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Intervista a Claudia e Marco: “C’è la crisi? Ci sposiamo con lo sponsor!”

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Ho conosciuto Claudia e Marco per caso, girovagando sul web.

Lei è una 26enne toscana, studentessa di Comunicazione Audiovisiva,  che da poco più di un anno gestisce una piccola ditta nel settore commerciale;  lui, 30 anni, siculo-veneto, vive nel profondo nord  (Treviso) e lavora per una Cooperativa Sociale. Appassionati di videogiochi e giochi di ruolo, si sono conosciuti su un forum online e non si sono più lasciati. Convivono da un anno a Treviso, anche se sognano di trasferirsi in una casa più grande. Sono due ragazzi intelligenti, brillanti, simpatici e molto, molto innamorati.  Li raggiungo nel loro salotto virtuale per fare due chiacchiere. Ad accogliermi, da vera padrona della home, c’è Claudia, raggiante nel suo bel sorriso, che mi offre un’ottima tazza di caffè 2.0.

 

D: Claudia, come immagini il tuo matrimonio?

R: Naturalmente sarà un matrimonio nerd! Marco ed io condividiamo le passioni con cui siamo cresciuti: videogiochi, giochi di ruolo, giochi in scatola, fumetti, manga, libri, serie TV, cinema e molto altro ancora. senza di esse  non ci saremmo mai incontrati e non saremmo così affiatati. La nostra vita quotidiana è basata sulle passioni che abbiamo in comune, e così sarà anche nel giorno del nostro matrimonio.

 

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(Nelle foto, i piccoli Claudia e Marco)

 

D: La proposta di matrimonio: voglio sapere tutto!

R: Una delle passioni del mio fidanzato è l’informatica, ha un amore viscerale per i videogiochi sin da quando era bambino: ovviamente anche io gioco (soprattutto Role Playing Game, cioè giochi di ruolo) da quando ero ragazzina. Cosa ha fatto Marco? Ha programmato un breve videogioco  con il mio avatar come protagonista. Una sera, mentre sono a casa sua, mi chiede di provarlo: comincio ad esplorare in giro, muovo questo personaggio femminile, combatto mostri, fin quando non incontro un personaggio maschile, l’avatar di Marco, davanti ad un portale affacciato su chissà quale nuova avventura, che chiede al mio personaggio…

Claudia, vuoi sposarmi?

 

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D: Come vi è venuta  l’idea di un matrimonio sponsorizzato?

R: Per necessità: abbiamo già un anno di affitto alle spalle e un mutuo venticinquennale all’orizzonte, uno stipendio fisso solo e la consapevolezza che un matrimonio, per quanto sobrio, costa, specialmente considerando il fatto che arriveranno ospiti da ogni parte d’Italia da sistemare per una notte. Ci siamo subito resi conto che non avremmo mai avuto i soldi necessari. Ho fatto una ricerca su Internet per scoprire come sposarci risparmiando, e mi sono imbattuta nelle storie a lieto fine di alcune coppie della nostra zona che si erano sposate con gli sponsor. Ne ho contattata una, Stefania e Nicola, e ci siamo visti tutti e quattro per un gelato; ci hanno raccontato la loro esperienza e dato consigli per iniziare, ed oggi eccoci qui: sette sponsorizzazione ad un anno dal grande giorno!

 

D: Effettivamente, programmare un matrimonio al giorno d’oggi sembra un’impresa impossibile..

R: La cosa più impegnativa economicamente sarà il pranzo nuziale. Inviteremo più di 100 persone, considerando che la spesa minima si aggira intorno ai 40/50 euro a persona, solo il pranzo verrebbe a costare 5000 euro.

 

D: (Parola censurata)

R: Senza contare il fatto che dovremo sistemare una buona parte degli invitati in hotel per una notte. Ci vengono i brividi! Ci sposeremo con rito civile, niente abito bianco, ma ci saranno altre spese: fedi, inviti, tableau de mariage, bouquet, etc…

 

D: Come funziona la sponsorizzazione?

R: Offriamo il nostro tempo e il nostro impegno per promuovere lo sponsor e il suo lavoro in cambio dei prodotti o servizi che ci offre.

Abbiamo il Blog come fulcro di tutto, ma anche un profilo su ogni social con cui abbiamo dimestichezza: Facebook, Twitter, Instagram e Youtube: lì parliamo di ogni sponsor, lo intervistiamo, mostriamo foto di ciò che fa e seguiamo il work in progress di ciò che farà per noi.

 

D: Che sponsor avete trovato?

R: Dunque, abbiamo il supporto organizzativo dei “wedding planner anticonvenzionali” Chiara e Maurizio di Emozioni & Strani Eventi. Abbiamo chi confezionerà per noi le bomboniere artigianali a partire dai dadi Chessex, e cioè le meravigliose Flavia e Irene de La Mandragola. Laura di BLEvents si è offerta per realizzare il servizio fotografico e di realizzare il video del giorno del matrimonio.Il guestbook (o libro delle firme) a disposizione dei nostri invitati durante il rinfresco sarà realizzato da un’altra amica creativa: Nadia di ByNadia ヅ. Una cara amica canterà per noi durante il rito civile, Serena, probabilmente affiancata dalla voce maschile diMentore, che ha letto di noi su Facebook e si è offerto di aiutarci con la musica. E, ultimi ma non meno importanti, Federico e Valentina di Mondo di Nerd ci hanno donato qualcosa che indosseremo dopo la cerimonia. Mancano all’appello la location, l’albergo ed il catering che si occuperà del cibo e delle bevande, altrimenti saremmo i futuri sposi più felici sulla faccia della terra!

 

D: Certo, la vostra idea è molto originale. Parlami un po’ delle reazioni che hanno avuto i vostri amici e parenti: sono entusiasti come voi?

R:Qui la cosa si fa buffa: le nostre famiglie sono rimaste, per la maggior parte, perplesse se non addirittura diffidenti. I nostri fratelli minori, Ludovico e Leonardo, saranno i nostri testimoni, ma in tanti non capiscono e non vogliono capire le ragioni di un matrimonio nerd, celebrato con rito civile ed oltretutto sponsorizzato. La  cosa che fa più male è l’indifferenza di persone a noi vicine che, non capendo il senso di quello che stiamo facendo, preferiscono ignorarci piuttosto che darci modo di spiegare e motivare la nostra decisione.

Ad ogni modo, la reazione più positiva e incoraggiante ci è arrivata proprio dai tantissimi perfetti sconosciuti che hanno letto la nostra storia: nerd come noi, coppie giovani nella nostra stessa situazione, persone che condividono con noi solo le passioni e gli hobbies. Abbiamo ricevuto davvero molti messaggi di sostegno e auguri da persone che non abbiamo mai visto, moltissimi siti, blog e pagine FB hanno diffuso il nostro appello e non riusciremo mai a ringraziarli abbastanza.

 

D: Esistono altri modi, per aiutarvi, oltre alla sponsorizzazione?

R: Abbiamo aperto una raccolta fondi su Kapipalche si appoggia a Paypal: ci serviva una piattaforma internazionale e non esclusivamente italiana, visto che uno dei nostri attuali sponsor è americano e  siamo in contatto con altri potenziali sponsor oltreoceano. Si può donare quanto si vuole,  il nostro obbiettivo sono i 5.000 € per il pranzo nuziale. A chi donerà almeno 5 €, faremo un piccolo omaggio il giorno del matrimonio: realizzeremo una passatoia che correrà lungo il corridoio tra le sedie nel luogo dove ci sposeremo, sulla quale saranno scritti tutti i nomi delle persone che ci avranno aiutati ad arrivare fino a lì.

 

D: Claudia, Marco: perché le persone dovrebbero sponsorizzarvi?

R: Per aiutare due giovani  innamorati e squattrinati a realizzare il loro sogno di creare una famiglia e festeggiarne la nascita insieme ai loro amici e parenti, e in questo modo lanciare un messaggio forte: nonostante la crisi e le difficoltà, si può ancora continuare a sognare.

 

Il caffè 2.0 è finito, Claudia è tornata a casa, insieme a Marco. Li vedo allontanarsi, giovani, belli, innamorati, affaticati da questa maledetta crisi ma, nonostante tutto, uniti.

Mi fermo un attimo e penso: “sì, ce la faranno.

 

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About Francesca Cimò

COLLABORATRICE | Classe 1991, toscana. Studentessa di Filosofia, le interessa tutto ciò che riguarda la cultura, la politica, la società. Ogni tanto si sente una 24enne spensierata ma poi le passa. Suoi sono diversi pezzi di attualità.

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