don giovanni

«Dammi la mano»: il mito del Don Giovanni

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Il mito del Don Giovanni è certamente uno fra i più conosciuti e fortunati: lo si può annoverare tranquillamente in un’ideale raccolta di produzioni artistiche più rappresentative della cultura occidentale. Proviamo dunque ad analizzare insieme la figura del Don Giovanni e la sua evoluzione, dalla versione di Tirso de Molina al capolavoro di Wolfgang Amadeus Mozart e Lorenzo Da Ponte.

About Marco Pucciarelli

REDATTORE | Classe 1991, piemontese. Studente di Lettere Moderne presso l'Università degli Studi del Piemonte Orientale "Amedeo Avogadro" di Vercelli. Ha la passione per la storia, specie per quella romana.

Dante

La madre di tutte le soap: la “Vita nova” di Dante Alighieri (Prima Parte)

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Qual è l’immagine concreta che ci siamo fatti di Dante Alighieri? Ogni poeta e scrittore si presta a tipizzazioni, a volte un po’ stereotipate, che s’ispirano alla loro opera creando una fisionomia e un carattere inconfondibili, a volte delle caricature: Gabriele D’Annunzio è l’eterno piacione, il playboy incallito e lussurioso; Giacomo Leopardi il ragazzino sociopatico e bullizzato. E l’immagine di Dante, invece, qual è? Scopriamola insieme, attraverso una delle sue opere più importanti.

About Marco Del Colombo

REDATTORE | Toscano, nato prematuro ma ormai venticinquenne. Si è laureato in Lettere Moderne presso l’Università di Pisa con una tesi su Massimo Bontempelli e il Realismo Magico. Attualmente frequenta la magistrale di Italianistica. Lettore onnivoro, ama il cinema, i cani, il calcio e il pane con la finocchiona.

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Chi era la musa del Rinascimento?

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È sufficiente cercare sul web «Simonetta Vespucci» affinché compaiano numerosi risultati su una giovane donna bellissima che sarebbe stata musa e modella di poeti e pittori, una vera icona quattrocentesca. Si tratta, appunto, di Simonetta Cattaneo, coniugata Vespucci, accreditata come una delle donne più belle del Rinascimento, che avrebbe prestato il suo volto alle raffigurazioni di pittori quali Piero di Cosimo e Sandro Botticelli, di cui sarebbe stata perfino amante. Basta guardare inoltre il retro della moneta dei dieci centesimi italiani per trovarsela davanti. Cerchiamo allora di fare un po’ di luce su questa giovane.

About Diletta Solinas

REDATTRICE | Classe 1992, sarda. Adora la lettura, l'arte, i film, i viaggi, i programmi di Piero e Alberto Angela e guarda ancora con meraviglia il mare e la natura. Laureata in Lettere sulla via dell'antico, ora prosegue gli studi in Italianistica e per questo si sente un po' un ibrido.

Boccaccio

La «cortesia» di Federigo degli Alberighi

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Federigo degli Alberighi è un giovane «in opera d’arme e in cortesia», qualità fondamentali per un cavaliere, che si è innamorato di una gentil donna fiorentina molto bella di nome Giovanna che, in accordo ai canoni dell’amor cortese, è già sposata e ha anche un figlio. Per lei Federigo organizza tornei, giostre e feste, ma arriva a dilapidare il proprio patrimonio e a ridursi in povertà. In questo articolo si considera una novella di uno degli autori più importanti della letteratura nostrana, ossia Giovanni Boccaccio, e vuol essere una piccola prova del fatto che il Medioevo, durante il quale operò, non fu un periodo così buio e privo di slancio come si può pensare.

About Diletta Solinas

REDATTRICE | Classe 1992, sarda. Adora la lettura, l'arte, i film, i viaggi, i programmi di Piero e Alberto Angela e guarda ancora con meraviglia il mare e la natura. Laureata in Lettere sulla via dell'antico, ora prosegue gli studi in Italianistica e per questo si sente un po' un ibrido.

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Antigone: una giovane donna contro la ragion di Stato

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Antigone è una giovane donna caparbia, armata di un coraggio che non si arresta nemmeno davanti alla morte e di tanto amore per i suoi cari, che sa di avere dalla sua le leggi eterne degli dèi e non ha paura di affrontare il suo destino del tutto sola perché, afferma, «Io non sono fatta per unirmi in legami di odio, ma per unirmi in legami di amore». Ieri, nell’Atene del V secolo a.C., Antigone era un biasimo al tiranno e un richiamo alla moralità del tempo, mentre “chissà quante Antigoni” ci sono oggi, in un mondo come questo dilaniato dalle guerre.

About Diletta Solinas

REDATTRICE | Classe 1992, sarda. Adora la lettura, l'arte, i film, i viaggi, i programmi di Piero e Alberto Angela e guarda ancora con meraviglia il mare e la natura. Laureata in Lettere sulla via dell'antico, ora prosegue gli studi in Italianistica e per questo si sente un po' un ibrido.