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Harry Potter: e chi l’ha detto che dopo il settimo libro non si parli più di lui?

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J.K. Rowling, autrice e creatrice della saga di Harry Potter
J.K. Rowling (1965), è una scrittrice britannica. Autrice e creatrice della celebre saga di Harry Potter

Il 31 Luglio è una data miliare per tutti i potterhead: non solo è il compleanno della nostra mamma spirituale J.K. Rowling, che quest’anno ha compiuto la bellezza di 50 Primavere, ma è anche il compleanno del protagonista massimo dei suoi libri. Il più famoso maghetto del mondo ha spento 35 candeline, eppure per me rimane ancora quel ragazzino smilzo e coraggioso che mi ha guidata in tutti questi anni. Ogni personaggio della saga ha una propria data di nascita e quello del mago con la cicatrice a forma di saetta cade lo stesso giorno in cui la penna che l’ha partorito è venuta al mondo.  Ricordo ancora la scena epica in cui Hagrid entrò con la sua grazia di elefante nella stanza in cui Harry e i suoi perfidi zii dormivano per fargli gli auguri e per rivelargli che lui era un mago. Naturalmente (o dovrei dire magicamente?) tutti i suoi numerosissimi lettori non hanno perso l’occasione di rendergli il dovuto omaggio con messaggi su Twitter, post con le immagini o le citazioni più belle di una saga che ha segnato un’intera generazione e credo continuerà ad appassionare anche le prossime.

In questi giorni mi sono chiesta cosa rappresentasse Harry Potter per me, perché ogni volta che faccio ritorno a casa ho bisogno di prendermi uno dei suoi sette libri e me lo rileggo tutto d’un fiato, pur sapendo ormai dialoghi e azioni a memoria. So che sarebbe stato più adeguato scrivere questo articolo il 31 Luglio per amore di precisione e di puntuale anniversario, ma dovevo fare un resoconto dei punti salienti per cui io sono rimasta con Harry fin proprio alla fine, come recita la dedica della Rowling nell’ultimo libro della saga.

Quando mia madre mi chiede cosa io ci trovi in Harry Potter visto che è “un libro di mostri”, non posso che sorridere. E poi mettermi a urlare con la mia voce strozzata difendendo a spada tratta non tanto i libri in sé, quanto i suoi personaggi. Tutti. Perfino quella pazza di Bellatrix Lestrange. Ognuno di loro mi ha insegnato o per lo meno mi ha dato la percezione di qualcosa che solo perché ogni storia è ambientata nel mondo della magia non significa che non lo si possa ritrovare in terra babbana. Prendete la famiglia Weasley: una famiglia con poche risorse economiche di certo, ma capace di fare dell’accoglienza e della semplicità due armi indistruttibili contro l’avidità e l’egoismo. Prendete i gemelli Weasley: quanti di voi hanno desiderato o hanno un legame di fratellanza come il loro? E quanti hanno amici che condividono con voi gioie, dolori, avventure e ideali come Harry, Ron e Hermione? E quanti possono raccontare di insegnanti torvi come Piton, dalla faccia bonaria come la professoressa Sprite, dallo sguardo fiero dei successi  e del nobile comportamento dei suoi alunni come la professoressa Mc Granitt o dal profilo maestoso come il grandissimo Albus Silente? Il merito della Rowling è di aver reso le nostre normalità, i nostri pregi e i nostri difetti in personaggi eccentrici, ben definiti, ognuno dei quali mai sarà dimenticato perché a loro modo hanno contribuito a costruire il mondo di Harry Potter. 

Harry Potter, Ron Weasley, Hermione Granger: il protagonista e due dei personaggi principali della saga.
Harry Potter, Ron Weasley, Hermione Granger: il protagonista e due dei personaggi principali della saga

Tra i punti principali della mia venerazione per la saga della scrittrice britannica rimangono i momenti epici, fatti di incantesimi, pozioni, scoperte sensazionali,  battaglie e anche adii. Nell’avvicinarsi alla fatidica battaglia di Hogwarts, la Rowling mi ha fatto vivere attraverso i suoi “figli di penna” la gioia nello scoprire un pezzo di famiglia e la tristezza nel perderlo com’è accaduto per Harry con Sirius, la passione di Hermione per lo studio, il coraggio di tendere le bacchette contro i Mangiamorte tanto al Ministero della Magia quanto durante la fuga di Harry dalla sua casa a Little Winghing, la forza del Patronus di Harry per proteggere chi ama dai viscidi Dissennatori. Ogni pagina letta non è mai stata noiosa per me, ogni dettaglio, ogni novità era uno stimolo per arrivare fino alla fine. Per rimanere fino alla fine con Harry Potter.

Ma per me il punto cardine della saga è e rimane il luogo per eccellenza delle avventure di Harry e i suoi fidati amici Ron e Hermione: Hogwarts! Non è un caso il fatto che il 1° Settembre, data simbolica di inizio delle avventure scolastiche, l’hashtag #BackToHogwarts sia stato di tendenza su Twitter: una maniera per tutti i potterhead di ricordare l’inizio scolastico di avventure che ci hanno tenuto sempre col fiato sospeso.

La scuola di magia e di stregoneria più famosa del mondo ci ha fatto tremare di paura per le sue stanze piene di oggetti misteriosi, fantasmi e creature mostruose come troll e un cane a tre teste affrontati nel primo libro Harry Potter e la Pietra Filosofale, giusto per citare alcuni dei più “innocui”. Ma si sa che alle scale di Hogwarts piace cambiare e molte volte ci hanno condotti per corridoi abitati da quadri parlanti, una Stanza delle Necessità per combattere la perfida Umbridge, scorciatoie per arrivare prima degli altri a lezione o per gustare i banchetti tenuti ogni giorno nella maestosa Sala Grande dal soffitto stregato, torri  da cui ammirare la Foresta Proibita, diventato un luogo abituale per chi come Harry, Ron e Hermione si caccia nei guai e finiva in punizione e un grande lago abitato da sirene, tritoni e altre creature misteriose. Un luogo magico che ci ha fatto sognare, ma anche sentire a casa. Era questa la sensazione che Harry Potter provava ogni volta che vi metteva piede e noi l’abbiamo percepita per tutti e sette i libri: noi stessi abbiamo avvertito Hogwarts non solo come una scuola speciale, ma soprattutto come un rifugio in cui trovare riparo usando la fantasia.

E comunque io aspetto ancora la mia lettera di ammissione a Hogwarts.

 

La scuola di magia e di stregoneria di Hogwarts-
La Scuola di Magia e di Stregoneria di Hogwarts

 

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About Giulia Masciavè

REDATTRICE | Classe 1994, pugliese, laureata in Studi Internazionali a Trento. Attualmente vive in Germania, con cui è stato amore a prima vista, un po' come con i Pink Floyd e i Coldplay. Non ama: sessisti, razzisti, omofobi, formaggio sulla pasta e cime di rapa. Difende la libertà di espressione, ma è consapevole che essa talvolta generi idee del cavolo.

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