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I Gattopardi d’Oro della prima metà di stagione europea

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La prima edizione del Gattopardo d’Oro per il calcio europeo arriva al termine della fase a gironi delle due principali Coppe continentali, ma tiene conto anche dell’andamento dei Campionati. I premi assegnati riguardano solo la prima metà della stagione, non comprendendo l’ultimo scorcio della stagione 2014-15. Le categorie di riferimento sono cinque, le stesse premiate nella prima edizione italiana: Miglior Squadra, Miglior Partita, Miglior Allenatore, Miglior Giocatore di Supporto e Miglior Giocatore. Procediamo, dunque, con le premiazioni.

 

  • MIGLIOR SQUADRA :
I bavaresi dell'FC Bayern sono primi in bundesliga (46 punti in 17 gare) e qualificandosi primi nel girone di Champions (15 punti in 6 partite) affronteranno l'FC Juventus agli ottavi
I bavaresi dell’FC Bayern München sono primi in Bundesliga (46 punti in diciassette gare) e qualificandosi primi nel Girone di Champions (15 punti in sei partite) affronteranno la Juventus FC agli Ottavi di Finale

FC Bayern München. Il 2015 è stato l’ennesimo anno di marca blaugrana a livello mondiale, ma se c’è una squadra che nel primo scorcio di stagione ha demolito la competizione – in campo nazionale ed internazionale – questa è la compagine di Pep Guardiola. E’ dichiaratamente l’ultimo anno del catalano sulla panchina bavarese, e la squadra ha fatto scelte integraliste: via Bastian Schweinsteiger, si punta tutto sull’ancor più dinamico Arturo Vidal e sui rientri di Javi Martínez e Thiago Alcántara, giocatori di più spiccata propensione al palleggio tipico del guardiolismo. I bavaresi vanno all in con due esterni molto costosi, acquistati anche per tamponare gli infortuni cronici di Franck Ribéry ed Arjen Robben, come il giovane Kinglsey Coman e l’incendiario Douglas Costa, autore fin qui di una stagione straordinaria. Con questa nuova conformazione, il Bayern mostra di avere due anime che finora hanno perfettamente convissuto: il gioco di palleggio di scuola catalana, che con centrali come Benatia (a lungo infortunato) e Martínez può partire fin dalla difesa e trarre giovamento di autentici registi di fascia come David Alaba, Juan Bernat e Philipp Lahm (però spesso infortunati quest’anno) unito al più pragmatico e muscolare gioco senza palla sublimato da due dei migliori esponenti mondiali dell’inserimento: Vidal e Thomas Müller. Gli esterni si buttano nello spazio con una veemenza tale dar far collassare la difesa e favorire numerosi goal su inserimenti, seconde palle ed errori difensivi di stanchezza, arrivando spesso anche al goal il prima persona. I bavaresi, avversari agli ottavi di UEFA Champions League della Juventus FC, al netto degli infortuni, sono in questo momento la maggiore favorita per il trionfo continentale insieme ai campioni uscenti del Barcelona FC.

 

  • MIGLIOR PARTITA :

Stadio Boris Paichadze, Tbilisi (Georgia), 11 Agosto 15. Supercoppa UEFA, Barcellona VS Sevilla FC 5-4 d.t.s. Siamo davanti a uno di quei premi che potremmo vedere confermato a fine stagione. Una partita così capita davvero raramente. Nove goal, record per la Supercoppa UEFA, una di quelle occasioni in cui il football indossa l’abito da sera e ci offre da bere fino ad ubriacarci di un calcio celestiale e vivere in una notte che vorremmo non finisse mai. In questa partita è presente tutto ciò che ci fa amare il calcio: l’importanza di una finale, lo stupore della sfavorita che va in vantaggio, il timore di non assistere più ad una partita equilibrata sul 4-1 blaugrana, il fascino della rimonta degli underdog, il goal dell’addio di un grande della storia azulgrana ai supplementari come Pedro Rodríguez e la speranza di assistere ad un goal che portasse la sfida ai rigori da parte degli appassionati di tutto il mondo. Irripetibile.

 

 

 

  • MIGLIOR ALLENATORE :
Claudio Ranieri (1951) allenatore del Leicester City FC che uida al secondo posto in Premier League con 40 punti in 20 partite disputate
Claudio Ranieri (1951), allenatore del Leicester City FC che guida al secondo posto in Premier League, con 40 punti in venti partite disputate

Claudio Ranieri. Tinker (trad: Pasticcione), come viene soprannominato in Inghilterra, sta riscrivendo la storia del calcio d’Albione grazie al suo lineare 4-4-2 e una super stagione del suo Leicester City FC, con il quale ha anche pesantemente contribuito all’esonero di José Mourinho, storico rivale. La classe operaia va in paradiso con il tecnico italiano, secondo in Premier League a meno due dall’Arsenal FC. Ciò che fa la differenza per l’allenatore nostrano, rispetto al grandissimo Diego Pablo Simeone di questa stagione (in una posizione comparabile con il Club Atlético de Madrid, a più due sul Barcellona con una partita in meno), è la qualità media della squadra nettamente inferiore nelle sue Foxes rispetto ai Colchoneros. L’Atletico pare realmente una contendente in Spagna, mentre la favola delle volpi del tandem composto da Jamie Vardy (ex operaio di fabbrica e calciatore dilettante che ha stabilito il record di marcature consecutive in una stagione di Premier, undici) e Ryiad Mahrez (dalla Ligue 2 a 13 goal in diciannove partite in Premier League) potrebbe essere destinata a finire ma quanto raccolto finora è già un sogno ad occhi aperti per la cittadina del Leicestershire. Davvero non male per un tecnico che, ad inizio stagione, diceva che definiva comparabile all’arrivo di Diego Armando Maradona l’acquisto del modesto Gökhan Inler visto fin qui.

 

  • MIGLIOR GIOCATORE DI SUPPORTO :
Thomas Muller (1989) mentre aizza la folla di Monaco con un megafono dopo la rimonta contro l'FC Porto della scorsa stagione
Thomas Müller (1989) mentre aizza la folla di Monaco con un megafono, dopo la rimonta contro l’FC Porto della scorsa stagione

Thomas Müller. Hans Christian Andersen scrisse Il brutto anatroccolo, e Thomas Müller ci spiega come è diventato cigno. Cosa può essere se non un predestinato quel ragazzino sgraziato, figlio di un ingegnere BMW, che nella stagione 2009-2010 viene catapultato in prima squadra a vent’anni senza sapere neppure definire il proprio ruolo e trovarsi ad un Diego Milito dal Triplete dopo aver segnato 19 goal? Come può definirsi uno che nell’Estate successiva è già Scarpa d’Oro del Mondiale e a 25 anni da compiere era già a quota 10 goal nelle Coppe del Mondo? Un predestinato. Brutto da vedersi, sgraziato nei movimenti, con la corsa meccanica e i gomiti duri e ruvidi, ma sicuramente il miglior giocatore non accentratore del mondo. Müller ci spiega cosa voglia dire essere giocatori di supporto ogni volta che allaccia gli scarpini. Corre, sgomita, segna. E’ il miglior giocatore del mondo negli inserimenti senza palla, non accentra il gioco, non è dribblomane, fa il giusto, vive la sua vita calcistica tra la pazienza zen dei movimenti senza palla, la frenesia della fase di non possesso e la gioia nelle esultanze. Quest’anno stiamo osservando la sua miglior versione finora in termini realizzativi, avendo già stabilito il proprio record in Bundesliga e con 21 goal totali. Fuori dal campo è leader assoluto dei tifosi, basti ricordare lo show con il megafono dopo la rimonta della passata stagione sull’FC Porto. Non stupitevi di ritrovare il brutto anatroccolo tedesco ancora qui a fine stagione.

 

  • MIGLIOR CALCIATORE :

Ex aequo Neymar da Silva Santos Júnior e Luis Alberto Suárez Díaz. Ci ha provato Robert Lewandowski, a suon di goal, mettendo 5 goal in nove minuti da subentrato contro il VfL Wolfsburg, ci avrebbero provato Cristiano Ronaldo e Lionel Messi se non frenati da una squadra che non gira e un infortunio che non ha reso possibile un grande inizio di stagione, ma in contumacia allo stesso argentino è la coppia sudamericana a portarsi a casa il riconoscimento. Come Alberto Sordi e Vittorio Gassman ai David di Donatello del 1960, una coppia epica, inscindibile, che merita assolutamente il riconoscimento. Così diversi, il terzo e il sedicesimo (anche se sul trasferimento del brasiliano non sono mai emersi molti dettagli) giocatore più pagato della storia si trovano a meraviglia. L’uruguaiano è la miglior prima punta al mondo: una macchina da calcio illegale, un cyborg del goal, preciso, calcolatore, che si mette sempre nella condizione di arrivare più facilmente in porta (impressionante la sua statistica sui goal di prima intenzione) o all’ultimo passaggio. Il brasiliano è fantasista che erediterà il numero 10 blaugrana da Messi e dal suo predecessore Ronaldinho. E’ difficile individuare chi sia il braccio armato e chi la mente, hanno sviluppato un’intesa assoluta, magica nelle intenzioni e nelle realizzazioni. Il tridente più temuto al mondo non è così Messi-dipendente. La cosa certa è che entrambi hanno raggiunto la definitiva redenzione dopo un 2014 da incubo tra morsi, squalifiche e poche realizzazioni e nel 2016 insedieranno l’eterno dualismo del football moderno tra Messi e Ronaldo.

Questi i verdetti della prima metà della stagione europea. Le incognite sono tante, sia nei Campionati nazionali (in Italia, Spagna ed Inghilterra l’incertezza è massima) quanto nelle Coppe continentali. Riusciranno il Real Madrid CF di Zinédine Zidane, e magari il Paris Saint-Germain FC, ad infiltrarsi nella corsa a due sull’asse Catalogna-Bavaria? La Juventus confermerà la caratura europea dello scorso anno? Messi si confermerà Miglior Giocatore del mondo e del ventennio?

Il gioco si sta facendo duro, le dure europee sono in campo. Nella prossima edizione del Gattopardo d’Oro Europeo saremo in grado di dare la soluzione del giallo.

 

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Neymar da Silva Júnior e Luis Suárez sono la coppia bomber più prolifica d’Europa con 30 (15+15) goal a segno nella sola Liga Spagnola

 

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About Jacopo Gramegna

REDATTORE | Classe 1996, ex cestista ed ex Parlamentare Regionale dei Giovani in Puglia, diplomato al Liceo Classico. Attualmente è studente di Giurisprudenza d'Impresa presso l'Università degli Studi di Bari "Aldo Moro". Divoratore instancabile di film e studioso di tattica sportiva, nutre una passione viscerale per i racconti che gravitano attorno ai campi da gioco. Si diletta in uno storytelling che possa far convergere le sue numerose anime.

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