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Vivere il Natale a Berlino: Frohe Weihnachten!

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Il primo ricordo che ho della mia avventura berlinese è quello dei mercatini di Natale. Il 12 Dicembre 2011 attraversavo Berlino con il treno che dall’aeroporto di Schönefeld mi stava portando verso AlexanderPlatz e verso una nuova avventura.

Weihnachtszauber Gendarmenmarkt Berlin 2006Ricordo ancora lo stupore che avevo nel guardare, dal finestrino della Sbhan, tutte quelle luci e quelle architetture strane. Ero circondato da persone che parlavano una lingua per me del tutto ignota e che si comportavano in modo assai diverso da quello tipico degli italiani: ordinati, silenziosi, rispettosi. Quando entravano gruppi di turisti spagnoli o italiani sentivi di colpo la differenza: un mercato ambulante. E i tedeschi ti lanciano occhiate folgoranti, disturbati dal chiasso delle urla e delle risate.  Oggi sono diventato tedesco anche io, perché infastidiscono anche me. Questa era stata la mia prima impressione, poi col tempo ho imparato a capire che non è proprio così, specie dopo le feste o nei giorni in cui gioca la squadra di calcio preferita dai berlinesi. Allora diventano tutti un po’ italiani: urla, cori per strada, alcool a fiumi insieme a scene raccapriccianti di gente stesa per terra, totalmente ubriaca. Anche Berlino ha i suoi momenti di decadenza.

Ma tornando al mio arrivo nella capitale tedesca: la prima tappa fu AlexanderPlatz, famosissima piazza dell’ex Berlino Est cantata da Battiato e da Milva. Ero emozionato anche per questo: amavo ed amo quella canzone. Potevo finalmente vivere quelle strofe in prima persona, anche se in un altro momento storico. Uno spazio che di per sé non ha grandi qualità, se non il fatto di portare con sé un ricordo storico unico al mondo. In quella piazza migliaia e migliaia di berlinesi manifestarono per la loro libertà e ,poco dopo quella piazza sarebbe diventata il simbolo di quella liberazione. Oggi AlexanderPlatz è ancora un punto importante, ma più per i turisti che per i tedeschi. Infatti, lì si trova uno dei più grandi mercati di Natale della città ed è impossibile non restare a bocca aperta davanti a quello spettacolo di luci, addobbi e odori. Per sentire davvero cosa significa vivere l’atmosfera del Natale credo sia indispensabile farsi un giro nel Nord Europa: tutta un’altra storia!

L’atmosfera è perfetta: cielo cupo, freddo e neve. E poi casette di legno addobbate con centinaia di luci colorate, musica tipica fatta di cori di bambini con falò accessi qua e là. L’odore del fumo della legna si mescola con quello delle mele caramellate o delle frittelle di mele con la cannella. Ad ogni angolo di questi mercatini c’è il chiosco del glühwein, un vino fruttato e caldo che viene consumato a litri come fosse acqua fresca e che serve per scaldarsi. Poi ci sono i caroselli per i bambini e le piste di pattinaggio sul ghiaccio, di solito allestite nelle fontane ormai ghiacciate o su piste ad hoc nelle piazze.

La sensazione che si ha nel vivere il Natale a Berlino è qualcosa di unico. A questo momento dell’anno associo sempre emozioni positive. Certo, non mancano le tentazioni e dunque i rischi per una corretta alimentazione, ma come si fa a resistere? Bratwurst e champignon con salse di ogni tipo ad ogni angolo di strada, chioschi per le frittelle o per le panzanelle, frutta secca e caramellata, bratkarttofeln con speck o gulasch, e le formidabili schokobananen, ossia banane immerse nel cioccolato bollente e poi lasciate freddare. Insomma, un vero girone dei golosi dove mi perdo volentieri e dove faccio perdere amiche ed amici che vengono di volta in volta a trovarmi. Difficile resistere e di solito vogliono poi tutti tornarci.

Non ho mai amato le feste con le folle, eppure non posso perdere un mercatino di Natale tedesco. Ogni anno li visito, perché sento che ormai fanno parte anche della mia vita. Un tipico tedesco non si perde mai un mercatino, anche io ormai. Ma non è solo questo: a questi spazi è legato il ricordo del mio arrivo e dunque di questo nuovo capitolo della mia vita. Sono arrivato in un momento di festa, accolto dall’atmosfera del Natale. Quello che ricordo di quel primo mercatino di Natale vissuto a Berlino è la sensazione di calore e d’accoglienza. In quel momento pensai che era un buon inizio. Oggi, dopo qualche anno posso dire che la sensazione era stata giusta.

Auguro a tutti un buon Natale, anzi, come direbbero i tedeschi: Frohe Weihnachten!

 

A running ferry wheel on a Christmas mar

 

 

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About Federico Quadrelli

COLLABORATORE | Classe 1986, di origini toscane. E' laureato in Sociologia e Ricerca Sociale. Ha collaborato con Unicef Milano come membro del gruppo organizzativo per i corsi universitari fino al 2011. Dal 2010 è socio di ECPAT Onlus, organizzazione per la tutela dei diritti dei minori e per la lotta alla pedopornografia. Ha creato e gestisce una Pagina Facebook dedicata alla Sociologia con oltre 20mila iscritti da tutto il mondo e un blog associato alla pagina. Dal 2012 vive a Berlino. I suoi interessi sono rivolti alla tutela dei diritti umani, alla cooperazione internazionale e allo studio delle dinamiche politiche. Dal Novembre 2013 è Presidente del Circolo PD di Berlino.

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