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La rivincita Nerd

Pubblicato il Pubblicato in Agenda, Costume e Società, Recenti

di Martin Ferjani

Penso che tutti noi sappiamo più o meno chi siano i  Nerd, o sarebbe più esatto dire quale categoria di persone comprenda questa parola. Per chi non lo sapesse, il termine nerd  serve a indicare individui con una certa predisposizione alla scienza e alla tecnologia, che al contempo sono anche dotati di scarsa propensione alla socializzazione (citazione da Wikipedia). In poche parole le persone definite “secchione” dai compagni di studio sono “nerd”, così come al tempo stesso gli appassionati di media e d’intrattenimento (serie tv, cartoni, film) lo sono, così come anche gli appassionati d’informatica.

Ma al giorno d’oggi, in cui siamo costantemente circondati dai media, dove viviamo in semi-dipendenza da internet , dove nelle case la tv resta spenta sempre meno e dove nessuno esce di casa senza cellulare (usato più per altro per connettersi a internet e condividere foto che per chiamare) può esistere ancora la categoria dei nerd? Per dare risposta a questa domanda è necessario dire che ormai il termine nerd si è adeguato praticamente a qualsiasi cosa, che tu sia un appassionato di una serie tv, che giochi online o che cambi “pezzi” al tuo pc per migliorarlo… beh,  sei un nerd. Sì, perché ormai abbiamo tutti degli interessi legati in qualche modo al mondo dei media o della tecnologia, quindi tutti ormai siamo nerd, ma lo siamo semplicemente perché i “veri nerd”, per primi, hanno vinto.

I primi nerd, coloro che magari venivano presi in giro a scuola, che magari non avevano amici per i loro interessi a quel tempo considerati strambi come il computer e la scienza, e a cui è stato affiliato per primo questo termine, a quel tempo dispregiativo,  sono riusciti nel loro intento: fare in modo che tutti apprezzassero le loro passioni e  far cessare la loro emarginazione sociale. In questi anni dunque stiamo vivendo una vera e propria rivincita dei nerd. Infatti noi amiamo letteralmente chiunque ci aiuti a <<staccare un po’ il cervello>>. Il fatto che queste persone ci intrattengano ci fa amare loro e le loro opere , e pensare che probabilmente costoro in giovinezza erano sicuramente  fra i primi emarginati   presi in giro per le loro passioni,  invece guardiamoli adesso: vengono adorati perché sono riusciti a “nerdizzare” le masse.

Basti pensare che adesso tutti dicono di essere nerd, se prima al dire <<io sono un nerd>> ne rispondeva un’emarginazione dell’individuo seguita da presa in giro al massimo la risposta che si potrà ricevere adesso è <<anche io!>> . L’essere nerd ormai equivale all’essere avanti, aggiornato sugli ultimi prodotti dei media e dell’intrattenimento.

Tutti vogliono essere ciò, perché esserlo vuol dire essere quello più aggiornato, quello che ne sa di più rispetto agli altri. Adesso gli originali, quelli che venivano presi in giro, quelli che hanno certi interessi perché li apprezzano veramente e non perché va di moda, possono anche essere visti come i fighi di turno piuttosto che come gli sfigati.Certo, non dico cose fantasiose come <<se sei un nerd sei figo, sei ricco, sei pieno di successo>> , ma fa piacere notare che chi aveva problemi di socializzazione per i loro strani interessi, adesso sono visti in maniera migliore.

Ed è soprattutto ai media che si deve questo grande cambiamento, non solo mostrando ciò che hanno fatto, ma anche commercializzando in positivo il tutto, anche programmi come La pupa e il secchione, che qualcuno ricorderà, è servito a questo. Il pubblico si affezionava ai concorrenti secchioni provava simpatia per loro, tanto da spendere i propri soldi solo per poterli seguire sempre di più in televisione (si ricorda che il reality era strutturato tramite il televoto, in cui lo spettatore poteva votare il proprio concorrente preferito per farlo vincere o eliminarlo dalla trasmissione).

Per non parlare poi dei giochi online, conosciuti da quasi tutto il pubblico maschile di ogni etichetta o categoria e beh… non penso ci sia neanche bisogno di dire che i giocatori più bravi in questi, i cosiddetti challenger sono in realtà dei veri e propri nerd. E loro sono ovviamente rispettati dai vari giocatori perché bravi in ciò che fanno, tanto che seguono addirittura gli streaming delle partite dove hanno anche la possibilità di scrivere in chat ai loro miti (perché sì, in questo campo sono dei miti).

Quindi la loro rivoluzione è reale, effettiva e ritengo che tutti ormai ci siamo resi conto di questa cosa e, ammettetelo, anche voi almeno una volta avete detto o pensato alle quelle tre semplici parole: <<sono un nerd>>.

 

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About Martin Ferjani

COLLABORATORE | Classe 1992, siciliano. Studente di Lingue e Culture Europee, Euroamericane ed Orientali presso l’Università degli Studi di Catania. Le sue passioni sono la musica, il disegno e le belle storie.

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