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Di stragi, di muri e di populismi: cronaca di un anno difficile per “essere umani”

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Come sempre, la fine dell’anno è tempo di bilanci. Ognuno di noi inevitabilmente si guarda indietro e cerca di ripercorrere gli eventi passati che sono sì lontani, ma ancora abbastanza vicini per colpirci. Quest’anno lascerà sicuramente un segno profondo in tutti noi, ovvero la percezione sempre più nitida della profonda e progressiva perdita del senso di umanità. Il 2016 sembra averci messo di fronte a questa difficile realtà che era divenuta parzialmente inconscia poiché, vivendo nell’illusione che la storia basti a ricordarci i nostri errori e a tenerci lontani da essi, il nostro sentimento morale si è assopito. Quest’anno trascina con sé i germi di una nuova, tacita e placida rassegnazione di fronte ad eventi che spesso sovrastano la nostra immaginazione e che per questo non siamo capaci di assorbire.

About Giulia Menegaldo

COLLABORATRICE | Nata in Provincia di Treviso, laureata alla triennale in Filosofia a Padova, ora vive a Bologna dove è iscritta al corso di laurea magistrale in Scienze Filosofiche. Coltiva anche le passioni per la letteratura, l'arte, il cinema e la musica. Dal 2013 è iscritta al Partito Democratico e partecipa alle attività del direttivo del piccolo Comune dove è cresciuta.

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Soffiare sul fuoco: quando il linguaggio violento alimenta la spirale d’odio

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Si fanno statistiche e sondaggi su ogni cosa, eppure non si è mai pensato di misurare il tasso di violenza nel linguaggio. La comunicazione offensiva alimenta la spirale d’odio che ci avvolge, senza che nessuno se ne accorga.

About Viviana Giuffrida

COLLABORATRICE | Classe 1995, vive a Catania. Frequenta la Facoltà di Giurisprudenza nella sua città, dedicandosi inoltre a doposcuola, giornalismo e volontariato. Non le manca mai il tempo per libri e serie TV, nonché per una buona birra tra amici.

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L’egoismo del dono: spunti per una riflessione più individuale

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Quando si avvicina un’occasione importante, il primo pensiero che ci salta alla mente è «Voglio che mi regalino questo, questo e quest’altro», «Per il mio compleanno mi comprerò questo», «Cavolo, mi ero proprio dimenticato che dovessimo fargli un regalo! Va beh dai, gli compreremo un paio di calze e chi s’è visto s’è visto», e così via, e via ancora, in un circolo di egocentrismo allucinante. Non “dono” qualcosa a qualcuno, ma “mi è donato” qualcosa “da” qualcuno.

About Beatrice Furini

REDATTRICE | Classe 1996, originaria di uno sperduto paesino della brumosa Pianura Padana, dove ha lasciato il cuore, frequenta la triennale di Filosofia presso l’Università degli Studi di Bologna. Attualmente vive ad Utrecht. Irriducibile sognatrice, viaggia per scoprire e scoprirsi. Scrive per necessità e non smette mai di meravigliarsi.

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Voyeurismo letterario: il caso Elena Ferrante

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La conoscenza dell’identità di un autore è molto importante, così come l’analisi della sua particolare biografia. Eppure non sono fondamentali, perché la letteratura ha l’invidiabile prerogativa di saper vivere di vita propria. E le grandi opere letterarie hanno la straordinaria capacità di lasciarsi leggere, interpretare e comprendere indipendentemente dalla conoscenza della vita del loro autore.

About Marco Del Colombo

REDATTORE | Toscano, nato prematuro ma ormai venticinquenne. Si è laureato in Lettere Moderne presso l'Università di Pisa con una tesi su Massimo Bontempelli e il Realismo magico. Attualmente frequenta la magistrale di Italianistica. Lettore onnivoro, ama il cinema, i cani, il calcio e il pane con la finocchiona.

Senador Romero Jucá (PMDB) e o presidente Michel Temer

Cronaca di una morte annunciata: tra il realismo magico e la politica brasiliana

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La situazione politica brasiliana, negli ultimi mesi, appare come una costruzione ingegnosa di un insidioso scrittore con tendenze masochiste. Chissà, di un genio del male o di un Dio ingannatore che, nonostante la denuncia di Cartesio, tutt’ora si rivela. O forse, per rievocare un ottimismo sempre più raro nei vicoli della nostra realpolitik, si tratta di una narrazione frutto dell’opera di uno spirito unico della letteratura mondiale, come quello di Gabriel García Márquez. Il quale, con gli strumenti teorici del realismo magico, sarebbe una chiave unica o, quantomeno, una delle più confortanti per descrivere il nostro tormento.

A situação política brasileira, nos últimos meses, parece ser uma construção engenhosa de um ardiloso escritor com tendências masoquistas. Quiçá, de um gênio maligno ou de um Deus enganador, que apesar da delação de René Descartes, ainda agora se revela. Ou, para recorrermos a um otimismo cada vez mais raro nas vielas da nossa realpolitik, uma narrativa que é obra de um espírito único da literatura mundial, como aquele de Gabriel García Márquez. Que, com o instrumental teórico do realismo mágico, seria uma chave ímpar ou, ao menos, uma das mais reconfortantes, para descrever nosso tormento.

About Douglas Fedel Zorzo

CORRISPONDENTE DALL'ESTERO | Brasiliano, nato a Toledo (Paraná) nel 1989. Discendente di immigrati italiani, è laureato in Filosofia ed è dottorando in Etica e Filosofia Politica presso l’UNIOESTE - Universidade Estadual do Oeste do Paraná. Dichiaratamente repubblicano, è interessato ai problemi della democrazia odierna. Avido lettore degli scrittori del Rinascimento fiorentino, nel tempo libero si trasforma in un cinefilo e banjoista. Attualmente vive a Milano.