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Non è un Paese per bravi ragazzi

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10727655_382448008602285_1996550008_nCi sono serie televisive che non possiamo dimenticare, serie che ci hanno fatto compagnia nei pomeriggi trascorsi sul divano a mangiare budino al cioccolato, Kinder Delice e a bere succhi di frutta. Sono serie importanti non solo per via del loro far parte della nostra pre-adolescenza, ma anche perché hanno contribuito a creare dei modelli sui quali, spesso ancora oggi, ci basiamo. Alcune di queste serie televisive hanno avuto, però, gravissime ripercussioni sulle nostre vite. Soprattutto le vite di noi ragazze che siamo state spinte a credere che il cattivo ragazzo era quello giusto. Certo, le serie televisive mostravano che ci voleva molto impegno per conquistarli, ma una volta fatto sarebbero stati fedeli e innamoratissimi di noi per sempre. Una passeggiata, insomma.

Nessuno, però, ci ha avvisate che i cattivi ragazzi della televisione non si ispiravano alla realtà, ma erano solo il frutto dell’immaginazione dei loro creatori. Così, ormai adulte, siamo state catapultate nel mondo reale del tutto ignare di quello che ci aspettava. Dov’era il nostro ragazzo misterioso pronto per essere salvato dalla sua vita difficile? Dov’era il nostro chitarrista sciupafemmine che, una volta conosciutoci, avrebbe mollato la sua vita da Don Giovanni per dedicarsi esclusivamente a noi? Chiaramente di questi individui non vi era nessuna traccia e molte di noi hanno dovuto accettare la dura realtà.

La delusione e la rabbia provate di fronte a questa immensa fregatura sono esclusivamente da attribuire ai cartoni animati e alle serie televisive che ci hanno illuso per anni e anni, facendoci credere che là fuori avremmo trovato il nostro Ryan Atwood. Dopo anni di studio e attente ricerche, sono riuscita a stilare l’elenco delle serie televisive che hanno rovinato non solo la mia vita, ma anche quella di molte altre.

 

  • “ROSSANA”
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Akito Hayama (versione italiana: Heric Akito) è uno dei personaggi principali del manga “Il giocattolo dei bambini” (versione italiana: “Rossana”)

Rossana (nome originale: Il giocattolo dei bambini) è e resterà uno dei miei cartoni animati preferiti. Per chi non conoscesse il cartone (in tal caso vergognatevi e andate subito a recuperare questa mancanza) Rossana ruota intorno alla vita di questa bambina che, nonostante la sua giovane età, è una star della televisione nonché protagonista di un show tutto suo Evviva l’Allegria. La protagonista, oltre a essere una celebrità, va anche a scuola e in particolare in una classe dove i maschi «trattano gli insegnanti come fossero pupazzi», come recita la sigla. Tra di loro c’è Heric Akito (nome originale: Akito Hayama), con il quale Rossana Smith (nome originale: Sana Kurata) ha un rapporto di amore e odio. Questo cartone deve essere assolutamente citato tra le serie TV che hanno segnato l’infanzia di molte bambine, perché Heric è stato il primo amore per molte di noi, ma soprattutto è la causa del fallimento di molte relazioni. Heric è il tipico ragazzo misterioso, tenebroso, bisognoso di affetto, ma è allo stesso tempo il tipico stronzo, che non si sa esattamente cosa vuole dalla vita, ma soprattutto da te. Descrizione familiare, eh? Vi ricorda per caso qualcuno con cui siete uscite di recente? Beh, la colpa è di Rossana.

 

  • “PICCOLI PROBLEMI DI CUORE”
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Yū Matsuura è uno dei personaggi principali del manga “Marmalade Boy” (versione italiana: “Piccoli problemi di cuore”)

Quando andava in onda Piccoli problemi di cuore (nome originale: Marmalade Boy) io, per due giorni alla settimana, esattamente all’ora in cui veniva trasmesso, dovevo andare a prepararmi perché praticavo nuoto. Un trauma: riuscivo a vedere solo la sigla poi mia madre, puntuale come un orologio svizzero, mi informava che era giunto il momento di mettere il costume. Io piangevo, mi lamentavo o semplicemente facevo finta di non sentire, certe volte, disperata, mi giocavo  anche la carta del mal di testa, ma niente… era una battaglia persa in partenza. Piccoli Problemi di Cuore racconta la storia di Miki Koishikawa, una ragazza che frequenta le superiori e la cui vita è abbastanza tranquilla fino a quando i genitori non solo la informano della loro decisione di divorziare, ma anche che avverrà una sorta di scambio di partner con un’altra coppia che ha un figlio, Yū Matsuura. Yū non solo è fisicamente uguale a Heric, ma anche caratterialmente, il che mi porta a pensare che non sia un caso: i creatori volevano assicurarsi che le fan di Heric, me compresa, si innamorassero anche di Yū per garantire un alto numero di ascolti. Comunque, Miki e Yū chiaramente si innamorano e da lì nascono tutti i piccoli problemi di cuore. Un grande piccolo problema di cuore si presenta quando Yū, alla ricerca del suo vero padre, sospetta che questo sia il padre di Miki il che renderebbe impossibile la loro storia d’amore. In seguito si scopre che il padre non è lui e la relazione può procedere. Ormai ventenne, capisco perché mia madre non voleva che guardassi questo cartone a dieci anni.

 

  • “UNA MAMMA PER AMICA”
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L’attore statunitense Milo Ventimiglia (1977) nei panni Jess Mariano, nella serie TV “Gilmore Girls” (versione italiana: “Una mamma per amica”)

Una mamma per amica (nome originale: Gilmore Girls) non è una serie qualunque: è La serie televisiva per eccellenza di molte adolescenti. Il telefilm narra la storia di Lorelai Gilmore diventata, a soli sedici anni, madre di Rory che la considera come la sua migliore amica. Rory è molto intelligente, legge tantissimo, sogna di diventare giornalista e per quattro stagioni ci ammorba con il suo sogno di studiare ad Harvard, ma alla fine sceglie Yale. Oltre a essere super intelligente e bravissima a scuola, Rory è anche una bellissima ragazza (Ndr, chiaramente questo aspetto ha contribuito a far scendere di otto tacche l’autostima di molte di noi) e ha una serie di fidanzati che sono uno più figo dell’altro. Sono abbastanza sicura che, all’epoca, la maggior parte di noi spettatrici di Una mamma per amica guardassimo la serie esclusivamente per i fidanzati di Rory, in particolare Jess Mariano che insieme a Heric, Yū e Ryan (vedi sotto) sono il motivo per cui i bravi ragazzi hanno sempre avuto poche chance. Jess Mariano viene mandato dalla madre, che non ne vuole più sapere niente del figlio teppista, a Star’s Hollow dallo zio Luke (futura fiamma di Lorelai). Jess è intelligente, ma non ha molta voglia di studiare, non vuole vivere a Star’s Hollow e si comporta come un vandalo, non parla mai e se parla è maleducato o sarcastico. Insomma, sembrerebbe non avere chance con una Rory purissima, gentilissima e amatissima da tutti, giusto? Sbagliato! Rory lascia Dean Forester (suo primo fidanzato nonché mia terza cotta) per Jess con cui ha in comune la passione per la lettura, la musica e quanto pare Rory è l’unica che lo sopporta. Alla fine Jess le spezza il cuore scappando da suo padre senza mai salutare Rory, anche se poi tornerà in città per dire a Rory che l’amava e poi sparire di nuovo nel nulla, perché è così che si comporta un ragazzo psicopatico a tutti gli effetti.

 

  • “THE O.C.”

Chiunque-tu-vuoi-che-io-sia-cThe O.C è ambientato nella bellissima e soleggiata California – nello specifico Newport Beach – abitata da gente ricchissima con la puzza sotto al naso, fatta eccezione per Ryan Atwood che viene adottato dalla famiglia Cohen dopo che Sandy Cohen gli ha fatto da avvocato essendo finito in prigione per furto di macchina (Bravi ragazzi, ci siete? Siete in ascolto? Avete capito cosa vogliamo?). Ryan e Seth Cohen, figlio di Sandy e Kirsten, diventano amici e mentre il primo intraprende una relazione travagliata con la bella, ricca e problematica Marissa Cooper, il secondo ha da sempre una cotta per Summer Roberts, bellissima, ricchissima e super viziata. Ryan prende sempre un sacco di botte per Marissa, compie azioni illegali per lei, l’aiuta in tutti i modi possibili e immaginabili, ma soprattutto – SPOILER, attenzione – si dà alle lotte clandestine quando Marissa muore tanto è depresso, rinunciando alla sua bellissima dépendance con tanto di piscina. Alla fine della serie televisiva, però Ryan diventa un pezzo di pane e dice addio per sempre alla risse, ai furti e alla galera che noi ragazze tanto apprezziamo. Insomma, diventa un bravo ragazzo e infatti la serie perde ascolti e a guardarlo restano solo quelle che apprezzano Ryan al college o Ryan in giacca e cravatta. Io preferisco ricordare Ryan in canotta bianca, felpa, giacca di pelle e sigaretta che fa sempre figo.

 

  • “GEORGIE”

georgieUna menzione particolare spetta anche a un cartone animato che ha turbato diverse bambine le quali, dopo la visione di questo programma, non sono state più le stesse. In questo cartone non vi erano cattivi ragazzi da conquistare, storie d’amore adolescenziali e problemi con la scuola, ma solo ed esclusivamente sofferenza. Ci sono tre certezze su questo programma:

  1. Ogni puntata era un colpo al cuore.
  2. Alla fine di ogni puntata, un pezzetto della tua innocenza ti abbandonava.
  3. Studi recenti, inventati da me, dimostrano che le bambine che hanno guardato questo cartone oggi hanno seri problemi a relazionarsi con il mondo.

Sto chiaramente parlando di Georgie: la serie è ambientata nel XIX secolo in Australia, ancora colonia dell’Inghilterra. Georgie viene adottata dalla famiglia Butman a cui la madre, in fin di vita, ha affidato la neonata. La signora Butman, però, non ha molta simpatia per Georgie sia perché teme le sue origini oscure sia perché ha paura che crescendo possa mandare in scompiglio gli ormoni dei figli.  Quindi la bambina cresce insieme ai due figli dei Butman, Abel e Arthur, all’oscuro del suo passato, considerando i ragazzi come suoi veri fratelli. Con il passare del tempo, il rapporto tra la signora Butman e Georgie peggiora e la prima le tenterà tutte per distruggere il rapporto della ragazza con i fratelli. Ora vi elencherò tutti i drammi che affliggono la vita di Georgie e che hanno provocato il mio trauma:

  • La signora Butman muore di crepacuore a causa del senso di colpa per aver cacciato di casa Georgie;
  • Georgie scappa in Inghilterra e si innamora del nobile Lowell J. Gray, che poi muore di tubercolosi;
  • Arthur viene imprigionato da Arwin (figlio di un conte immischiato in una serie di traffici illegali) che è il vero responsabile dei crimini di cui è accusato il papà effettivo di Georgie;
  • Arwin droga Arthur, che diventa tossicodipendente;
  • Abel, cercando di aiutare il padre di Georgie, muore tra le braccia di quest’ultima che rivela al ragazzo in punto di morte di essere incinta di suo figlio.

Giunta a questo punto mi sembra doveroso porgere le mie scuse, a nome di tutto il popolo femminile, a tutti quei bravi ragazzi che si sono visti rifiutati perché, nella loro vita, non hanno mai rubato neanche un acino d’uva al supermercato. L’unica colpa che avete è di essere nati nel periodo sbagliato.

Vi posso assicurare, però, che molte di noi sono riuscite a liberarsi dalla maledizione delle serie televisive e a rendersi conto che i bravi ragazzi sono la scelta migliore: ti chiamano quando promettono di chiamarti, ti riempiono di attenzioni, non ti deprimono con i loro drammi esistenziali, ma soprattutto sono la scelta migliore se non si desidera far visita al proprio compagno tra le sbarre di una cella.

 

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About Anna Di Raimondo

COLLABORATRICE | Mentre tutti celebravano con bottiglie di spumante e fuochi di artificio l'inizio del 1996, in un ospedale di Siracusa nasceva lei. Adesso vive a Milano dove studia Comunicazione e Società presso la Statale. Se alcuni hanno la vena poetica, lei ha sicuramente la vena polemica. Curiosa, determinata e sostenitrice accanita di tutti i diritti umani, spera un giorno di riuscire a dar voce a chi non ne ha.

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