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Alla ricerca dei misteri del cinema

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nosferatuDall’invenzione dei fratelli Lumière ad oggi, sono state prodotte migliaia di pellicole per il mondo del cinema. Fra colossal, blockbuster, thriller e molto altro, la maggior parte dei registi sono sempre riusciti, a parte qualche delusione, a sfornare film capaci di intrattenerci e a farci sognare. Durante le riprese di questi film, però, non sempre andava tutto liscio: potevano capitare diverbi fra registi e attori (noto è, ad esempio, quello fra John Derek e Sergio Leone durante la lavorazione del Colosso di Rodi), imprevisti, infortuni e via dicendo. Esistono dei film particolari, in cui son successi dei fatti alquanto singolari nelle loro fasi di lavorazione e che vanno al di là dei semplici “imprevisti”, che vanno a finire col diventare dei veri e propri “misteri cinematografici”. Ecco quindi una lista di alcuni film che portano con sé un’aura misteriosa.

 

  • IL MISTERO DI “NOSFERATU IL VAMPIRO” :

Nosferatu Il Vampiro di Murnau (1922) è uno dei capisaldi del cinema muto tedesco e dei film horror in generale. La storia ripercorre le vicende del Dracula di Stoker, cambiando però i nomi dei personaggi per non incorrere in cause legali. Ecco, quindi, che l’elegante Conte Dracula diventa l’orrido Conte Orlok, interpretato da Max Schreck. E’ proprio attorno alla sua figura che aleggia il mistero di questa pellicola, poichè il personaggio da lui interpretato, con la testa calva e il volto teso a ricordare un roditore o un pipistrello, colpì così tanto gli spettatori tedeschi dell’epoca da fargli credere che il conte fosse interpretato veramente da un vampiro. Ad avvalorare questa teoria, fu complice il fatto che l’interpretazione del conte Orlock era il primo ruolo “importante” di Schreck, che precedentemente aveva lavorato solo in spettacoli teatrali, e che quindi era stato letteralmente “scovato dal nulla” da Murnau. Molti pensarono che sotto le spoglie del vampiro si celasse il regista stesso vittima di un trucco eccessivo, ma l’ipotesi che dice che andò nei Carpazi in cerca di un vero vampiro è rimasta quella più seguita, tanto che nel  2000 il regista E. Elias Merhige ha diretto un film chiamato L’ombra Del Vampiro, narrante la lavorazione di Nosferatu da parte di Murnau (interpretato da John Malkovich) in cui Schreck è un vero vampiro (interpretato da Willem Dafoe).

 

  • FANTASMI NEI FILM :

04-2072431_0x440Ne Il Mago Di Oz di Fleming (1939), è particolarmente nota una scena in cui sembrerebbe vedersi la sagoma di un uomo impiccato. La scena vede Dorothy, l’uomo di latta e lo spaventapasseri partire alla volta del castello del Mago di Oz (i tre personaggi cantano ciò che stanno facendo) e durante questa scena si può vedere la suddetta sagoma fra gli alberi a sinistra. La produzione ha smentito la bufala dicendo che si trattava di un uccello tropicale preso in prestito dallo zoo di Los Angeles; ma sono ancora in molti a credere che nella scena si veda un cadavere. Anche nella commedia Tre Scapoli E Un Bebè di Nimoy (1987) sembrerebbe essere apparso un fantasma. Precisamente nella scena in cui Jack e la madre camminano nella stanza con il bebè apparirebbe, seminascosto da una tenda, il fantasma di un bambino con in braccio un fucile. Il fantasma, secondo la leggenda metropolitana, sembrerebbe essere stato scoperto dalla madre del bambino che, vedendo il film al cinema, avrebbe riconosciuto il fantasma del figlio ucciso accidentalmente dal padre anni prima, proprio con un colpo di fucile, nella loro vecchia casa. Il mistero è stato svelato però nel 1997, quando il regista dichiarò che il fantasma in questione era solo una sagoma raffigurante l’attore Ted Danson, a fini promozionali del film, dimenticata per errore nel set. Ha dichiarato, inoltre, che la scena non fu girata veramente in una casa bensì in un set apposito, smentendo così (definitivamente) l’ipotesi del fantasma.

 

  • “ATUK”, IL FILM MALEDETTO :

Se c’è mai stato un film che ha meritato l’appellativo di “maledetto”, quello è senza dubbio Atuk. Se non ne avete mai sentito parlare, è perché il film non fu mai realizzato. Tratto dal romanzo dello scrittore Mordecai Richler, il film doveva narrare delle avventure di un inuit canadese di nome Atuk. Trasferitosi a Toronto, doveva essere una commedia basata sulle differenze socio-culturali fra la sua civiltà e quella industrializzata (un po’ una commedia alla Il Ragazzo Di Campagna, interpretato da Pozzetto, nel 1984). Il protagonista del film doveva essere inizialmente John Belushi ma l’attore, pochi giorni dopo aver letto la sceneggiatura, morì di overdose. Il ruolo passò poi a Sam Kinison che, fra rimandi e problemi di produzione, fu coinvolto in un incidente d’auto mortale, dopo essere riuscito a girare solo una scena. Infine toccò a John Candy, che morì di attacco di cuore prima delle riprese e lo stesso anno scomparve anche Michael O’Donoghue per emorragia cerebrale, che aveva lavorato alla sceneggiatura. Dopo di lui scomparvero Chris Farley, anche lui di overdose (prossimo interprete di Atuk) e Phil Hartman, assassinato dalla moglie proprio mentre leggeva la sceneggiatura del film in produzione. Dopo la sua morte, la pellicola incompleta venne bollata come “maledetta”, decidendo di non girarlo più.

 

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About Martin Ferjani

COLLABORATORE | Classe 1992, siciliano. Studente di Lingue e Culture Europee, Euroamericane ed Orientali presso l’Università degli Studi di Catania. Le sue passioni sono la musica, il disegno e le belle storie.

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