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Sigaretta elettronica: pro e contro

Pubblicato il Pubblicato in Eureka, Recenti, Scienza e Salute
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Vari modelli di sigarette elettroniche

Amata sia dagli adulti che dagli adolescenti, dal 2003 ad oggi la sigaretta elettronica rappresenta attualmente uno dei dispositivi elettronici maggiormente utilizzati nel mondo. Il meccanismo di funzionamento è abbastanza semplice: all’interno di un piccolo serbatoio si mette un liquido il quale, tramite il calore generato da una batteria a litio, viene convertito in vapore da inalare. Sono vendute ovunque e vi sono centinaia di marche e modelli tra cui poter scegliere. Il concetto di separare la nicotina dal fumo di sigaretta è una vecchia idea e dato che i fumatori, in realtà, fumano per la nicotina, come può la sigaretta elettronica non sembrare l’ausilio migliore per fumare in modo sano e alternativo?

Innanzitutto, l’utilizzo dell’E-cig (Electronic cigarette) non comporta rinunce perché si mantiene il rito e la gestualità che stanno alla base del vizio. In più, dato che per via delle norme vigenti la maggior parte dei fumatori fatica a trovare un posto in cui ha il permesso di potersi dedicare alla propria abitudine, gli svapatori (ovvero coloro che utilizzano la sigaretta elettronica) hanno a che fare con delle regole in genere meno restrittive di quelle imposte sui prodotti a base di tabacco. A ciò si aggiunge il fatto che svapare – termine tecnico che indica proprio l’utilizzo della sigaretta elettronica – non implica l’utilizzo di accendini o posacenere e, da un punto di vista economico, è molto meno costoso perché basta semplicemente sostituire di tanto in tanto la cartuccia con il liquido. Inoltre, una delle cose più fastidiose del fumare sigarette con tabacco è la tipica puzza di fumo. L’odore di tabacco è stantio, pervasivo, di lunga durata ed impregna qualsiasi cosa: l’abbigliamento, l’arredamento, i muri di casa o l’auto. Riconoscere un fumatore di tabacco, in questo modo, è estremamente semplice: si può dire lo stesso di uno svapatore?

Secondo studi condotti presso l’Università della California a San Francisco, negli USA il fumo di sigaretta uccide quasi mezzo milione di persone all’anno. La maggior parte del danno proviene dalle migliaia di sostanze chimiche che vengono bruciate ed inalate. Dato che nella sigaretta elettronica non si verifica il processo della combustione, la gente che le utilizza ritiene di non essere esposta a quel tipo di tossine. Ma tale dispositivo rappresenta la reale via di fuga dai danni di salute causati dalle sigarette tradizionali o si tratta solo di un sistema di somministrazione di nicotina più “alla moda”, ugualmente nocivo?

Chronic Obstructive Pulmonary Disease (COPD)
Bronchiolite obliterante

Sulla base delle prove disponibili, le sigarette elettroniche sono quasi certamente molto meno dannose delle bionde; tuttavia esistono anche dei motivi per cui sarebbero da evitare. Innanzitutto i liquidi che si utilizzano per ricaricare le sigarette elettroniche sono composti principalmente da tre ingredienti: la nicotina, un aroma a scelta del consumatore (es. fragola, menta, cioccolato) e il glicole propilenico, un liquido sintetico. Alcuni contengono anche il diacetile, una sostanza chimica nociva conosciuta poiché è in grado di provocare una malattia polmonare chiamata polmone popcorn. Sono presenti anche metalli pesanti come il piombo, il cadmio e l’arsenico, altamente dannosi per l’organismo. Inoltre, studi dell’University of Alabama School of Medicine riguardanti il vapore prodotto dalle sigarette elettroniche hanno dimostrato la presenza di solventi come l’acroleina, l’acetaldeide e la formaldeide che si depositano nelle vie aeree più piccole ed irritano i polmoni.

La sigaretta elettronica rappresenta realmente, quindi, un modo sicuro per i fumatori di togliere definitivamente il vizio? Esperti di salute pubblica e ricercatori di tutto il mondo stanno cercando di rispondere a questa domanda, ma l’American Heart Association sostiene che le sigarette elettroniche dovrebbero essere utilizzate solo come ultima risorsa per uscire dal circolo vizioso del fumo poiché dato che il dosaggio di nicotina può essere autogestito, spesso i consumatori ne diminuiscono drasticamente la quantità innescando una vera e propria crisi d’astinenza che li porterà inevitabilmente a fumare di nuovo sigarette tradizionali. Come se tutto ciò non bastasse, uno studio effettuato nel 2016 da ricercatori dell’University of Southern California ha messo in evidenza l’aumento di utilizzatori di sigaretta elettronica anche tra i giovani adolescenti indicando che il tabacco è stato ampiamente battuto dalla tecnologia.

Infine, bisogna anche tenere in considerazione che mancano delle norme di produzione adeguate per questi prodotti e che a causa di malfunzionamenti generici, come il surriscaldamento o l’esplosione delle batterie, alcune persone sono rimaste gravemente ferite.

Gli attuali studi tossicologici e clinici sulla sigaretta elettronica risultano ancora pieni di lacune e non è possibile valutare con certezza gli effetti a lungo termine. Tuttavia, anziché scegliere tra fumo naturale o elettronico, sarebbe meglio prendere in considerazione l’idea di smettere definitivamente.

«La sigaretta è quella cosa che da una parte c’è il fumo e dall’altra un cretino».

(Oscar Wilde)

 

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About Lorena Sparacello

REDATTRICE | Nata a Palermo nel 1993, cuore siciliano e anima inglese. Scrive per passione e un giorno vorrebbe girare tutto il mondo. Appassionata di viaggi, libri, lingue e fotografia, ha i piedi per terra e la testa tra le nuvole.

Un pensiero su “Sigaretta elettronica: pro e contro

  1. A questo punto penso che i pro rispetto ai contro siano 100 volte superiori.
    Perfettamente daccordo con tutto quello che hai detto, sopratutto se questo lo rapportiamo ai danni di una sigaretta tradizionale.

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