Girl sitting in a meadow with dandelions and has hay fever or allergy

Allergia primaverile: informazioni e consigli per la sopravvivenza

Pubblicato il Pubblicato in Eureka, Recenti, Scienza e Salute
Tempesta di polline a Pechino
Tempesta di polline a Pechino – Cina

Ah, la Primavera! Arriva il bel tempo e la natura si risveglia, ma con essa torna anche il nemico di moltissime persone: l’allergia. Infatti, le giornate più calde ed il travolgente senso di rinascita che pervade ogni angolo grazie alla presenza di germogli e fiori, sono accompagnati da folate di vento che trasportano i pollini responsabili del malessere principale della bella stagione. Un’allergia non è altro che una reazione anomala del nostro sistema immunitario a determinate sostanze dette allergeni che entrano in contatto con l’organismo – soprattutto attraverso l’aria inspirata – e vengono riconosciute come estranee e potenzialmente pericolose.

Tale processo, chiamato sensibilizzazione, porta ad una maggiore produzione di una classe di anticorpi abitualmente presenti in tutti gli individui (IgE) che sono in grado di attivare un meccanismo di difesa estremo e scatenare l’atopia. Da ciò deriva il rilascio di alcune sostanze chimiche – come l’istamina – da parte di particolari cellule chiamate chiamate mastociti, che sono identificate come responsabili dei sintomi caratteristici delle allergie primaverili:

  • A livello nasale si manifestano: ostruzione nasale, secrezione acquosa, starnuti e prurito;
  • A livello oculare si riscontrano: congiuntiva arrossata ed edematosa, prurito e lacrimazione;
  • A livello cutaneo si possono scatenare orticaria, dermatite da contatto ed eczemi;
  • A livello dell’apparato respiratorio: tosse secca e stizzosa, spesso notturna, talvolta associata ad asma bronchiale;
  • Disturbi generali: riduzione dell’olfatto e del gusto, insonnia, stanchezza e irritabilità.

I soggetti che soffrono (anche solo in parte, ma con ricorrenza stagionale) dei sintomi sopra descritti, con l’aiuto del proprio medico curante possono richiedere una visita specialistica dall’allergologo, il quale procederà con la diagnosi. Il test maggiormente utilizzato per la diagnosi di allergia è quello cutaneo Prick Test, che consiste nel far entrare in contatto una minima quantità di allergene con la cute del paziente, la quale viene lievemente punzecchiata con l’ausilio di particolari aghi dalla punta molto sottile. Se il paziente presenta anticorpi IgE contro un determinato allergene, si osserverà la comparsa di un pomfo (gonfiore) associato a rossore e prurito.

 

Prick Test
Prick Test

 

Un’altra indagine abbastanza utilizzata è il RAST Test, che mira alla ricerca la IgE direttamente nel sangue tramite un semplice prelievo. Esiste anche il Patch Test, utilizzato per diagnosticare le dermatiti allergiche da contatto che si esegue posizionando appositi dischetti adesivi (patch) contenenti l’allergene sulla cute della schiena per alcuni giorni, al termine dei quali si procede con la lettura.

 

Patch Test
Patch Test

 

Inoltre, di recente è stato approvato il Test ISAC (Immuno Solid-phase Allergen Chip) che, grazie all’utilizzo di allergeni molecolari purificati, consente di valutare fino a centotredici diversi tipi di sostanze che possono scatenare un’allergia.

Esistono vari tipi di sostanze allergizzanti in grado di far scaturire la risposta immunitaria: i più comuni sono sicuramente i pollini delle piante quali Graminacee (frumento, mais, riso e orzo), Parietaria, Composite (ambrosia), Betulacee (betulla, nocciola ed ontano nero), Oleacee (olivo, gelsomino e frassino) e Cupressacee (ginepro e cipresso) che, in Italia, si presentano maggiormente nel periodo primaverile, ma esistono anche gli allergeni da casa, presenti durante tutto l’anno e responsabili degli stessi sintomi dell’allergia stagionale, come i prodotti fecali di un acaro, il dermatofagoide, che si annida in ambienti polverosi e umidi, specialmente nei materassi di lana, nei tappeti e nelle moquette, le muffe e i peli di animali domestici come quelli di gatti, cani e conigli.

 

"Dermatophagoides pteronyssinus" osservato con il Microscopio Elettronico a Scansione
Un “Dermatophagoides pteronyssinus”, osservato con il microscopio elettronico a scansione

 

Secondo un’indagine condotta lo scorso Febbraio da Assosalute, l’Associazione Nazionale Farmaci di Automedicazione, su un campione di mille persone il 40% presenta una forma allergica e il 19,5% ne soffre ogni Primavera. Una cifra in costante crescita, considerando che nel 2014 la percentuale era 16,7%. Nonostante si conoscano nel dettaglio i meccanismi fisiologici alla base di una reazione allergica, ancora non è chiaro stabilire con precisione la causa che porta a questa falla nel sistema immunitario. Sicuramente esiste una predisposizione genetica, ma anche i fattori ambientali giocano un ruolo importante. In particolare, l’innalzamento mondiale della temperatura e l’inquinamento a cui siamo sottoposti ogni giorno – come il traffico veicolare e il fumo di tabacco – hanno contribuito ai cambiamenti climatici, stravolgendo le stagioni e di conseguenza anche le fioriture; in più, dato che lo stile di vita odierno ci costringe a passare sempre più tempo in ambienti chiusi, senza ricircolo d’aria e favorendo il ristagno degli allergeni, ecco che si hanno a disposizione alcuni elementi per spiegare l’aumento della sensibilizzazione.

Ad oggi non esiste una cura del tutto efficace per risolvere definitivamente il problema dell’allergia, ma si hanno a disposizione molti modi per gestire efficacemente il disturbo. Il primo aiuto viene dalla medicina. Esiste una gamma di farmaci, disponibili in diverse formulazioni (compresse, liquidi, spray nasali, colliri, creme per la pelle ed iniezioni), utili per alleviarne i sintomi poiché agiscono limitando le reazioni del corpo agli allergeni, oppure bloccando il rilascio di sostanze chimiche come l’istamina. Alcuni di essi sono acquistabili senza necessità di ricetta medica (farmaci da banco), mentre altri sono disponibili solo dietro prescrizione.

 

prodotti-omeopatici-allergia

 

I corticosteroidi (cortisonici) aiutano a prevenire e a trattare l’infiammazione bloccando le reazioni allergiche e la maggior parte di essi richiede una prescrizione medica. Possono essere assunti per via orale sotto forma di compresse e gocce, per via inalatoria al fine di ridurre i sintomi dell’asma, ma anche sotto forma di crema o spray nasale per evitare rispettivamente prurito e naso chiuso o starnuti. Gli antistaminici agiscono – come si intuisce dalla parola stessa – impedendo o limitando il rilascio di istamina in modo da ridurre gli effetti che essa produce sull’organismo. Esistono formulazioni orali (compresse e gocce), sotto forma di spray nasale e anche colliri che vengono spesso associati in combinazione con altri farmaci. In realtà, esistono anche altri tipi di sostanze oltre l’istamina, come ad esempio i leucotrieni, che possono essere monitorate con farmaci specifici poiché responsabili delle reazioni asmatiche.

I decongestionanti vengono usati per un sollievo rapido e temporaneo dalla congestione nasale. Durante la reazione allergica l’istamina porta alla dilatazione dei vasi sanguigni che, a livello di naso e occhi, è causa di un’eccessiva produzione di muco e lacrime. Grazie a questa tipologia di farmaci, si genera un restringimento dei vasi sanguigni al fine di ridurre i fastidiosi sintomi allergici. Possono essere assunti per via orale, sotto forma di spray o come colliri.

 

asma-allergico-grave

 

Infine, tra i possibili rimedi medici, è bene citare anche una nuova frontiera per la cura delle allergie: l’immunoterapia. Essa, conosciuta volgarmente anche come vaccino antiallergico, consiste nella somministrazione di una minuscola quantità di allergene – sotto forma di iniezioni o gocce sublinguali – che il medico va aumentando gradualmente in modo tale da far abituare l’organismo all’allergene, desensibilizzandolo. Tuttavia non tutti i pazienti allergici traggono vantaggio da questo tipo di terapia perché è molto costosa, è efficace solo nel caso in cui sono implicati uno o due allergeni e i tempi di trattamento sono molto lunghi, mediamente vanno da un periodo di tre a cinque anni. Tuttavia, se l’aiuto medico non è sufficiente, quello che si può fare è mettere in pratica alcune precauzioni elementari che possono essere di grande aiuto nella gestione della sintomatologia: innanzitutto occorre evitare l’esposizione alle sostanze che scatenano i disturbi, anche se purtroppo non è sempre semplice o possibile, ed è caldamente consigliato tenere d’occhio il calendario dei pollini durante la stagione primaverile. In casa, invece, è bene tenere le finestre e le porte chiuse ed evitare l’aerazione degli ambienti durante le ore più calde della giornata usando il condizionatore e l’umidificatore per evitare un’aria troppo secca. Passare regolarmente l’aspirapolvere, preferibilmente utilizzando un’apparecchiatura dotata di filtri specifici e rimuovere regolarmente la polvere dai mobili, spolverando con un panno umido per raccogliere il mix di polvere e polline depositato. Fare la doccia e lavare i capelli quotidianamente poiché le particelle di polline spesso rimangono intrappolate tra i capelli, non stendere i panni fuori in modo da ridurre la quantità di polline trasportato in casa, non uscire durante le giornate ventose e indossare sempre occhiali da sole per impedire che il polline arrivi agli occhi.

Convivere con l’allergia, insomma, non è sicuramente semplice: ma esistono moltissime strategie per combatterla!

 

IMG_1563
Tarassacco Comune – © Lorena Sparacello

 


 

Immagine in evidenza: clicca qui

Fonti Immagini:

n. 1 -> clicca qui

n. 2 -> clicca qui

n. 3 -> clicca qui

n. 4 -> clicca qui

n. 5 -> clicca qui

n.6 -> clicca qui

n.7 -> clicca qui

About Lorena Sparacello

REDATTRICE | Nata a Palermo nel 1993, cuore siciliano e anima inglese. Scrive per passione e un giorno vorrebbe girare tutto il mondo. Appassionata di viaggi, libri, lingue e fotografia, ha i piedi per terra e la testa tra le nuvole. Risiede attualmente a Brescia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *