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“Atti osceni in luogo privato” di Marco Missiroli: l’oscenità come chiave della vita

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La copertina del libro “Atti osceni in luogo privato”, pubblicato dalla casa editrice Feltrinelli (2015)

Atti osceni in luogo privato è un libro che ti prende al cuore. Lo leggi, lo finisci, e di nuovo vorresti ricominciarlo. Ma perché, vi starete chiedendo? Partiamo allora dall’inizio. Ogni settimana, a casa mia, si acquista Il Corriere della Sera e l’inserto La Lettura. In questo quotidiano culturale scrive naturalmente il mio amato Antonio D’Orrico, dispensatore di consigli letterari che poche volte mi hanno lasciato con l’amaro in bocca. Vi scrive, però, anche Marco Missiroli. A soli 34 anni, Missiroli ha già vinto numerosi premi (Premio Campiello, Premio Vigevano) e scritto ben cinque romanzi.

Atti osceni in luogo privato è la sua ultima fatica. Il romanzo, pubblicato dalla casa editrice Feltrinelli, è stato per me come un piccolo tassello da aggiungere al puzzle di libri che nel corso di questi anni mi hanno, e mi stanno, cambiando la vita. La prima cosa che noterete è la copertina, che potremmo definire appunto oscena. Quando però lo aprirete e comincerete a leggere le meravigliose pagine che questo ragazzo ha scritto, imparerete a capire che l’oscenità non è affatto una cosa brutta, un tabù, ma è in realtà una componente fondamentale della vita di tutti noi.

Atti osceni in luogo privato racconta la vita di Libero Marsell. È un romanzo di formazione che segue quattro fasi della sua vita: l’infanzia, la giovinezza, la maturità, l’adultità (neologismo di Missiroli), fino ad arrivare alla quinta parte: la nascita. Tutto inizia per Libero all’età di dodici anni:

<<Avevo dodici anni e un mese, mamma riempiva i piatti di cappelletti e raccontava di come l’utero sia il principio della modernità. Versò il brodo di gallina e disse – Impariamo dalla Francia con le sue ondate di suffragette che hanno liberalizzato le coscienze.
– E i pompini.
La crepa fu questa. Mio padre che soffiava sul cucchiaio mentre sentenziava: e i pompini.
Mamma lo fissò, Non ti azzardare più davanti al bambino, le sfuggì il sorriso triste. Lui continuò a raffreddare i cappelletti e aggiunse – Sono una delle meraviglie del cosmo>>.

Marco Missiroli è nato a Rimini il 2 febbraio del 1981
Marco Missiroli è nato a Rimini, il 2 Febbraio del 1981

La crepa avviene in un giorno del 1975, nel nuovo appartamento parigino in cui Libero si è trasferito insieme ai suoi genitori. Dalla porta appena aperta, egli vede sua madre tradire il padre con il migliore amico Emmanuel. Questo avvenimento rappresenta per Libero una sorta di rivelazione, perché è proprio in quel momento che prende coscienza della sua sessualità. Da quel momento comincerà a compiere un’attività onanistica frequente, che lo porterà alla conoscenza del suo corpo e, di conseguenza, alla scoperta delle emozioni che generano in lui un certo tipo di piacere. Questa attività sessuale solitaria si accompagnerà, nel corso della lettura, a diverse esperienze e conoscenze: sarà a Parigi che Libero incontrerà Antoine, con cui costruirà un’amicizia fraterna, e sarà durante una vacanza a Deauville che conoscerà Marie, una bellissima bibliotecaria, che con i suoi consigli di lettura plasmerà la testa di questo ometto di mondo. Il primo sarà Camus con L’Étranger, ma molti altri saranno i romanzi che Libero leggerà, e ognuno di essi gli servirà in una piccola fase della vita. Libero crescerà aspettando di perdere la verginità, avvicinandosi in maniera timida alle ragazze, e leggendo. Fin quando non arriverà Lunette, farfalla nera, il suo primo amore. I due saranno uniti dalla passione per i libri, dal cinema impegnato e dagli incontri culturali al caffè dei Deux Magots, luogo di ritrovo famosissimo di varie personalità intellettuali, tra cui Camus e Jean-Paul Sartre (che Libero arriverà a conoscere).

Vi trascorreranno molte sere, ricreando una sorta di circolo di intellettuali, fino a che le strade dei due si divideranno per sempre. Libero andrà dunque a vivere a Milano, dove troverà lavoro in un’osteria sui Navigli e riprenderà i rapporti con gli amici di un tempo. Poi, arriverà Anna:

<<Capii davvero che Anna aveva chiuso il cerchio della mia maturità quando un’altra Anna me lo mostrò […] Stavo rileggendo le ultime pagine del ‘Diario di Anne Frank’ nel punto esatto in cui lei capisce di aver raggiunto una sua autonomia […] rispetto alla totalità della sua breve esistenza. ‘Perché in fondo la gioventù è più solitaria della vecchiaia’, lo scrisse diciannove giorni prima di essere scoperta dai nazisti, trasformando quella solitudine in riconoscenza, infine in eternità. Lessi la frase e alzai gli occhi, ero seduto in cucina, davanti a me c’era la mia, di Anna. […] E ognuna delle donne passate mi aveva dato qualcosa per trovarla, e per capire la mia gioventù solitaria>>.

Atti osceni in luogo privato è un romanzo da cui non sarà facile staccarsi. È un romanzo che forma, che apre gli occhi, che fa apprezzare quei piccoli momenti di felicità che la vita ci concede.

Per me, in particolare, è stato il romanzo della rivelazione. Mi ha fatto capire come funziona la vita di un uomo, come il genere maschile viva la sessualità in maniera differente dalla donna. Mi ha illuminato sulle alchimie che regolano i rapporti umani, quelle alchimie della carne che solo alcuni possiedono:

<<La tua forza è nella chimica, Libero – e mi spiegò che esisteva qualcosa di molto più succulento dell’estetica. Si chiamava alchimia della carne. Ma ci voleva pazienza. Le dissi che non capivo. La chimica non era attrazione, nemmeno complicità, nemmeno legame: consisteva nel ribollimento ormonale senza spiegazione. La chiave di tutto era: senza spiegazione. Al di là del viso, del corpo, dell’odore, da qualche parte in qualcuno resisteva un campo energetico che manipolava le scintille cerebrali. […] Possedevo l’alchimia della carne. Come mai allora veniva ignorata?>>.

Cercando di dare una risposta a questa domanda, vi lascio dicendovi che questo è un libro che deve essere letto. Perché tutti, una volta finito, penserete (come ho fatto io) che in fondo: Libero, c’est moi!

 

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About Rosangela Farina

COLLABORATRICE | Nata ad Augusta (SR) il 28 Gennaio del 1991, si è laureata in Lingue e Culture Europee presso l'Università degli Studi di Catania e ora lavora come libraia alla libreria Mondadori della sua città. Ha un amore incondizionato per i libri. Il suo genere preferito sono i thriller e i fantasy, con qualche eccezione per i romanzi.

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