Andrew-Gosden

Andrew Gosden: un mistero lungo dieci anni

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Quattordici anni. Un’età molto particolare, a volte di ribellione, a confine tra l’infanzia e l’adolescenza. L’età in cui comunemente, in Europa, si iniziano a frequentare le scuole superiori. Si inizia questa fase delicata con la voglia di andare incontro alla vita disobbedendo alle regole imposte per sentire, da subito, l’ebbrezza di essere grandi. I primi amori, le prime trasgressioni, le prime sigarette, i giorni passati a marinare la scuola in barba agli insegnanti e ai genitori.

 

 

Andrew Gosden aveva quattordici anni nel 2007. Viveva con i suoi genitori nel South Yorkshire, una Provincia nel Nord dell’Inghilterra. Andrew, a scuola, era uno studente brillante. Ciononostante, anche lui un giorno decide – forse spinto da quella voglia di ebbrezza dettata dalle prime ribellioni – di marinare la scuola. Quella mattina del 14 Settembre di dieci anni fa Andrew non si presenta in classe. Si reca invece alla stazione, e compra un biglietto di sola andata per Londra. Le telecamere poste sui binari fanno appena in tempo a riprenderlo. Dopodiché, il ragazzo fa perdere definitivamente le sue tracce.

La sua, al tempo, è stata una scomparsa inaspettata, e perfino indolore. La famiglia si accorse della sua assenza solo nel momento in cui, chiamando Andrew perché venisse a cena, non era giunta da lui alcuna risposta. Fu poi la scuola frequentata dal ragazzo ad informare i genitori che Andrew, quel giorno, aveva saltato le lezioni. Andrew non era più ritornato. Nei giorni seguenti iniziarono le indagini, ma gli elementi emersi erano pochi, non sufficienti a ricostruire cosa fosse esattamente avvenuto: 200 ₤ prelevate dal ragazzo prima che partisse per il suo viaggio di sola andata; e le immagini delle telecamere alla stazione che lo avevano immortalato nell’aspettare il treno, alle quali, tra l’altro, si era risalito diversi giorni dopo la scomparsa.

Quella di Andrew era stata sicuramente una fuga pianificata, ma nelle intenzioni sembrava dover avere breve durata: non aveva portato nulla con sé che gli consentisse di sopravvivere a lungo lontano da casa. Aveva prelevato duecento sterline prima di partire, ma il resto dei suoi risparmi era rimasto nella sua cameretta. Come i suoi vestiti, il suo caricabatterie, il suo notebook. Quest’ultimo, tra l’altro, esaminato dalla polizia, non conteneva alcun dato o documento nella cronologia che potesse far risalire ai motivi della scomparsa. Sembrava che Andrew non avesse neppure un indirizzo e-mail, o, se lo aveva, non vi era traccia di esso sul suo computer, e nemmeno su quelli della biblioteca locale. Dopo mesi dalla sua sparizione, il conto in banca di Andrew appariva inutilizzato dall’ultimo prelievo delle 200 sterline, nonostante i genitori, nel frattempo, avessero fatto dei versamenti nella speranza che il figlio ne potesse usufruire, ovunque fosse.

Nessuno, tuttora, complici anche i pochi elementi a disposizione per poter ricostruire il mosaico, possiede elementi certi per poter ritrovare il ragazzo, che oggi avrebbe ventiquattro anni, e comprendere quelle che erano state le sue motivazioni, le sue intenzioni. Andrew potrebbe aver incontrato qualcuno, o sapeva già di poterlo incontrare? Si trattava forse di un amico, o di un conoscente, di una persona della quale per qualche motivo si sarebbe fidato, e avrebbe mantenuto il riserbo su quanto accaduto. Potrebbe aver conosciuto qualcuno, online, magari accedendo a internet senza lasciare traccia? Se ha insistito per comprare un biglietto di sola andata, aveva intenzione di non tornare più, o c’era qualcuno che al posto suo avrebbe procurato i biglietti del ritorno? Sarebbe stato ospitato? Avrebbe forse ricevuto un passaggio fino alla sua città? Domande che viene da porsi se si pensa che il giovane con se non aveva portato quasi nulla.

Nel corso degli anni, e per tutto il Regno Unito, vi sono stati diversi presunti avvistamenti di Andrew. Ma nessuno ha condotto a una risposta certa. Dopo dieci anni, il mistero rimane. E la domanda rimane sempre aperta: come può un quattordicenne sparire senza lasciare traccia? E come ha potuto, con la sua giovane età, in una città immensa e in un certo sento “pericolosa” come Londra, non aver attirato l’attenzione di nessuno? Altre domande, che lasciano spazio ad altre congetture. Forse al sequestro di persona, forse all’essersi reso irriconoscibile, forse con la complicità di qualcuno.

I familiari, dopo dieci anni, ancora non si danno pace, complice anche l’eccessiva lentezza con la quale procedono le indagini. Il padre del ragazzo, Kevin Gosden, ha denunciato sul Daily Mirror l’incompetenza della polizia locale, che si riflette anche nel non aver rivenuto in tempo le riprese delle telecamere di sorveglianza, nonché la mancanza di un’adeguata comunicazione con la famiglia dello scomparso da parte degli agenti, che dura tuttora. «Dieci anni, ancora nessuna risposta». E all’inquietudine data dalla mancanza di certezze sul destino del ragazzo, si insinua anche il sospetto della pedofilia, di giri illeciti dei quali il giovane possa essersi ritrovato vittima.

I genitori e la sorella, animati dalla speranza di poter ritrovare Andrew, hanno organizzato diverse campagne di fundraising e tuttora, a dieci anni dall’accaduto, si adoperano per raccogliere più informazioni possibili.

Ma le domande continuano a essere più delle possibili risposte.

 

 

I genitori di Andrew, Kevin e Glenys Gosden
I genitori di Andrew, Kevin e Glenys Gosden

 


 

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About Valeria Martucci

CORRISPONDENTE DALL'ESTERO | Classe 1988, è nata a Brindisi. Sin dall'adolescenza, coltiva la passione per la scrittura. Nel 2007 si trasferisce a Genova per studiare Architettura e "respirare il mondo", sperando di trovare nel capoluogo ligure un'aria cosmopolita e una dimensione "di confine". Qui incontra le altre sue grandi passioni: il cibo, il vino e i viaggi. Nel 2016 ha vissuto a Dublino. La sua vita è in eterno movimento e sempre alla ricerca di una evoluzione. Attualmente si trova a Londra, dove risiede e lavora. Qui spera di coronare il sogno della sua vita: un locale all'insegna del cibo, del vino, della letteratura e dei viaggi.

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