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60° Taormina Film Fest: Cinema e Celebrità in Sicilia

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Una passerella di star, fra glamour e leggende del grande schermo, e una rassegna cinematografica fatta di anteprime e proiezioni a tema, il tutto nella cornice mozzafiato di una delle città più incantevoli d’Italia. È questo il Taormina Film Fest, giunto alla sessantesima edizione, svoltasi dal 14 al 21 giugno. Un’edizione segnata da numerose difficoltà di natura economica, a causa della mancanza di fondi che ha portato Taormina Arte (comitato che dal 1983 produce eventi artistici e culturali nel comune siciliano) al collasso – i dipendenti lavorano senza stipendio da mesi – per cui l’organizzazione ha dovuto contare su finanziamenti privati cercando sponsor di rilievo (il principale è stato Maserati).

Ma, ancora una volta, la magia è riuscita. Anche quest’anno le strade di Taormina sono state popolate da personalità di spicco del mondo del cinema e dello spettacolo, e le serate al Teatro Antico hanno regalato grandi emozioni.

Due i temi principali della sessantesima edizione, le donne e i cinquant’anni de Il Gattopardo di Luchino Visconti, e ad incarnarli entrambi arriva Claudia Cardinale, donna di straordinaria classe ed eleganza, che ha incantato e divertito l’audience con aneddoti sui suoi oltre cento film.

 

Il_gattopardo

 

L’Etna in eruzione ha fatto da sfondo alla premiére d’apertura del festival, Dragon Trainer 2, in presenza del regista Dean DeBlois (conosciuto soprattutto per Lilo&Stitch) e della produttrice Bonnie Arnold. Guai a chiamarlo cartone animato, il nuovo gioiellino di casa DreamWorks mescola una storia per ragazzi (ma non per questo priva di spunti di riflessione) con una tecnica d’animazione innovativa e curata fin nei minimi dettagli, assicurando divertimento per tutte le età.

Ma il sequel di Dragon Trainer non è stato l’unico film ad animare il Teatro Antico: il 15 giugno è stato proiettato in anteprima europea Jersey Boys, trasposizione dell’omonimo jukebox musical del 2005 – vincitore di quattro Tony Awards – che Clint Eastwood porta sullo schermo con evidenti omaggi a Martin Scorsese e Paul Thomas Anderson, dimostrando la sua grande passione per la musica, e avvalendosi di un ottimo cast.

 

© Fandango
© Fandango

 

Il 17 giugno, invece, è stata la sera dell’omaggio a Philip Seymour Hoffman, con la coraggiosa scelta di proiettare Synecdoche, New York, film di Charlie Kaufman (sceneggiatore di Eternal Sunshine of the Spotless Mind alla sua prima prova da regista) del 2008, rimasto inedito in Italia fino a quest’anno. Un dramma pirandelliano complesso e stravagante dove Hoffman giganteggia e commuove.
Le altre sere hanno visto alternarsi commedie e film drammatici, da Walking On Sunshine, scoppiettante jukebox musical à la Mamma Mia, di produzione inglese ma girato interamente in Puglia, al bel Dans la cour di Pierre Salvadori, con Catherine Deneuve e Gustave de Kervern, da Vino Para Robar, commedia argentina abbastanza scadente, a Cesar Chavez, quarta prova da regista di Diego Luna con un bravissimo Michael Peña, per finire con l’incantevole Belle di Amma Asante.

Per Tiziana Rocca e Mario Sesti, dal 2012 al timone del festival, la sessantesima edizione ha rappresentato un successo anche dal punto di vista degli ospiti. Il loro obiettivo, giustamente rivendicato con orgoglio, è quello di mischiare alto e basso, rifiutando la concezione di cinema di “Serie A” e di “Serie B” propria di tanti festival, italiani e non. E quindi, ad ospiti di grande spessore come gli scenografi premio Oscar Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo, si avvicendano personalità decisamente più pop come Pamela Anderson, Christian De Sica, Bo Derek, John Corbett, Eva Longoria, Raoul Bova, Melanie Griffith, Ficarra e Picone. Ma i grandi nomi non mancano: Ben Stiller, per la prima volta ospite di un festival italiano, John Turturro, che fa trapelare qualche indiscrezione su un possibile progetto futuro riguardante il suo personaggio ne Il Grande Lebowski, Matt DillonPaz Vega, Jim Gianopulos, il produttore di Titanic (e molti altri) a capo della Fox Entertainment. Tutti protagonisti di interessanti Tao Class e incontri che hanno riempito il Palacongressi.

 

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© Variety

 

Altro motivo di vanto per gli organizzatori, i programmi speciali: il concorso “Filmmaker in Sicilia” che ha visto vincitore del Cariddino d’Oro Le cose belle, documentario di Agostino Ferrente e Giovanni Piperno, ma anche i rinnovati Focus Russia (al quale si aggiunge quest’anno il Focus Argentina), il ciclo di proiezioni Fright&Fun che da spazio a commedie e horror, generi solitamente bistrattati nei festival generalisti, e la sezione WorldWideWeb, che da due anni presenta e premia le migliori web series, e che quest’anno ha visto trionfare Esami di Edoardo Ferrario e ha dato luogo ad un seguitissimo incontro con Frank Matano.

Il futuro del Taormina Film Fest, purtroppo, è sempre più incerto. Chiuderlo sarebbe una grave perdita per Taormina e per la Sicilia intera e – sebbene dal punto di vista organizzativo ci sia ancora molto da lavorare – gli sforzi ci sono e si vedono. L’auspicio è quello di non sprecare l’enorme potenzialità di un festival che si protrae da oltre mezzo secolo e ancora capace di arricchire il panorama cinematografico nazionale e internazionale.

 

In evidenza: taorminafilmfest.net

About Marta La Ferla

COLLABORATRICE | Classe 1993, siciliana, viaggiatrice ossessivo-compulsiva. Studia Lingue e Comunicazione presso l’Università degli Studi di Catania. Appassionata di musica, letteratura, cinema, serie tv e, suo malgrado, anche di politica.

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