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Espiazione di Ian McEwan: un romanzo d’amore e penitenza

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“Espiazione” è stato pubblicato in Italia a partire dal 2003

Qualche tempo fa, su Facebook, ho partecipato a una di quelle catene in cui bisogna elencare i propri gusti in fatto di musica o postare foto di quando si era bambini. A me è toccata una catena letteraria: elencare i dieci libri che ti hanno cambiato la vita. Naturalmente è stato un piacere partecipare, anzi non aspettavo altro. Nello stilare la lista, ho preso in considerazione quei libri che in qualche modo hanno cambiato la mia vita. Dopo averci pensato un po’ su, ho messo al primo posto uno dei libri che ho letto e riletto così tante volte perché ogni volta rappresenta per me un porto sicuro in cui tornare: Espiazione di Ian McEwan (edito da Einaudi).

Conosciuto grazie alle sue raccolte di racconti, Primo amore, ultimi riti o Fra le lenzuola e altri racconti, ma anche grazie a romanzi come Il giardino di cemento (da cui è stato tratto un film nel 1993), McEwan scrive Espiazione nel 2001, che viene pubblicato in Italia solo nel 2003. Nel corso della sua carriera di scrittore, McEwan si è fatto riconoscere per i temi macabri che tratta nei suoi romanzi. Ma in Espiazione, sebbene qualcosa di oscuro c’è, lo scrittore riprende uno dei temi più abusati di tutti i tempi, ma che nella società attuale è relegato quasi all’ultimo posto: l’amore. In una sua dichiarazione, McEwan afferma:

<<Espiazione va veramente alla radice dei sentimenti ed era quello che io cercavo di fare: rimettere al centro i sentimenti, la psicologia dei protagonisti, produrre dei personaggi “veri”. Mi sono reso conto che negli ultimi tempi il “romanzo letterario” si è allontanato dalle situazioni amorose e dall’amore: grandi romanzi d’amore come Anna Karenina o Madame Bovary non erano più di moda, gli scrittori ambivano a storie più moderne lasciando l’amore a Hollywood e alle canzoni pop, o ad altre cose che non avevano nulla a che vedere con la letteratura. Ma io percepivo questo sentimento che mi veniva dal cuore, avevo l’esigenza di riportare l’amore al centro di un intreccio, con personaggi ben disegnati>>.

Quindi l’amore. Ho già parlato di amore in un altro dei miei consigli di lettura (vedi: Alla riscoperta dei classici: Cime Tempestose di Emily Brontë, in “La Voce del Gattopardo”). Questa volta però non si tratta di un amore trascendentale, capace di andare oltre i limiti del tempo. Si tratta di un amore più terreno, contrastato da fatti e avvenimenti più grandi di esso. Il romanzo è come se fosse diviso in quattro parti, ognuna delle quali concentrata su un punto di vista differente. La narrazione prende il via con Briony Tallis, adolescente alle prese con le sue velleità artistiche, che scrive un’opera teatrale che vuole mettere in scena con l’aiuto dei cugini ospitati dalla sua famiglia, in onore del fratello Leon, che quel giorno stesso arriverà in campagna. Briony è una bambina dotata di una forte immaginazione e quel giorno vede una cosa che avrebbe dovuto non vedere, dato che la sua mente la rielabora in maniera completamente sbagliata. La scena riguarda sua sorella Cecilia e Robbie, il giardiniere, che per motivi futili si ritrovano a litigare davanti la fontana del giardino. Il tutto viene storpiato dagli occhi di Briony, che immagina Robbie costringere la sorella a entrare nuda dentro la piscina.

BOOKS IAN MCEWAN
Ian McEwan (1948), è uno scrittore inglese. E’ soprannominato “Ian Macabre” per le descrizioni cupe all’interno delle sue narrazioni

Questi avvenimenti vengono raccontati prima secondo il punto della ragazzina, poi secondo quello dei due giovani, che realmente si ritrovano a litigare, ma con modalità differenti. Nel frattempo Leon torna dalla città, portando con sé un amico, un industriale del cioccolato, con atteggiamenti alquanto strani. Costui verrà presto affascinato dalla cugina di Briony, Lola, una ragazzina dall’aspetto ribelle e provocante. La narrazione di questa parte è racchiusa in un solo giorno. La sera stessa si terrà una cena a casa Tallis, in onore di Leon e del suo amico, a cui viene invitato anche Robbie. Ma prima della suddetta cena, Cecilia e Robbie, una volta soli nelle proprie case, si renderanno conto dei sentimenti che provano l’uno per l’altra, ma di cui non avevano avuto consapevolezza prima del loro litigio. Robbie scriverà una lettera per Cecilia, una dichiarazione d’amore molto particolare, che purtroppo finirà nelle mani sbagliate. Briony, infatti, leggerà per prima la lettera, e comincerà a pensare che dietro Robbie si celi un maniaco sessuale. Quella sera stessa, dopo che Cecilia e Robbie si dichiareranno finalmente il loro amore tra gli scaffali della biblioteca e dopo che Briony li sorprenderà, gli eventi precipiteranno, dato che Lola verrà violentata nel giardino da un personaggio che non viene svelato. Briony accuserà subito Robbie e mostrerà la lettera, scritta dal ragazzo, alla polizia. Questa prima parte si chiude quindi con Robbie, accusato di molestie, che viene portato via dalla polizia, e Cecilia che lo guarda addolorata andare via.

Nella seconda parte del romanzo, invece, il punto di vista esclusivo è quello di Robbie. Dopo alcuni anni di carcerazione, Robbie decide di arruolarsi e andare a combattere in guerra. Il romanzo, infatti, è ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale e ritroviamo Robbie in Francia mentre cerca di raggiungere Verdun insieme ad altri commilitoni, e da lì disertare e tornare in Inghilterra. La narrazione, in questa parte, è fatta soprattutto di ricordi. Robbie, infatti, ripensa a tutte le lettere scambiate con Cecilia, alla possibilità di affittare una cottage in cui vivere con lei e ai piccoli incontri avuti prima di partire per la guerra:

<<Ti aspetterò. Torna da me. Non che quelle parole avessero perso significato, ma non lo toccavano più. Il concetto era chiarissimo: una persona in attesa di un’altra era come una somma aritmetica, e altrettanto priva di calore. L’attesa. Semplicemente una persona inerte nel tempo, e un’altra in progressivo avvicinamento. Attesa era una parola forte. Altro che aritmetica, maledizione. Ti aspetterò era una frase semplicissima e fondamentale. La ragione per cui era sopravvissuto. Era un modo comune per dirle che avrebbe rifiutato tutti gli altri. Solo te. Torna da me>>.

 

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“Espiazione” (“Atonement”) è un film del 2007, diretto da Joe Wright e tratto dall’omonimo romanzo di Ian McEwan

 

Tuttavia sono solo ricordi e lui si rende conto di come il loro amore sia sempre stato fatto di piccoli momenti preziosi, che però non sono abbastanza. Lui tornerà per cercare di costruire con lei quello che sin dall’inizio gli è stato negato.

Questa seconda parte è collegata direttamente alla terza, che vede protagonista Briony, infermiera in un ospedale di Londra, dove cura i malati feriti in battaglia o nei bombardamenti. Briony è cresciuta. Non ha più rapporti con la sua famiglia e soprattutto con sua sorella Cecilia, che l’ha quasi cancellata per il dolore causato a lei e a Robbie. Comincia in questa parte, attraverso una forte introspezione psicologica, un percorso profondo sul proprio io. Briony inizia a ripensare a tutto quello che ha fatto, alle sue colpe e a un modo per riscattare la figura di Robbie. Tutto dopo un avvenimento che le aprirà gli occhi sui fatti accaduti quella famosa sera, in cui la bambina che era aveva incolpato la persona sbagliata.

Il romanzo potrebbe anche finire qui. McEwan ci regala un lieto fine dopo tutti i tormenti. Ma la sua verve sadica non è contenta e quindi aggiunge un’ultima parte. Briony è finalmente diventata la scrittrice che aveva sempre desiderato essere. Ha pubblicato molti romanzi, è diventata famosa. Ma l’unico romanzo che davvero le importa l’ha riscritto un sacco di volte. Fino a questo momento. È la storia di quella sera, del suo rapporto con Cecilia e Robbie, del male che lei ha procurato loro e dello sbaglio commesso dalla mente di una ragazzina, che è stato capace di rovinare la loro vita per sempre. Alla fine  un colpo di scena ribalterà tutto ciò che avevamo creduto di leggere, lasciando un po’ di amaro in bocca e di tristezza.

Ian McEwan è un grande scrittore. Addirittura è annoverato tra i grandi della letteratura inglese contemporanea. Ma è anche uno scrittore capace di farti soffrire e piangere. Per scrivere Espiazione, McEwan si è rifatto molto a Passaggio in India di Edward Morgan Forster (che consiglio vivamente di leggere, soprattutto per le meravigliose atmosfere indiane che Forster è riuscito a evocare e descrivere); ha preso un evento (nel suo caso la violenza nei confronti di Lola) e senza dare una spiegazione, vi ha costruito intorno una storia di tormento, di sensi di colpa, di amore e soprattutto di espiazione. Briony, infatti, sino alla fine cercherà in tutti i modi di riparare al torto fatto alla sorella.

McEwan è inoltre molto bravo a giocare con le tecniche di scrittura e soprattutto del metaromanzo (o romanzo dentro il romanzo). Leggendo si può cogliere molto spesso il suo tocco, il suo narratore onnisciente che si nasconde tra le pieghe delle pagine e che ogni tanto fa capolino. Il suo modo di descrivere è poi così minuzioso, che molto spesso sembra di avere le scene davanti gli occhi.

All’inizio parlavo di amore. Espiazione è probabilmente l’unico dei suoi romanzi in cui l’amore è centrale. È il motivo scatenante di tutti gli eventi. Se Cecilia e Robbie non si fossero amati, se Robbie non l’avesse costretta ad entrare nella fontana, se non le avesse mandato la lettera incriminata, se Robbie, in pratica, non avesse fatto tutto per amore di Cecilia, nulla sarebbe successo.

Lasciati da parte i temi macabri come la morte, l’incesto, la violenza fisica, tipici dei suoi primi romanzi, Espiazione è un romanzo meraviglioso, capace di catturarti sin dall’inizio e di stupirti quando meno te lo aspetti. È un romanzo che consiglio vivamente, e che dovrebbe essere conosciuto da tutti come se fosse un classico.

È un romanzo per cui vale la pena perdere del tempo.

 

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About Rosangela Farina

COLLABORATRICE | Nata ad Augusta (SR) il 28 Gennaio del 1991, si è laureata in Lingue e Culture Europee presso l'Università degli Studi di Catania e ora lavora come libraia alla libreria Mondadori della sua città. Ha un amore incondizionato per i libri. Il suo genere preferito sono i thriller e i fantasy, con qualche eccezione per i romanzi.

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