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L’impatto di AMREF dal 1956 ai giorni nostri: “Dottori volanti” e “Voci di Confine”

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L’Amref Health Africa nasce come ONG in una comunità keniota nel 1956, anno in cui tre chirurghi decidono di fondare un’organizzazione con l’obiettivo di migliorare il livello di salute medio africano attraverso il coinvolgimento attivo delle comunità locali. Michael Wood, Archibald McIndoe e Tom Rees sono i nomi dei tre promotori di questa ONG. Scopriamo insieme le loro attività e i loro traguardi raggiunti.

About Erica Ceola

REDATTRICE | Classe 1994, veneta. Laureata in Relazioni Internazionali, è iscritta alla magistrale in Storia dei conflitti contemporanei presso l'Università di Bologna. Attualmente vive a Parigi, dove frequenta l'Università "La Sorbona". Topo di biblioteca, appassionata di vini e film Anni '50, ha deciso di dare forma al suo fanatismo per la storia scrivendo per "La Voce del Gattopardo".

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Bye-bye Net neutrality: è arrivato l’internet della disuguaglianza

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Con l’abolizione della Net neutrality negli Stati Uniti viene scritta una nuova pagina della storia di internet, sicuramente più oscura e inquietante. La decisione della FCC metterebbe fine al principio per cui la rete è uguale per tutti, un pericolo per la libertà e la democrazia e tutti abbiamo solo da perderci.

About Stella Sacco

REDATTRICE | Classe 1986, con doppia cittadinanza italiana e napoletana. Giornalista con una laurea triennale in Scienze della Comunicazione a Napoli e una magistrale in Scienze Politiche a Bologna. È curiosa e si interessa di tutto, in particolar modo di politica & attualità e di marketing & comunicazione. Tra esperienze lavorative in copywriting e concerti, sogna un futuro in qualunque posto del mondo.

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PESCO: una svolta verso l’Unione Europea di Difesa?

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L’11 Dicembre il Consiglio degli Affari Esteri dell’Unione Europea ha stabilito la Permanent Structured Cooperation (PESCO, trad: Cooperazione Strutturata Permanente) con venticinque Stati firmatari. La manovra prevede che i Paesi prendano parte ad almeno uno dei diciassette progetti selezionati dal Consiglio dell’UE su base intergovernativa e, quindi, volontaria. Le iniziative coprono diverse aree di azione: la logistica, la formazione, il campo medico ma anche la prontezza operativa, la gestione delle crisi, il monitoraggio dei mari e dei porti e la cybersicurezza. Siamo, dunque, di fronte ad una svolta storica?

About Giada Negri

REDATTRICE | Classe 1994, lombarda. Laureata in politica economica eurasiatica ed energia al King's College London, è un'irrimediabile ottimista. Appassionata di geopolitica, ama conoscere nuove culture attraverso le storie della gente. Attualmente lavora a Bruxelles come Campaign Officer per lo European Civic Forum.

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Periferie: tra splendore e degrado

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Il 28 Ottobre 2017 sono stati resi noti i progetti vincitori della seconda edizione del Concorso Periferie Urbane indetto dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo in associazione con il Consiglio Nazionale Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori. L’obiettivo dell’iniziativa è la riqualificazione delle periferie italiane. Ed è proprio la riqualificazione delle periferie uno degli argomenti più dibattuti nel nostro secolo. Il principale esponente di questa battaglia è Renzo Piano, architetto e senatore a vita, che ha deciso di destinare il suo stipendio al Progetto G124.

About Simona Ghezzi

REDATTRICE | Classe 1994, napoletana. Laureata alla triennale in Ingegneria Gestionale, prosegue gli studi nella sua città natale, ma viaggia da quand'era piccola e sogna di andare via. Non potrebbe vivere senza un libro sul comodino e nutre una grande passione per il cinema. Ama il confronto e le interessano particolarmente i temi sociali e l'attualità.

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In punta di piedi sul baratro del mondo: considerazioni tratte da storie di ordinaria fragilità

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Quale sfumatura attribuire alla fragilità? Intollerabile difetto di fabbrica o specificità intrinseca del genere umano? Alessandro D’Avenia analizza questo concetto in poco più di duecento pagine, condensate nel titolo L’arte di essere fragili, seguito da una precisazione: come Giacomo Leopardi può salvarti la vita. Perché la fragilità dovrebbe percepirsi come una risorsa che ci pone entro un’uguaglianza emotiva che, consequenzialmente, dovrebbe spingerci a riflettere sull’universalità della nostra condizione; perché la fragilità è il prezzo che paghiamo per lo stare al mondo, come gli uccelli la pesantezza delle proprie ali per godere della leggerezza del librarsi in volo.

About Sara Campisi

REDATTRICE | Siracusana, innamorata della sua terra, classe 1996. Frequenta la triennale di Filosofia presso l'Università degli Studi di Bologna. Visionaria, irrimediabilmente e perennemente distratta, lettrice camaleontica con uno spiccato interesse per la fisica. Ama i viaggi, la musica classica ed il mare.