Imagine

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Immaginate un mondo senza divisioni, senza livori, senza guerre. Chi di noi non l’ha mai fatto? Il superamento degli squilibri tra individui e il raggiungimento di una condizione idealmente ottimale, tanto per il singolo quanto per l’intera collettività, ha rappresentato – e rappresenta – l’obiettivo più elevato che qualsiasi civiltà possa mai prefissarsi. Il più nobile, ma anche il più difficile. Quell’inesauribile sete di noi esseri umani nel provare a teorizzare e ad applicare, con le correnti e i metodi più diversificati, quel “percepir comune” che ci lega indissolubilmente. Provare a tramutare l’intangibile in tangibile, l’illusione in realtà.

About Emanuele Grillo

DIRETTORE RESPONSABILE | Classe 1991, siciliano fino al midollo. Studente di Giurisprudenza con orientamento Internazionalistico-Comparatistico presso l'Università degli Studi "Link Campus University" di Roma, ha frequentato il Liceo Classico "Gorgia" di Lentini (SR). Appassionato di scrittura, ha vinto numerosi premi. Immerso nella musica sin da piccolo, suona il pianoforte e ha maturato una certa esperienza in ambito corale-polifonico. Ma non lasciatevi ingannare: è in grado di ascoltare (quasi) tutto, passando in un nanosecondo dalla "Messa di Requiem in Re minore K 626" di Wolfgang Amadeus Mozart a "Stairway To Heaven" firmata Led Zeppelin. Idealista, sognatore e pragmatico all'occorrenza, aspira a cambiare il mondo e a tirar fuori il meglio dalle persone; nel tempo libero, comunque, ritorna coi piedi per terra. Europeista ed antifascista convinto, progressista, crede nella giustizia sociale e nel rispetto degli ultimi. Ritiene che la legalità non sia mai un optional. Ama i viaggi, la lettura, la sua terra, il mare e i boschi. Di fede juventina da quando ha memoria, fotografo a fasi alterne, nutre un amore segreto per l'Oriente.

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“Badia Lost and Found”: alla ri-scoperta della bellezza nel cuore di Lentini

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«La bellezza salverà il mondo». Furono queste le parole – insieme a molto altro – che lo scrittore e filosofo russo Fëdor Dostoevskij ha tramandato ai posteri. Un dono da custodire, ma soprattutto da assolvere: affinché il presente sia in grado di preservare la civiltà, onorando il passato e gettando le basi per il futuro. Eredità filosofica brulicante per il globo, ha varcato i confini di una ridente angosciata Lentini conquistandone letteralmente le mura, dopo averla colta nell’intimo: il suo centro storico. Un viaggio alla ri-scoperta della bellezza, del cuore e dell’anima, da cui non potevamo certamente esimerci. Ed è per questo che abbiamo deciso di interloquire con una guida d’eccezione, Giorgio Franco, tra i pensatori/ideatori del progetto che andremo a focalizzare.

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DIRETTORE RESPONSABILE | Classe 1991, siciliano fino al midollo. Studente di Giurisprudenza con orientamento Internazionalistico-Comparatistico presso l'Università degli Studi "Link Campus University" di Roma, ha frequentato il Liceo Classico "Gorgia" di Lentini (SR). Appassionato di scrittura, ha vinto numerosi premi. Immerso nella musica sin da piccolo, suona il pianoforte e ha maturato una certa esperienza in ambito corale-polifonico. Ma non lasciatevi ingannare: è in grado di ascoltare (quasi) tutto, passando in un nanosecondo dalla "Messa di Requiem in Re minore K 626" di Wolfgang Amadeus Mozart a "Stairway To Heaven" firmata Led Zeppelin. Idealista, sognatore e pragmatico all'occorrenza, aspira a cambiare il mondo e a tirar fuori il meglio dalle persone; nel tempo libero, comunque, ritorna coi piedi per terra. Europeista ed antifascista convinto, progressista, crede nella giustizia sociale e nel rispetto degli ultimi. Ritiene che la legalità non sia mai un optional. Ama i viaggi, la lettura, la sua terra, il mare e i boschi. Di fede juventina da quando ha memoria, fotografo a fasi alterne, nutre un amore segreto per l'Oriente.

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Ius soli: una lotta di civiltà

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Il 13 Ottobre 2015, la Camera dei Deputati approvava un testo unificato che prevedeva l’estensione dei casi di acquisizione della cittadinanza per nascita (ius soli) e l’introduzione di una nuova forma di acquisto della stessa a seguito di un percorso scolastico (ius culturae). A quasi due anni di distanza, però, lo scontro nel ventaglio politico e il guazzabuglio nell’opinione pubblica non hanno fatto altro che acuirsi. Ma quali sarebbero i reali mutamenti che il disegno di legge prevede? E perché rappresenta una sfida così nevralgica per la società italiana? Scopriamolo insieme.

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DIRETTORE RESPONSABILE | Classe 1991, siciliano fino al midollo. Studente di Giurisprudenza con orientamento Internazionalistico-Comparatistico presso l'Università degli Studi "Link Campus University" di Roma, ha frequentato il Liceo Classico "Gorgia" di Lentini (SR). Appassionato di scrittura, ha vinto numerosi premi. Immerso nella musica sin da piccolo, suona il pianoforte e ha maturato una certa esperienza in ambito corale-polifonico. Ma non lasciatevi ingannare: è in grado di ascoltare (quasi) tutto, passando in un nanosecondo dalla "Messa di Requiem in Re minore K 626" di Wolfgang Amadeus Mozart a "Stairway To Heaven" firmata Led Zeppelin. Idealista, sognatore e pragmatico all'occorrenza, aspira a cambiare il mondo e a tirar fuori il meglio dalle persone; nel tempo libero, comunque, ritorna coi piedi per terra. Europeista ed antifascista convinto, progressista, crede nella giustizia sociale e nel rispetto degli ultimi. Ritiene che la legalità non sia mai un optional. Ama i viaggi, la lettura, la sua terra, il mare e i boschi. Di fede juventina da quando ha memoria, fotografo a fasi alterne, nutre un amore segreto per l'Oriente.

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Trattamento di fine vita: dalle inadempienze del legislatore ai retaggi culturali

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Recentemente, in Italia, è tornato in auge il dibattito sul trattamento di fine vita. Per spiacevoli motivi, purtroppo. La morte di Fabiano Antoniani – per tutti Dj Fabo – ha difatti scosso gli animi dell’opinione pubblica, del mondo politico, della curia e degli operatori del diritto. Un crocevia di riflessioni impervie e bizantinismi, ove l’emotività svolge il ruolo di vera protagonista. È nostro compito, quindi, provare ad imboccare un sentiero che ci conduca sapientemente ad un’analisi quantomai devota, ad una verità maieutica che sappia munirci di quegli strumenti indispensabili per coloro che intendono provare a discernere umilmente tra il laico e il dogmatico. Per tale motivo, occorre focalizzare l’attenzione sulle differenze che intercorrono tra l’eutanasia, il suicidio assistito e il testamento biologico.

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epa05660299 The Italian Prime Minister, Matteo Renzi, speaks at the Palazzo Chigi in Rome, Italy, 04 December 2016 after the referendum on constitutional reform, with his wife Angese Landini in the background. Matteo Renzi has announced his resignation after exit polls on 04 December 2016 suggest a 'No' vote victory in a crucial referendum to which Renzi had tied his political future. The referendum is considered by the government to end gridlock and make passing legislation cheaper by, among other things, turning the Senate into a leaner body made up of regional representatives with fewer lawmaking powers. It would also do away with the equal powers between the Upper and Lower Houses of parliament - an unusual system that has been blamed for decades of political gridlock. EPA/GREGOR FISCHER

Il tramonto di Matteo Renzi: un leader mai sbocciato

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È stata una lunga notte per il nostro Paese, raggiunta al culmine di una campagna referendaria (o forse sarebbe meglio dire elettorale) tumultuosa ed avvincente, ma anche virulenta e fortemente demagogica. Col trascorrere dei mesi, la forte pressione suscitata dai media e dagli stessi leader politici ha generato un coinvolgimento massiccio degli elettori, i quali non si sono sottratti al fatidico appuntamento con le urne. Sino alle dimissioni annunciate ieri sera. Ripercorriamo insieme la disfatta di un’intera categoria filosofica di pensiero e di leadership.

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