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Natale d’Estate e altre curiosità australi

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L’Argentina si trova in basso a sinistra delle nostre carte geografiche, incastrata fra il Tropico del Capricorno e il Circolo Polare Antartico. Insieme al Cile, all’Uruguay e a parte del Paraguay e del Brasile forma il cosiddetto Cono Sud, un cono – appunto – di terra che punta verso il Polo. Questo significa, fra le altre cose, che in Argentina il Natale cade nel periodo più caldo dell’anno, appena prima delle vacanze estive. Con tutte le stranezze del caso.

About Isabella Cannatà

COLLABORATRICE | 27 anni, laureata in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Torino. Appassionata di Diritto Internazionale ed esperta in traslochi. Ha vissuto per qualche anno a Buenos Aires.

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“Notre-Dame de Paris”, il ritorno

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“C’est une histoire qui a pour lieu Paris la belle en l’an de Dieu 1482, histoire d’amour et de désir […]”. E’ così che la canzone “Il est venu le temps des cathédrales” apre il primo dei due atti che compongono il celeberrimo musical “Notre-Dame de Paris”. L’opera popolare è stata scritta da Luc Plamondon (autore canadese, di lingua francese) e messa in musica dal nostrano Riccardo Cocciante. Un capolavoro conosciuto in tutto il mondo, che sta ritornando sulla scena prima del previsto. Ma quanto si distanzia dall’omonimo romanzo di Victor Hugo? E quali altri celebri adattamenti esistono? Vediamolo insieme.

About Chiara Vilardo

COLLABORATRICE | Classe 1990, originaria di Sommatino (CL), studia Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Catania. Le piace leggere, soprattutto quando si tratta dei romanzi di Ken Follett. Adora la musica che appartiene al cantautorato italiano e negli ultimi tempi si sta avvicinando con interesse al mondo del cinema.

MADRID, SPAIN - DECEMBER 20:  A man casts his ballot at a polling station during General Elections on December 20, 2015 in Madrid, Spain. Spaniards went to the polls today to vote for 350 members of the parliament and 208 senators. For the first time since 1982, the two traditional Spanish political parties, right-wing Partido Popular (People's Party) and centre-left wing Partido Socialista Obrero Espanol PSOE (Spanish Socialist Workers' Party), held a tight election race with two new contenders, Ciudadanos (Citizens) and Podemos (We Can) attracting right-leaning and left-leaning voters respectively.  (Photo by Denis Doyle/Getty Images)

La Spagna scopre l’impasse all’italiana

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Dal ritorno alla democrazia, dopo quarant’anni di bipartitismo e vittorie elettorali rimbalzate tra i due maggiori partiti nazionali – il Partido Popular e il Partido Socialista Obrero Español – senza aver intravisto l’ombra di alcun outsider, la Spagna scopre il ginepraio partitico, l’eterogeneità parlamentare e il malmostoso terreno dell’ineludibile mediazione. Il quadro che ne scaturisce è un’impasse politica ben conosciuta nel Bel Paese ma straniera in terra iberica.

Since the return of democracy, after forty years of electoral battles between the two historic political parties – the Partido Popular and Partido Socialista Obrero Español – without any intrusion of a possible outsider, Spain has discovered the political predicament, parliamentary heterogeneity and slippery land of forced mediation. The following scenario is a political impasse unknown to Spain, but very akin to Italy’s situation of the last few years.

About Silvio Grocchetti

COLLABORATORE | Classe 1991, genovese. Studia Giornalismo ad Edimburgo, dove tenta di sviscerare la natura di un nazionalismo dai connotati puramente romantici. Lettore accanito, anela la scoperta di Macondo e tenta, con risultati contrastanti, di perseguire la massima di Immanuel Kant: "Non cercare il favore della moltitudine: raramente esso si ottiene con mezzi leciti e onesti. Cerca piuttosto l'approvazione dei pochi; ma non contare le voci, soppesale".

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Cyberbullismo: piccola analisi di un pericolo non tanto virtuale

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La rete è un mondo talmente vasto che, assieme alle grandi opportunità che fornisce (come la conoscenza, la musica e la lettura) presenta anche diversi rischi. Tra questi ultimi, uno che ha riscontrato – soprattutto negli ultimi anni – l’interesse dei media e degli educatori è il bullismo elettronico, ovvero il cyberbullismo. Con questo termine si indica una forma di bullismo che non avviene nel “consueto” scenario frontale tra bullo e vittima, ma su internet. Più precisamente, il termine indica un attacco continuo, ripetuto e sistematico attuato mediante la rete. Una sfida che coinvolge tutti: organi di vigilanza, educatori, insegnanti, genitori e ragazzi. Uno sforzo necessario, affinché la rete diventi sempre più un luogo sicuro, per ampliare le proprie conoscenze. E non uno strumento dove poter essere danneggiati o danneggiare.

About Francesco Tamburini

COLLABORATORE | Classe 1984, laureato in Scienze dell'Educazione presso l'Università Cattolica di Brescia. E' appassionato di storia, di tematiche formative, di bullismo, dell'uso delle tecnologie in ambito educativo e del loro influsso sulle relazioni umane. Amante sportivo, è un gran milanista. Crede che si debba sempre fare della propria vita un piccolo capolavoro, svolgendo sempre il proprio dovere al meglio.

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Henri de Toulouse-Lautrec: l’anima di Montmartre

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Il 9 Settembre 1901 un conte muore, delirante, in una tenuta di famiglia della Gironde, nel Sud-Ovest francese. Ha soli trentasei anni. Ed oltre a una rara malattia genetica alle ossa, che lo ha reso storpio dall’età di quattordici anni, è affetto da sifilide e alcolismo. Il suo nome è Henri de Toulouse-Lautrec, primogenito di una benestante famiglia nobiliare del Sud del Paese.

About Fabrizio Giovanni Vaccaro

COLLABORATORE | Classe 1991, è nato e cresciuto ad Augusta (SR). Diplomatosi al Liceo Classico "Megara" della sua città nel 2010, ha scelto poi di emigrare a Roma, dove studia Medicina e Chirurgia presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore. Nutre essenzialmente tre passioni: l'attualità, la politica, l'Islam ed il Medio Oriente.