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Noël à Paris: tradizione e principio di laicità

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PARIGI-CHAMPS
Avenue des Champs-Élysées

Se esiste un periodo dell’anno in cui Parigi sembra magica, questo è certamente il Natale. La capitale transalpina non deroga a questa regola e non delude le aspettative. Elegante e magnifica, la Ville Lumière onora al meglio il suo soprannome durante le celebrazioni natalizie. Gli alberi torreggiano, fastosamente decorati, le illuminazioni fioriscono lungo le strade e lo spirito del Natale s’impossessa delle vetrine della città. Apparentemente, tutto ciò non sembrerebbe distanziarsi molto rispetto alle rimanenti metropoli del mondo. Tuttavia, ciò che distingue Parigi da tutte altre è proprio la magia, che confonde festa e città: l’una affascina l’altra e viceversa.

La vicinanza del parco Disneyland Paris regala un delizioso ritorno all’infanzia, mentre per gli appassionati che adorano provare sensazioni più forti, esiste l’opportunità di darsi rendez-vous alle giganti piste di pattinaggio del Grand Palais e dello Stade Charléty. I romantici, invece, possono approfittare della riapertura della ruota panoramica presente in Place de la Concorde, per osservare dal cielo le luci della città, le giostre ed i mercatini di Natale che in questo periodo dell’anno si assumono l’incarico di riscaldare i corpi e i cuori, con l’aiuto di un bel vino caldo e le crêpes. Le sponde della Seine animano i pomeriggi dei bambini e il fascino medievale vi esorta ad entrare all’interno del Château de Vincennes ricolmo di cantanti, trovatori e maghi.

Natale rappresenta, ancora, il periodo perfetto per scoprire (o riscoprire) le delizianti conoscenze culinarie dei francesi, Regione per Regione e inclusi i Dipartimenti oltremare, in cui la festa si consuma sotto il calore dei tropici. Macarons, gelati e tradizionali ceppi natalizi vi attendono nelle pasticcerie, invase da golosi e buongustai. Improvvisamente, sotto le luci del Natale ogni strada, palazzo e museo che incrociamo con lo sguardo ci appaiono più belli che in qualsiasi altro momento dell’anno. Andare nelle Galeries Lafayette per osservare l’immenso abete – quest’anno piantato alla rovescia – che domina incontrastato è una tappa obbligatoria a cui non potete sottrarvi. Per il piacere degli occhi e dello shopping! Le emittenti televisive francesi mandano in onda i migliori classici cinematografici nazionali, come Le Père Noël Est Une Ordure.

 

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Pista di pattinaggio all’interno del Grand Palais

 

La neve e la religione, però, sono le due grandi assenti del Natale parigino. La prima, come capiterete, è una semplice conseguenza dovuta al clima temperato del luogo. La seconda, invece, poggia le sue radici nel (piuttosto sentito) principio di laicità che regna in Francia. Principio nato al seguito della Révolution Française, quello della laicità rappresenta ormai un elemento fondamentale della Repubblica. Lo Stato, quindi  i servizi e i luoghi pubblici, devono poter essere utilizzati da tutte le manifestazioni religiose presenti, senza che qualcuna di queste prevalga sulle altre. In questa tematica, la Francia differisce dunque enormemente dall’Italia, in cui il cattolicesimo domina al punto da sembrare la religione di Stato, data l’importanza che ha rappresentato nei secoli di storia del Bel Paese. I crocifissi appesi sui muri dei tribunali e delle scuole, le lezioni e le manifestazioni incentrate sulla fede sono molto diffuse tra le vie e i quartieri italiani.

In Francia, invece, tutta l’apologia religiosa è rigorosamente vietata dai servizi dello Stato, benché le vacanze scolastiche corrispondano alle festività cattoliche. L’installazione di un presepio all’interno del municipio è stata vietata di recente, così come la distribuzione della carne halal nelle mense, per il principio di laicità. E riaprendo, nuovamente, un acceso dibattito tra i cittadini francesi, in cui non mancano le critiche. E’ giusto considerare, infine, come la confusione tra i termini “laicità” (che garantisce la libertà di culto) e “laicismo” (che rinnega, quasi, le professioni religiose) piuttosto diffusa in Francia, generi disordine etico e morale soprattutto durante le celebrazioni “laiche” – ufficialmente – come il Natale. A partire dal 2007, inoltre, esiste un Osservatorio della laicità, che vorrebbe persino istituire una giornata di festa nazionale, nel nome di questo principio.

Questo dibattito interno, tuttavia, non impedirà certamente a nessun turista di godersi appieno la bellezza dei paesaggi e il fascino delle architetture transalpine. Esaltati e addolciti da una magia che soltanto il Natale riesce ad infondere.

Joyeux Noël! 

 

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Cathédrale Notre Dame de Paris

 

 

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About Léonor Maridat Belotti

COLLABORATRICE | Viaggiatrice di 21 anni, italo-francese. È cresciuta nei Caraibi, poi nel Sud-Ovest della Francia. Adottata da Parigi, trasporta un po' d'Italia ovunque vada. E' disperatamente appassionata di Politica. Ha vissuto per qualche mese a Montréal.

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