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When in doubt, add bacon

Pubblicato il Pubblicato in Costume e Società, Little Italy, Recenti

La parola bacon deriva dal tedesco bacho. Soltanto in seguito fu elegantemente modificata dai francesi nella sua forma attuale. La pancetta affumicata, o appunto il bacon, è uno degli ingredienti e condimenti più utilizzati a Londra, in locali e ristoranti. Se la ricetta insomma riscuote una certa perplessità, “quando in dubbio, aggiungete del bacon”.

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Bacon and egg ice-cream

E in effetti, la pancetta affumicata è così diffusa nel mondo anglosassone da diventare quasi una dannazione per chi vive a Londra, non riuscendo a sopportarla. A cominciare dal bacon grigliato presente nella consueta English breakfast, per finire poi con le più moderne ed originali varianti come il bacon and egg ice-cream. Un’idea curiosa quanto folle, nata da uno sketch televisivo del programma The Two Ronnies targato BBC e, in seguito, concretizzata dallo chef inglese Heston Blumenthal. Questo gelato atipico fu servito per la prima volta il 1° Aprile del 1973, proprio come uno scherzo, ma col trascorrere dei decenni è diventato un dessert vero e proprio, offerto regolarmente in più ristoranti.

Eppure, la domanda che i tanti visitatori della City si pongono non riguarda solamente il bacon, quanto una questione alquanto radicata, soprattutto nelle menti di noi italiani: mangiare bene a Londra è possibile? Il mito del cibo tutto fritto, poco salutare e pieno di burro è da sfatare?

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Tesco Supermarket

Oggi la capitale britannica conta più di 23 mila ristoranti, pub e locali sparse per il centro e le zone limitrofe. La metropoli offre numerose catene di supermercati come Tesco, Iceland, Sainsbury’s e Waitrose, le quali riescono ad accontentare ogni portafoglio. Tuttavia, per chi non conosce ancora bene la città, la scelta diventa sconcertante e faticosa. Ciononostante, le possibilità di assaporare un buon pasto a Londra sono nettamente cresciute: rimangono soltanto alcune incognite da risolvere.

Primo tra tutti, c’è un alto rischio di sprofondare tra le golosità inglesiCheesecakes e torte multistrato sono esposte ovunque, per non dimenticare i famosissimi shortbreads, biscotti tutto burro ormai presenti sul mercato anche in dimensione mini e perfetti per uno snack. Le catene di ristoranti e fast-food americani inoltre, come Five Guys e Starbucks, hanno letteralmente colonizzato Londra. Le migliori soluzioni per mangiare nella metropoli inglese sono anche le meno conosciute. Ad esempio Patty and Bun: un piccolo locale situato perpendicolarmente alla centralissima Oxford Street, offre hamburger gustosi ed unici per i loro ingredienti scelti minuziosamente dallo chef.

A Londra il segreto per essere sempre soddisfatti, in termini di cibo, è quello di sapersi regolare e soprattutto avere la voglia di variare il proprio menù settimanale anche con piatti leggeri e salutari, come l’avocado toast. Di cosa si tratta? E’ una specie di bruschetta molto nutriente e completamente vegetale, a costi accettabili di circa 8 £. Salvo che, anche come turisti, non si disponga di un budget che permetta di andare spesso in ristoranti italiani come il Santa Lucia, ubicato nel prestigioso quartiere di Chelsea. In questo ristorante spaghetti allo scoglio o carbonara sono ottimi, così come la pizza al metro e tutto il resto del menù: ma non si può pensare di spendere meno di 25 £ pro capite.

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Zomato App

Come orientarsi, però, nella Londra dedicata a cibi e gusto? Una soluzione pratica e utile al problema consiste nell’utilizzo degli smartphone. Il mercato delle App è stato attratto da Londra proprio per il numero dei ristoranti presenti nella City, oltre che la sua crescente multietnicità. A tal riguardo un’azienda internazionale, di nome Zomato, ha sviluppato un’App gratuita dedicata alla ricerca di ristoranti e locali, specificando le proprie preferenze culinarie. Il cliente può così scegliere i posti migliori attraverso i loro menù già caricati online, per assaporare ciò che desidera e prenotare un tavolo.

Infine, è vero che la cucina inglese non è molto ricca di sfumature ed originalità. Tra il tutto fritto fish and chips e le uova strapazzate sul bacon è proprio questo il motivo per cui, in passato, la cattiva reputazione dei piatti inglesi ha invaso l’estero. E difatti, il comico italiano Daniele Luttazzi ha espresso ironicamente il suo pensiero sulla cucina britannica: <<Forse non tutti sanno che in Inghilterra il cannibalismo venne praticato fino a duemila anni fa. Quella fu anche l’ultima volta che in Inghilterra si trovò qualcosa di buono da mangiare>>. Il mito dei cibi inglesi grassi e poco salutari, dunque, non può essere sfatato del tutto.

Tuttavia, oggi, visitatori e residenti possono verificare che anche a Londra è possibile mangiare bene. Il processo di globalizzazione è stato decisivo, per donare una vasta scelta e dar modo a ognuno di assaporare i piatti del proprio Paese di origine. E ciò permette, quindi, di non restare vincolati e chiusi nelle proprie tradizioni, bensì liberi di costruire una propria scala di preferenze culinarie e di gusti.

 

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About Corinna Rombi

REDATTRICE | Nata a Siena nel 1991, è laureata presso la John Cabot - Università americana a Roma, in comunicazioni, media e marketing. Durante gli studi vive prima a New York e poi a Miami, dove sviluppa la sua passione per la fotografia e la recitazione.

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