindaco di Casal di Principe (in Provincia di Caserta) quando, al momento della conferma della sua vittoria, gli viene chiesto di lanciare un messaggio alla criminalità della cittadina che andrà a governare. È successo pochi giorni fa, per l’esattezza subito dopo il ballottaggio di Domenica 8 Giugno, e quest’uomo si chiama Renato Natale. Classe 1950, medico, volontario presso la Caritas di Castel Volturno, da sempre simbolo dell’anti-camorra e referente dell’associazione Libera. Fu già sindaco del suo paese, dal ’93 al ’94, fino a quando la camorra mise fine alla vita del parroco Giuseppe Diana, o meglio di Don Peppe Diana; fu una grande sconfitta quell’omicidio, congiunta alla perdita della speranza confermata dalle dimissioni della maggioranza del Consiglio Comunale che dovette sciogliersi. Un sogno, un obiettivo quello di Renato Natale che oggi, dopo vent’anni e tre scioglimenti di giunta comunale per infiltrazioni mafiose, torna più forte di prima. La vittoria di quest’uomo rappresenta il coraggio e la voglia di riscatto che buona parte dei ventimila abitanti di Casal di Principe sperano si realizzi e che, grazie al 68,3% delle preferenze, Domenica hanno detto addio a quei decenni passati caratterizzati dall’oppressione camorristica. È bello pensare che i casalesi onesti abbiano vinto due volte. Due volte, sì, perché queste ore sono le ore di Iovine.

 

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Fa scalpore la collaborazione con la Giustizia che lo stesso, capo clan dei casalesi, abbia deciso di compiere nel mese di Maggio e che giorni addietro sia stato sentito dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere (CE). Al momento il boss pentito dei casalesi si trova in una località segreta dalla quale, tramite videoconferenze, ha raccontato dei rapporti tra il clan e le istituzioni politiche, dei cento omicidi in cui è coinvolto, della gestione degli appalti, dello schifo dei rifiuti, dei cento mila euro al mese di cui disponeva ed ancora, sicuramente, Iovine dovrà dirci tante altre cose. Per cui, questo sembra il momento di gloria della cittadina campana. Ci sarà molto da fare ed in particolar modo i giovani dovranno impegnarsi attivamente per cambiare le sorti del loro futuro. Ciononostante saranno certamente aiutati e sostenuti da questa nuova Amministrazione, che promette più certezza del diritto, una maggiore presenza delle Istituzioni nel territorio, una gestione pulita degli appalti. Ovviamente la notizia ha suscitato gioia e scalpore in tutto il mondo dell’antimafia, dalla Bindi a Saviano che così commenta su Twitter:

 

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E il mio pensiero, pieno di gioia e di speranza, si sofferma sulla riflessione del giudice Paolo Borsellino riguardo al “potere della cabina elettorale”. È vero, infatti, che il cambiamento si fa dentro la cabina elettorale: quella matita è davvero più forte di ogni arma, di qualsiasi lupara, più affilata di un coltello. Le matite di Domenica sono riuscite ad estromettere vent’anni di amministrazioni corrotte e piegate al clan dei casalesi: sono riuscite, soprattutto, a dare una speranza. Casal di Principe merita un nuovo inizio.

Buon lavoro Renato, sindaco e bandiera dell’anti-camorra.

 

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About Chiara Grasso

COLLABORATRICE | Classe 1991, studia legge presso l’Università degli Studi di Catania ed è militante nei GD. Il suo sogno è una Sicilia dove si possa respirare il fresco profumo della libertà, liberi dalle mafie.

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