Fortunata - Wallpaper

“Fortunata”: la Mouchette contemporanea

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I romanzi di Margaret Mazzantini nascono da forti motivazioni sociali e morali. Con i suoi volumi, ella vuole dare la parola agli ultimi, quelli che non hanno voce nella nostra società, che occulta la miseria con lo strepitio e il luccichio della ricchezza e dell’apparenza. Ma non si tratta più degli sfruttati strutturali all’organizzazione capitalistica del lavoro. Non esiste il lavoro organizzato in uno spazio e in una comunità o in una città identificati. In questo senso, “Fortunata” è il film più estremo e compiuto degli ultimi anni. Un film privo di barriere e di distanze ma carico di umori.

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Flemma britannica

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Poco più di un mese fa, la “valanga” di voti presi dai Tories e la disfatta del Labour Party alle Elezioni Amministrative, lasciava presagire che le Elezioni Politiche anticipate – indette a due anni dalle ultime – si trasformassero in quel mandato forte che Theresa May voleva per condurre le trattative della Brexit e per ridefinire l’identità del Regno Unito, una volta fuori dall’Europa e dal suo alveo normativo. Ma l’8 Giugno proprio questa prospettiva deve aver spaventato gli elettori e, insieme ad errori madornali nella comunicazione compiuti dalla May e dai conservatori, ha portato ad un verdetto elettorale radicalmente diverso.

Carcere Uta - Foto Roberto Pili

Il mostro deve morire. Ma dignitosamente

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«E la prima cosa che faremo sarà di ammazzare tutti gli avvocati». All’indomani della recentissima sentenza n. 27766 del 5 Giugno 2017 della I Sezione Penale della Corte di Cassazione, pronunciata su un ricorso presentato non da un avvocato qualunque, ma dall’avvocato di Totò Riina, un esercito di “novelli Cade e Dick” ha preso d’assalto TV, giornali e social network. È facile prevedere che nelle prossime settimane queste iniziative aumenteranno, anche perché la forzata semplificazione della questione, imposta dai moderni mezzi di comunicazione di massa, a cominciare dai social network, ben si presta a cavalcare l’emotività di chi non è abituato a frequentare quotidianamente le aule di giustizia. Eppure, la sentenza non ha detto nulla di innovativo, ma si colloca, anzi, nel solco già tracciato dai principi costituzionali e dalla giurisprudenza di legittimità in materia di esecuzione della pena. Scopriamolo insieme.

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Allarme terrorismo: storie di ordinaria isteria

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Il 3 Giugno 2017 verrà probabilmente ricordato per la sua triste assurdità. Tra Torino e Londra, le analisi comparate dei due eventi non si sono sprecate: a quanto pare noi italiani nella falsa emergenza saremmo meno ordinati, meno razionali e meno solidali della nostra controparte inglese. Si tratta di un giudizio forte, forse un po’ presuntuoso, probabilmente ingiusto nei confronti di chi quel terrore nel capoluogo piemontese l’ha vissuto. Ma di fronte a questo paragone una domanda mi sorge spontanea: perché?