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“Le Cose Cambiano”

Pubblicato il Pubblicato in Human Rights, Politica ed Economia, Recenti
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Il 15enne Billy Lucas, originario di Greensburg (Indiana, USA). Il giovane adolescente si è suicidato nella propria dimora. Era vittima del bullismo, delle violenze e delle derisioni dei propri compagni di scuola

L’adolescenza è una fase di scoperta di se stessi alla quale nessuno può sottrarsi. Fra tutte le rivoluzioni che essa porta con sé, la scoperta della sessualità è sicuramente quella che maggiormente entusiasma ed al contempo spaventa i giovani esseri umani. Ciascuno di noi attraversa questa fase “di passaggio” all’interno delle imposizioni e restrizioni della società, della famiglia, della religione. Affrontando un viaggio che è sempre in solitaria, costellato di domande di difficile risposta, spesso caratterizzato dalla ribellione agli schemi preimposti e dalla perdita di punti di riferimento. L’adolescenza, insomma, è un momento delicato per tutti. Ma per un adolescente che si innamora di una persona del proprio sesso, o che non si sente di appartenere al genere che gli corrisponde, il passaggio all’età adulta è particolarmente difficile e tormentato: dalla comprensione e dall’accettazione di sé alla dimensione sociale del proprio modo di vivere l’amore, tutto si fa più complesso. Molte delle persone che definiamo LGBTQI (qui, per brevità) probabilmente vorrebbero dimenticarsi della propria adolescenza, magari anche della propria infanzia.

Billy Lucas aveva 15 anni e non era diverso dagli altri adolescenti. I suoi compagni di scuola lo insultavano e picchiavano perché lo definivano gay. Nel Settembre del 2010 Billy si suicida nella propria casa, mettendo fine ad una vita che era tutta in potenza, tutta da scoprire. Quella settimana, Dan Savage, noto attivista per i diritti LGBTQI, autore, giornalista e opinionista, scrive nella sua colonna: <<Vorrei aver potuto parlare con questo ragazzo per cinque minuti. Avrei voluto poter dire a Billy che le cose cambiano>>. Billy non è stato il primo adolescente a suicidarsi a causa del bullissimo omofobico. Purtroppo, non sarà nemmeno l’ultimo. Ma Dan, assieme al marito Terry Miller, decide di provare a parlare con tutti i ragazzi che stanno scoprendosi omosessuali, bisessuali o transessuali. Per ricordare loro che le cose, crescendo e con il passare degli anni, cambiano e cambiano in meglio. <<Molti giovani LGBT non riescono ad immaginare come potrebbero essere le loro vite da adulti apertamente gay. Non riescono ad immaginare un futuro per se stessi. Mostriamo loro come sono le nostre vite, mostriamo loro che cosa il loro futuro potrebbe serbare>>.

Il movimento It Gets Better raccoglie video di moltissime persone, fra cui molte celebrità. Contribuiscono persone adulte e ragazzi, di ogni (cosiddetto) orientamento sessuale. Il primo video è di Dan Savage con il marito. Raccontano del bullismo subito nelle rispettive scuole durante l’adolescenza, della mancanza di supporto delle loro famiglie, del loro senso di isolamento. Ma soprattutto raccontano di come tutto questo sia stato superato negli anni, di come si siano conosciuti, di come le rispettive famiglie abbiano accettato la loro unione, di come siano felici con la loro figlia. Famosissimo è anche il video di registrato da Barack Obama nell’Ottobre del 2010, nel quale condanna il bullismo e ricorda che per ogni adolescente in difficoltà c’è un adulto in grado di aiutarlo. Molte aziende hanno raccolto le testimonianze di chi lavora per loro e ne hanno fatto dei video toccanti. Oggi il sito di It Gets Better contiene più di 50 mila video, che hanno avuto finora più di 50 milioni di visualizzazioni.

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“It Gets Better” è un progetto online fondato nel Settembre 2010 da Dan Savage e da suo marito Terry Miller, a seguito del suicidio di alcuni ragazzi causato da episodi di bullismo omofobo

I video più conosciuti e visualizzati raccontano le storie comuni di personaggi famosi. Storie comuni nelle quali i ragazzi a cui è rivolto il progetto possono identificarsi facilmente, perché raccontano di problemi che tutti, prima o poi, si trovano di fronte. Laverne Cox, famosa per aver interpretato Sophia Burset nella serie TV Orange Is The New Black, racconta di quando i professori dissero sua madre di correggere i suoi “comportamenti femminili”. Racconta della paura che sua madre non le volesse più bene una volta rivelatale la sua transessualità: una paura che tutte le persone omosessuali, bisessuali e transgender conoscono bene. Ma Laverne la supera e accetta se stessa, senza vergogna e con molto coraggio. E il rapporto con la madre si aggiusta di conseguenza. George Takei, meglio conosciuto come il Tenente Sulu della saga di Star Trek, racconta di una vita vissuta a fingere di essere qualcuno che in realtà non era, per paura. Il suo coming out è stato lento, per fasi: prima con i famigliari, poi con gli amici, e poi pubblicamente, nel 2005. Racconta di aver scoperto che, al di là del muro delle paure con cui si proteggeva, c’era una sorprendente risposta positiva delle persone che gli stavano intorno. Doveva solo trovare il coraggio e la forza di abbattere quel muro.

Le Cose Cambiano è il nome dell’affiliato italiano del movimento It Gets Better. Con il suo lavoro, soprattutto nelle scuole, sta portando avanti un dialogo che prima era molto lontano dalla realtà scolastica. Cito, fra i tanti, il Gruppo InContrO del Liceo Classico G. Govone di Alba (in Provincia di Cuneo), <<la prima Gay-Straight Alliance italiana riconosciuta ufficialmente dal suo istituto scolastico>>. Le Cose Cambiano collabora anche con il Progetto Prisma dell’Università di Bologna che, attraverso incontri e laboratori, ha l’obiettivo di coinvolgere attivamente i giovani e gli studenti universitari, in modo da creare una rete di persone che, a prescindere dal proprio orientamento sessuale e dalla propria identità di genere, viene invitata a riflettere riguardo alle tematiche LGBT e ad interrogarsi sui metodi di comunicazione ed educazione da adottare nella società attuale.

 It Gets Better ha qualcosa di speciale e di diverso rispetto ad altri movimenti LGBTQI. Non vuole rivendicare diritti, non vuole affermare un’identità diversa. It Gets Better racconta che il cambiamento è già in atto. E che sta andando nel verso giusto. Racconta storie di ordinaria e straordinaria umanità, di persone che hanno superato i turbamenti, interiori ed esteriori e hanno avuto il coraggio di vivere la propria vita al di là di pregiudizi. Molti di loro li hanno superati in un momento in cui la società dialogava molto meno sul tema. Senza andare troppo indietro nel tempo, una decina di anni fa, in Italia, omosessualità, bisessualità e transessualità esistevano solo sotto una coltre di imbarazzato silenzio.

L’Italia spicca ancora oggi per il ritardo nel riconoscere diritti  alle coppie omosessuali. Ma il dibattito è acceso e la società sta diventando molto più consapevole. Insomma, anche da noi le cose cambiano.

 

Con la collaborazione di Alessandra Cannatà 

 

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About Isabella Cannatà

COLLABORATRICE | 27 anni, laureata in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Torino. Appassionata di Diritto Internazionale ed esperta in traslochi. Ha vissuto per qualche anno a Buenos Aires.

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