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Treviso, una città da “assaporare”

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Nell’Ottobre del 2013, Lee Langley scrisse un interessantissimo articolo sul noto quotidiano The Daily Telegraph intitolato “Treviso, Italy: an underrated gateway to Venice” in cui invita, soprattutto i propri connazionali, a fermarsi un po’ di tempo in questa piccola ma bella città prima di raggiungere la meta per cui la maggior parte di loro intraprende un viaggio verso questa parte d’Italia, ovvero Venezia. Non molti di voi sapranno che all’aeroporto Sant’Angelo di Treviso atterrano quotidianamente turisti provenienti principalmente dalla Gran Bretagna, che hanno scelto di raggiungere Venezia viaggiando low cost con Ryanair, il quale non fa tappa all’aeroporto di Venezia, ma appunto in quello di Treviso, distante circa 40 km dal capoluogo veneto. Qui la maggior parte dei turisti prende subito l’autobus che porta direttamente a Venezia, ignorando che a circa 3 km c’è un centro storico dalla bellezza straordinaria e a dir poco unica. Mi permetto quindi di cogliere l’esempio di Langley ed estendere a tutti voi il suo consiglio, sia ai turisti stranieri che a quelli italiani.

Indubbiamente io sono di parte, in quanto sono nata e cresciuta nella Provincia di Treviso e ho sempre amato questa città, così piccola e sottovalutata, ma piena di splendide sorprese. Ecco perché non soltanto voglio consigliarvi di visitarla, ma proverò a convincervi nel farlo.

Treviso è una piccola città di circa 83.300 abitanti, con un centro storico racchiuso da una cinta muraria cinquecentesca, circondata da un canale e da un viale alberato destinato al passeggio. Sono ancora presenti le tre porte della costruzione originaria. Porta San Tommaso è la più maestosa, con una forma che ricorda quella degli archi trionfali. Porta Santi Quaranta è in pianta quadrata ed è composta da tre archi con all’interno un bassorilievo quattrocentesco che raffigura il patrono San Liberale e, nel lato esterno, capeggia il Leone di San Marco, opera di Annibale De Lotto. Porta Altinia è meno appariscente rispetto le prime due, ma con una particolarità: nella parte superiore vi è un torrione composto da ampi finestroni. A mio parere ci si può innamorare di questa città anche solo soffermandosi alla parte esterna del centro storico, ma andiamo oltre.

Porta Santi Quaranta
Porta Santi Quaranta

Una volta entrati dentro le mura si ha subito la sensazione di essere in un luogo di una bellezza del tutto particolare, dove ogni angolo è stato curato nel minimo dettaglio. Il centro della città è composto da vie molto strette, dall’andamento irregolare, che si diramano a partire dalle poche vie grandi che lo attraversano. Sembra un borgo dalle spiccate influenze medievali, contornato da palazzi che, pur risalendo a epoche diverse, sono stati costruiti cercando di mantenere un’armonia finalizzata alla tutela di un assetto quanto più possibile simile all’originale. Il centro è attraversato anche da piccoli fiumi e canali, in particolare dal fiume Sile e da un ramo del Botteniga, il Cagnan che, come giustamente Lee Langley ricorda, sono stati usati da Dante per descrivere Treviso stessa nel IX Canto del Paradiso: << […] e dove Sile e Cagnan s’accompagna>>. Queste vie d’acqua spesso sono circondate da parchi poco più grandi di un fazzoletto che danno colore e vita all’intera città.

Il centro storico è caratterizzato dalla presenza di costruzioni tipicamente gotiche, superfici con mattoni dalle tinte rosseggianti contornare da merlature. Degni rappresentanti di queste caratteristiche sono Piazza dei Signori ed il Palazzo dei Trecento, che rappresentano il cuore della città, essendo i centri culturali e storici di Treviso. Poco lontano possiamo trovare la Loggia dei Cavalieri, la cui architettura romanica è influenzata da quella bizantina tipicamente veneziana, che le dona un aspetto del tutto particolare. Sempre in pieno centro troviamo il maestoso Duomo di Treviso che si affaccia su piazza del Duomo. Esternamente è composto da sette cupole, un’ampia scalinata che ai lati presenta due leoni stilofori in marmo Rosso di Verona, e un pronao a sei colonne. L’interno è composto da tre navate e presenta numerosi affreschi: l’Immacolata di Antonio Beni, la Madonna del fiore di Girolamo da Treviso, l’Assunzione della Vergine di Domenico Capriolo, l’Adorazione dei pastori e la Pala di San Lorenzo di Paris Bordone, la Pala dell’Annunziata di Tiziano, l’Adorazione dei Magi, la Visitazione, il Sogno di Augusto e il Santi e Dottori della Chiesa realizzati dal Pordenone.

Duomo di Treviso in piazza del Duomo
Il Duomo di Treviso, nell’omonima Piazza del Duomo

Di grande interesse artistico, architettonico e storico sono anche la Chiesa di San Francesco e quella di San Nicolò. La prima è composta da una pianta a croce latina e due navate, con affreschi di Marco Veneziano e Tommaso da Modena. Essa inoltre ospita le tombe di Pietro Alighieri, figlio di Dante Alighieri, che morì a Treviso, e Francesca Petrarca, figlia di Francesco Petrarca. La seconda ha uno stile più gotico e presenta all’interno affreschi di Tommaso da Modena. La zona universitaria, poi, è considerata una delle più belle della città, composta da grandi palazzi che si affacciano sul fiume Sile contornato da grandi alberi. Il tutto, nell’insieme, dona a questa zona un fascino unico nel suo genere.

Un’altra cosa che non bisogna assolutamente farsi sfuggire a Treviso sono le ville venete sparse per tutta la città, perlopiù lungo fiumi e canali, costruzioni che lasciano il turista ammaliato, piccoli pezzi di passato ed eleganza che sembrano fatte apposta per abbellire angoli della città con qualcosa dallo stile incomparabile. Se siete amanti della musica non potete mancare agli eventi che si svolgono nella città, come il “Festival chitarristico Internazionale delle due città Treviso-Roma” che si svolge a Settembre o il Festival “Suoni di Marca” che da diversi anni si tiene nella cornice delle mura tra Luglio ed Agosto, dove è possibile vedere in concerto artisti di fama internazionale o semplicemente passeggiare tra gli stand per mangiare qualcosa o acquistare qualche prodotto particolare. Un altro importante evento musicale è l’“Home Festival”, che si svolge a Settembre. Quest’ultimo è rivolto in particolare ad un pubblico più giovane e permette di assistere a concerti di artisti perlopiù nazionali ma di grande portata, ad un prezzo veramente ridotto. Infine a Conegliano, città in Provincia di Treviso e distante circa 30 km, si svolge il “Jazz & Blues Festival” tra Marzo ed Aprile.

Suoni di Marca
Il Festival “Suoni di Marca”

Se invece siete amanti del cibo e del buon vino non posso che consigliarvi innanzitutto di bere un buon calice di prosecco DOC di Treviso da gustare nel pomeriggio in uno dei bar lungo i fiumi della città, godendosi così al meglio l’esperienza trevigiana, o la sera nella splendida piazza dei Signori. Altri importanti prodotti della zona che potete facilmente trovare e gustare sono la soppressa, un insaccato tagliato a fette spesse, il radicchio rosso di Treviso, il bollito, moltissimi formaggi come il Montasio o la Casatella e il Tiramisù che secondo la tradizione è stato preparato per la prima volta nel ristorante “Alle Beccherie”.

Insomma, come avrete potuto capire Treviso è una città che non deve essere visitata con la frenesia che di solito assale il turista che cerca di vedere tutto nel minor tempo possibile, al fine di non privarsi delle mete più importanti. Treviso è una città da gustare “a piccoli morsi”, osservando l’arte che qui non troverete direttamente e solo nei musei o nei luoghi di interesse turistico, ma anche negli angoli più inaspettati della città.

È un luogo che non deve essere semplicemente visitato, ma osservato, assaporato, perché Treviso può essere colta veramente solo attraverso la capacità di estendere il proprio sguardo al solo scopo di nutrirsi dell’estetica pura e semplice che la città dona al turista attento ma non vorace.

 

zona università

 

 

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About Giulia Menegaldo

COLLABORATRICE | Nata in Provincia di Treviso, laureata alla triennale in Filosofia a Padova, ora vive a Bologna dove è iscritta al corso di laurea magistrale in Scienze Filosofiche. Coltiva anche le passioni per la letteratura, l'arte, il cinema e la musica. Dal 2013 è iscritta al Partito Democratico e partecipa alle attività del direttivo del piccolo Comune dove è cresciuta.

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