blue-2806

I nuovi accordi tra la Turchia e l’Unione Europea

Pubblicato il Pubblicato in Politica ed Economia, Recenti, Sguardo sul Mondo

I NUOVI ACCORDI TRA LA TURCHIA E L’UNIONE EUROPEA

ue-turchiaI leader dell’Unione Europea e la Turchia, rappresentata dal Primo Ministro Ahmet Davutoğlu, hanno raggiunto l’accordo per un piano d’azione sul tema migranti e, soprattutto, per regolare al meglio i flussi migratori che stanno causando una vera e propria crisi in Europa. Il suddetto accordo è stato riassunto in sei punti chiave, come riportato da un comunicato stampa della Commissione Europea del 16 Marzo. L’accordo è stato poi approvato il 18 Marzo come annunciato dal Presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk.

 

Come detto, l’accordo è riassumibile nei seguenti sei punti chiave:

  1. Garanzie giuridiche per il rimpatrio di tutti i nuovi migranti irregolari e richiedenti asilo che hanno compiuto la traversata dalla Turchia alle isole greche ;
  2. Un programma di reinsediamento 1:1 ;
  3. Accelerare la tabella di marcia per la liberalizzazione dei visti ;
  4. Accelerare l’erogazione dei fondi nell’ambito dello strumento per i rifugiati in Turchia ;
  5. Accelerare i negoziati di adesione ;
  6. Migliorare le condizioni umanitarie in Siria .

 

La versione completa del comunicato è disponibile sul sito della Commissione Europea. Questo accordo è stato al centro di numerose critiche da varie parti, sia per le modalità e sia perché il suddetto prevede anche un primo finanziamento alla Turchia pari a 3 miliardi di euro ed ulteriori finanziamenti ancora da decidere. Con questo accordo la Turchia assumerà un ruolo molto più rilevante in merito alla gestione dei flussi migratori verso l’Europa e si auspica che questo accordo aiuti l’Italia, ma soprattutto la Grecia, a gestire l’emergenza migranti in maniera più organizzata. L’UE dovrà fidarsi della Turchia, poiché questa appare come l’unica soluzione plausibile per evitare una crisi sul tema migranti che potrebbe causare ulteriori frizioni tra gli Stati membri.

erdogan-turchia-giornalisti-ue
Recep Tayyip Erdoğan

Uno dei punti chiave, il numero cinque, prevede un’accelerazione dei negoziati in vista della possibile entrata in UE della Turchia. L’entrata nell’Unione della Turchia è un tema che da tempo si trova sul tavolo delle trattative ed è stato osteggiato in passato da alcune Nazioni europee. Una proposta per l’adesione della Turchia verrà presentata entro fine Giugno. Probabilmente la Turchia dovraà attuare diverse riforme per poter aderire all’UE, soprattutto riguardo alla libertà di stampa e i diritti umani che sono da tempo il tallone d’Achille della Turchia dall’insendiamento di Recep Tayyip Erdoğan. Quest’ultimo è stato Primo Ministro turco dal 2003 al 2014, per poi diventare Presidente della Turchia.

Il vero problema è che l’Unione Europea dovrà sperare che la Turchia rispetti i patti e che tuteli i diritti dei migranti. L’auspicio è che non si verifichi una situazione simile a quella del 2008 tra Italia e Libia quando il nostro Paese, con l’allora Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, stipulò un accordo bilaterale – il Trattato di Bengasi – che tra i vari punti prevedeva che Libia si occupasse dei flussi migratori verso l’Italia. Questo trattato venne accompagnato da un notevole esborso di denaro da parte dell’Italia, che venne mascherato come risarcimento di danni dovuti alla colonizzazione. La Libia commise numerose violazioni dei diritti umani per bloccare i flussi migratori verso i nostri confini e ciò all’epoca provocò le proteste del Partito Democratico e di numerose associazioni per la difesa dei diritti umani, tra cui Amnesty International.

La situazione UE-Turchia presenta alcuni punti in comune con quella Italia-Libia, ma fortunatamente anche alcune differenze: prima tra tutte l’accordo sembra più chiaro e il rispetto dei diritti dei migranti, su cui l’UE ha posto l’accento, appare evidente. Questo accordo potrebbe essere visto come un primo passo della Turchia verso un’integrazione e un aiuto concreto all’Europa che potrebbe sfociare, come detto, in un’adesione formale della Turchia all’Unione.

Allo stato attuale, però, la Turchia sembra distante dal poter essere considerata un possibile membro dell’UE, dati i metodi autoritari del Presidente Erdoğan che non appare di certo un campione di democrazia.

 

novanta_20160317090144601-e1458202242409

 

 

—oooOOOooo—

 

 

TURKEY AND THE RELATIONSHIPS WITH THE EUROPEAN UNION

ue-turchiaThe European leaders and Turkey, represented by its Prime Minister Ahmet Davutoğlu, reached an agreement about an action plan on the migration topic and, above all, to regulate in the best way the migratory flows that are causing a real crisis in Europe. The above-mentioned agreement has been summarised in six key points, as reported by a press release of the European Commission of the 16th of March. The agreement has been approved on the 18th of March as announced by the President of the European Council Donald Tusk.

 

As said before, the agreement can be summarised in the subsequent six key points:

  1. Legal safeguards for the return of all new irregular migrants and asylum seekers crossing from Turkey into the Greek islands ;
  2. A 1:1 resettlement scheme ;
  3. Accelerating the Visa Liberalisation Roadmap ;
  4. Speed up the disbursement of funds under the Facility for Refugees in Turkey ;
  5. Accelerating Accession Negotiations ;
  6. Improving the humanitarian conditions inside Syria .

 

The complete version of the press release is available on the website of the European Commission. This pact has been the target of criticism from various parts, both for its procedure and because this agreement also includes a 3-billion euros financing to Turkey and other funding still to be determined. With this agreement, Turkey will assume a highly more relevant role in regard of the management of the migratory flow to Europe and it is hoped that this pact could help Italy but mainly Greece to manage the migrants’ crisis in a more organised way. The European Union will have to trust Turkey since this appear to be the only possible solution to avoid a crisis about the migrants, which could cause more frictions between the state members of the EU.

erdogan-turchia-giornalisti-ue
Recep Tayyip Erdoğan

One of the key points, the fifth one, expects to accelerate negotiates for a possible joining of the Turkey to the EU. The possible joining of Turkey to EU is a topic that has been discussed many times and has been also opposed in the past by some state members. A proposal for the adhesion of Turkey will be presented by the end of June. Probably Turkey will have to carry out many reforms to join to EU, mainly about the freedom of the press and the human rights that have been for a long time the Achilles’ heel of Turkey, mainly since Recep Tayyip Erdoğan took office. He has been Turkish Prime Minister from 2003 to 2014 and President of Turkey since 2014.

The real problem is that the European Union would have to hope that Turkey will respect the deal and that will safeguard the migrants’ rights. The hope is that will not happen again a situation similar to the one in 2008 between Italy and Libya when Italy, with its then Prime Minister Silvio Berlusconi, made an agreement – the Bengasi Treaty – which among other points expected that Libya would deal with the migration flows to Italy. This agreement was complemented by a huge disbursement by Italy that was justified as compensation for the damages of the colonisation. Libya committed various violations of the human rights to stop the migratory flows to Italy and this, at that time, provoked protests from the Partito Democratico (PD, Democratic Party) and from numerous associations for the defence of the human rights, such as Amnesty International.

The EU-Turkey situation presents some similarities with the Italy-Libya one but luckily also presents some differences: first of all the agreement is clearer and the respect of the human rights it is a focal point for the EU. This agreement can be seen as a first step of Turkey to integration and a real help to the EU that could lead, as said, with a formal joining of Turkey in the European Union.

Currently Turkey seems to be far from being considered as a possible member of the European Union due to the authoritarian methods of Erdoğan, which does not appear to be a champion of democracy.

 

novanta_20160317090144601-e1458202242409

 

——————–

Immagine in evidenza: clicca qui

Fonti Immagini:

n.1 -> clicca qui

n.2 -> clicca qui

n.3 -> clicca qui

About Alessio Claudi

COLLABORATORE | Classe 1988, italo-australiano, nato a Genova. Da quattro anni vive a Brisbane, dove studia Storia presso l'University of Southern Queensland con la speranza di diventare presto insegnante. E' appassionato di politica e storia moderna. La massima di George Bernard Shaw: "The reasonable man adapts himself to the world: the unreasonable one persists in trying to adapt the world to himself. Therefore all progress depends on the unreasonable man", rappresenta la sua filosofia di vita.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *